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Hansjörg Auer e Much Mayr durante la prima salita del Mount Reaper in Alaska
Fotografia di Hansjörg Auer, Much Mayr
Hansjörg Auer e Much Mayr durante la prima salita del Mount Reaper in Alaska
Fotografia di Hansjörg Auer, Much Mayr
La linea di Sugar Man (M7, 85°, A1, 750m), salita da Hansjörg Auer e Much Mayr il 17/05/2015 sulla inviolata Mount Reaper in Alaska
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Alpinismo: Hansjörg Auer e Much Mayr salgono inviolata cima Mt. Reaper in Alaska

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Il 17/05/2015 Hansjörg Auer e Much Mayr hanno effettuato la prima salita della montagna, finora inviolata, chiamata Mt. Reaper in Alaska. I due hanno salito la parete nord lungo la loro via Sugar Man (M7, 85°, A1, 750m).

Gli alpinisti Hansjörg Auer e Much Mayr sono da poco rientrati da una notevole spedizione in Alaska dove sono riusciti ad effettuare una veloce salita di una cima nel massiccio Neacola ritenuta precedentemente inviolata e senza nome. La montagna salita dai due austriaci si trova sul ghiacciaio Pitchfork, tra Mt. Cittadella e Mt. Berserker, ed è stata battezzata da Auer e Mayr Mt. Reaper.

I due sono volati da Anchorage l'11 maggio e, dopo aver individuato una linea fattibile sulla parete nord, hanno salito 'Sugar Man' in 12 ore complessive, superando difficoltà stimate attorno a M7, 85°, A1, 750m . Sono partiti alle 4 del mattino del il 17 maggio, hanno raggiunto la cima attorno alle 13:30 poi sono scesi "super velocemente e senza problemi" lungo la cresta ovest per rientrare al campo base alle 16:00.

Auer ha spiegato: "Abbiamo incontrato tempo piuttosto instabile (questo massiccio è famoso per il brutto tempo) e abbiamo avuto solo un giorno con cielo blu. Inoltre, le temperature erano più alte di quanto ci aspettassimo, il nostro obiettivo ci sembrava un po' difficile ma comunque abbiamo deciso di fare un tentativo. Abbiamo scelto di salire in condizioni meteo non proprio ideali, per evitare le temperature più elevate, ed abbiamo cercato di essere super leggeri per poter andare più veloci possibile. Alla fine ce l'abbiamo fatta in 12 ore dal campo base in cima e rientro, rimanendo in cima per meno di 5 minuti a causa del brutto tempo che era in arrivo.

C'era abbondante spindrift a causa di forti venti in alto e abbiamo superato dei tiri ripidi davvero impegnativi, con brutte protezioni. In particolare il tiro chiave dove una caduta era assolutamente da evitare. Alcune soste sono state realizzate soltanto utilizzando le nostre piccozze e il ghiaccio, appena attaccato sulle lisce placche di granito, non avrebbe potuto essere più sottile, altrimenti il nostro tentativo di aprire una via in stile alpino si sarebbe dovuto fermare. Alla fine però siamo stati fortunati.

Questa è stata la prima visita di Auer in Alaska e la seconda di Mayr, dopo aver lavorato come guida sul Denali l'anno scorso.

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