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Nicolas Favresse, Sean Villanueva, Stephane Hannsens e Evrard Wendenbaum sul pilastro sud del Kyzyl Asker, Cina, settembre 2013
Fotografia di Evrard Wendenbaum
Nicolas Favresse, Sean Villanueva, Stephane Hannsens e Evrard Wendenbaum sul pilastro sud del Kyzyl Asker, Cina, settembre 2013
Fotografia di Evrard Wendenbaum
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Kyzyl Asker, pilastro sud salito da Nicolas Favresse, Sean Villanueva, Stephane Hanssens e Evrard Wendenbaum

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Nicolas Favresse, Sean Villanueva, Stephane Hanssens e Evrard Wendenbaum hanno aperto una nuova via lungo il pilastro sud del Kyzyl Asker, China.

"Sean ha una forte diarrea, Nico ha preso un colpo di sole e sta vomitando, Stéphane ha un forte mal di testa mentre Evrard soffre di mal di schiena. Quindi, in realtà niente di strano da segnalare." Questo è come è iniziata la permanenza al campo base per Sean Villanueva, Nicolas Favresse, Stephane Hanssens e Evrard Wendenbaum, i quattro membri del team franco-belga che all'inizio di settembre ha raggiunto la base del Kyzyl Asker, la bella cima situata nella catena montuosa Kookshal Too sul confine tra la Cina e il Kirghizistan.

Fortunatamente per questi quattro alpinisti la loro spedizione - chiamata China Jam - si è rivelata molto migliore rispetto a questo inizio. Infatti alle 22:00 del 22 settembre tutti e quattro hanno raggiunto i 5800m di quota della vetta del Kyzyl Asker lungo una nuova via sul pilastro sud che, in alcuni punti, ha toccato la via russa del 2007. Attualmente ci sono pochi dettagli ma l'intenso freddo: fino a -15°C, oltre 15 giorni in parete, 1200m di via, bellissimi tiri di roccia tra il 6a e 7b, corde fisse, 3 campi in portaledge, problemi di di salute, tempeste di neve e difficile arrampicata di misto sono gli ingredienti principali che gli alpinisti hanno dovuto affrontare durante quella che è sicuramente la loro avventura più alta - e più fredda - affrontata fino ad ora.

Favresse ci ha scritto che: "In generale è stata una spedizione abbastanza dura a causa del freddo e delle condizioni climatiche. Anzi, rispetto a qualsiasi altra big wall che ho salito è stato molto più freddo... anche durante le giornate di sole la temperatura non andava mai sopra i -5° all'ombra, mentre di notte il termometro segnalava -15°. Inoltre le giornate erano abbastanza brevi. Per quanto concerne l'arrampicata, abbiamo trovato roccia fantastica, tecnicamente non così estrema, con un tiro chiave attorno a 7b. Poi C'è una fantastica fessura leggermente strapiombante che Sean ha quasi liberato, quindi ci siamo ricordati che non eravamo in falesia e abbiamo continuato verso la cima lungo una variante più facile. Gli ultimi 3 - 400m li abbiamo saliti su misto e credo che alcuni di queste lunghezze fossero con difficoltà intorno al M7 - M8."

Un report completo seguirà a breve, nel frattempo per ulteriori informazioni e foto vi consigliamo www.evrardwendenbaum.com

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