Adagiata sul versante settentrionale della catena alpina, la conca di Livigno è attraversata per intero dal torrente Spol che fa parte del bacino del fiume Inn, affluente del Danubio. Luogo dimenticato e sperduto fino agli anni50, Livigno ha conosciuto una spettacolare trasformazione dopo la concessione del regime fiscale di zona franca.
La povera economia agricola che ha caratterizzato la storia di questo paese è stata ormai soppiantata dal turismo. Ora stazione sciistica di primordine, è meta infatti dei pellegrinaggi del popolo dello shopping, ma la dolcezza del paesaggio, caratterizzato da linee arrotondate e da un abbondante innevamento e le vecchie baite di legno (per la verità poche quelle rimaste integre) con il tetto in scandole fanno tornare in mente il grande nord e ci riportano indietro nel tempo, quando Livigno era un paesello tra i più poveri e isolati delle Alpi.
Pensate che fino al 1952, per raggiungere il borgo in inverno si poteva ricorrere solo alla slitta dallabitato di Semogo in Valdidentro. Questimmagine, fortunatamente sbiadita, stride un poco con laffollamento e lopulenza dei nostri giorni.
Livigno si avvia però a diventare una tappa obbligata per il cascatista che qui troverà più di trentacinque cascate esplorate e magnifiche candele: la particolare geomorfologia del territorio, caratterizzata infatti da ripidi pendii e pareti calcaree, permette la formazione di colate che presentano quasi sempre dei tratti verticali, a volte anche molto staccati dalla roccia. La temperatura è un altro fattore importante: quassù si registrano le punte più basse dellinverno nellintera provincia di Sondrio e la stagione può prolungarsi fino a marzo inoltrato.
La storia dellesplorazione delle cascate di ghiaccio è abbastanza recente e sembra risalga alla fine degli anni Ottanta con la salita dellevidente Piscia da Salient nellomonima valle. In seguito i ghiacciatori locali hanno portato avanti unopera minuziosa di esplorazione, passando al setaccio le numerose valli della conca e scoprendo magnifici gioielli di cristallo
Note: Mario è anche autore di Cascate Alpi Centrali: Lombardia e Svizzera edito dalla Blu Edizioni di Torino. Quasi 500 cascate di ghiaccio, corredate di cartine, foto, accessi, descrizione e caratteristiche tecniche. Una guida completa e dettagliata delle cascate di ghiaccio delle Alpi Centrali, in Lombardia e in Svizzera, per un totale di 458 itinerari, corredati di cartine, foto, accessi, descrizione e caratteristiche tecniche, e di 210 altre possibilità di salita più sinteticamente relazionate. Molte cascate costituiscono una novità assoluta e aspettano ancora la prima ripetizione. Un'opera che viene a colmare un vuoto editoriale di vent´anni.
|