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Greg Boswell durante la prima salita di 'Intravenous Fly Trap' a Coire an Lochain nei Cairngorms, Scozia
Fotografia di Greg Boswell archive
Scott Grosdanof durante la prima salita di 'Intravenous Fly Trap' a Coire an Lochain nei Cairngorms, Scozia
Fotografia di Greg Boswell archive
Scott Grosdanof durante la prima salita di 'Intravenous Fly Trap' a Coire an Lochain nei Cairngorms, Scozia
Fotografia di Greg Boswell archive
Le mani di Greg Boswell dopo la prima salita di 'Intravenous Fly Trap' a Coire an Lochain nei Cairngorms, Scozia
Fotografia di Greg Boswell archive
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Alpinismo invernale scozzese, Greg Boswell apre nuova via di ghiaccio e misto nei Cairngorms

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L'8/02/2017 Greg Boswell e Scott Grosdanof hanno effettuato la prima salita di Intravenous Fly Trap, una difficile nuova via di arrampicata su ghiaccio e misto a Coira un Lochain nei Cairngorms, Scozia.

Dopo un inizio a rilento della stagione invernale in Scozia, le nevicate di fine gennaio hanno intonacato per bene finalmente anche le pareti delle montagne a quote più elevate. A dire il vero delle belle nuove vie erano già state aperte tra dicembre e gennaio, citiamo a questo proposito The Pillar Prentice (VII, 8) a Glen Coe di Iain Small e Helen Rennard e Shark (V, 7) a Braeriach di Roger Webb e Simon Richardson, ma di gran lunga la salita più significativa è stata aperta l’8 febbraio scorso dal solito Greg Boswell insieme a Scott Grosdanof. Chiamata Intravenous Fly Trap, la nuova via di ghiaccio e misto è situata a Coira un Lochain nelle Corries del Nord, Cairngorms, dove in passato Boswell aveva aperto altre vie difficili, come Banana Wall e The Demon. Da rimarcare che Boswell ha salito il tiro chiave di Intravenous Fly Trap, gradato X/10 e quindi tra i più difficili in assoluto in Scozia, a-vista dopo una battaglia di 3 ore e mezza in piena tempesta.

Greg, per chi non arrampica regolarmente in Scozia, ci spieghi cosa vuol dire X/10 aperto on sight?
È difficile spiegarlo a chi non ha fatto molto nei Cairngorms, oppure in Scozia. Si tratta di un’arrampicata molto delicata, su parete verticale, con degli agganci per le piccozze piuttosto brutti. L’arrampicata si trova sopra delle cenge non proprio ideali, che non offrirebbero un bell'atterraggio in caso di caduta. La sezione chiave è tecnica e difficile da capire, bisogna mirare a quelle che sembrano fessure invitanti, ma in realtà sono aperte e non offrono delle buone prese. Ho dovuto sforzarmi per mantenere la calma e per non agitarmi mentre cercavo di trovare l’equilibrio giusto e degli agganci per non cadere dal muro che, a questo punto, era diventato strapiombante.

Quindi rispetto alle tue altre vie?
È molto più difficile e più audace di The Demon, con un’arrampicata tecnica sopra protezioni "sospette". La via non era mai stata salita, né in estate né in inverno, quindi è stato difficile prendere la decisione di iniziare a salire verso l’alto. Anche perché i movimenti sono subito difficili, sopra protezioni non proprio a prova di bomba! Una volta partito, sarebbe stato difficile tornare indietro. Banana Wall invece è molto più ripida e l’arrampicata mi era sembrata molto più sostenuta a causa dell’angolo della parete. Ma considero l'arrampicata su Intravenous Fly Trap tra le più difficili che ho mai effettuato nei Cairngorms. Per quanto riguarda l’apertura a vista, mi è sembrato un passo in avanti rispetto a Siberian Tiger, The Hurting e Happy Tyrolleans, prendendo in considerazione le difficoltà tecniche e la lotta per scovare protezioni.

La salita è di soli due tiri, giusto?
Sì, il tiro chiave è il primo. Non abbiamo lasciato niente in parete ed è stato un peccato guardare a destra e vedere l'impressionante primo tiro di Big Daddy pieno di materiale marcio! La gente dovrebbe tornare e rimuovere l’attrezzatura bloccata in parete se non ha le competenze per rimuoverla durante la salita.

Ciò che è particolarmente interessante è che, come avevi detto, la via non era mai stata salita in precedenza, nemmeno in estate.
La cosa che amo nell’aprire nuove vie è affrontare lo sconosciuto ed è questo "non sapere” che può rendere la via molto più difficile. La persona che va a ripeterla sa almeno che è fattibile, e quindi deve combattere contro una cosa in meno mentre cerca la strada verso l’alto!

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