 |
Settore 'Diga'
E' il primo settore che si incontra salendo nella valle, subito dopo la diga. Alcune salite sono alquanto impressionanti e non mancano i progetti per il futuro.
|
|
| 1 - |
Marcello Scarpellini, Dario Segato, 13-02-99
Grande candelone sospeso, ben evidente dalla strada, con primo tiro di misto.
Salita di tre tiri, di cui il primo su roccia (misto);
Discesa non facile: dalluscita dellultimo tiro traversare a destra (faccia a monte) su una cengia fino ad una grossa clessidra formata da una colata di ghiaccio.
Da qui una doppia di 60m abbondanti porta alla base della parete.
Intervista a Dario Segato

 |
80m |
6/A2 su roccia
III/6+ ghiaccio;
Materiale: Friends e chiodi da ghiaccio. |
 |
| 2 - |
Guido Casarotto, Mario Vielmo, febbraio 99
Salita complessa che partendo a destra della precedente ne percorre poi il canalone soprastante.
Si sale inizialmente una colata facile anche se con poco ghiaccio (80m) arrivando ad una cengia che si attraversa verso sinistra (faccia a monte) fino al suo termine. Da qui una doppia di 10m porta (chiodo e spit) ad unaltra cengia che si percorre sempre verso sx fino ad arrivare in un canale. In fondo a questultimo parte sulla sx un colata di 120 m che si sale in quattro tiri. Il tiro più difficile è il secondo di questa colata e presenta difficoltà di ghiaccio di 6+.
Nel dettaglio: Goulottina appoggiata di 30-40 m sosta alla base di un camino. Si sale il camino arrampicando su roccia per 5-6 metri sbucando su un platou di neve e si è alla base della candela. Si sale la candela e alla fine si traversa a sx facendo sosta su un mugo. Da qui ritornando sui propri passi (dx) si riprende la colata di ghiaccio e con un altro tiro di 40m circa si arriva ad un altro mugo dove si fa sosta.
Discesa: Prime due doppie su mughi (sono gli stessi delle soste della salita). Poi con una terza doppia si arriva alla cengia percorsa allandata. La si ripercorre verso dx fino al suo termine (oltrepassando larrivo della doppia di 10m). Qui si trova una sosta con due spit da cui ci si cala arrivando alla base della parete.
(info Guido Casarotto)
Unendo le due salite si ha una delle più difficili e lunghe cascate delle Dolomiti: 7 tiri di cui uno di misto difficile e due di 6+ su ghiaccio, una bella sfida per questinverno!

|
| 3 - |
Il Fantolino
Marco Moretti, Giovanni Tiziani, Francesco Tremolada, gennaio 97 |
50 m
sosta su albero in alto a destra (cordino). |
4+/II |

|
|

|
|
|
| 4 - |
The Time Machine
Maurizio Gallo, Paolo Mantovani, gennaio 97
Spettacolare ed impegnativo il muro del primo tiro.
|
tre lunghezze con soste a spit. |
5+/III |
 |
|
Settore 'Carnielli'
Due, tre colatoni in alto sotto le pareti degli Spiz, ben evidenti dalla strada forestale che solca la valle. Poco dopo il parcheggio estivo si imbocca sulla sinistra il sentiero estivo per il Bivacco Carnielli (cartello e indicazioni a vernice su un masso) con faticoso avvicinamento in caso di molta neve.
Tempo di avvicinamento variabile in base alle condizioni di innevamento (calcolare circa 1h).
|

 |
| 5 - |
Colatone principale con due candele superiori.
Per adesso salita la candela di sinistra.
La salita è stata ripetuta a metà dicembre 98 da Alberico Mangano e Marco Heltai, quindi il 29/12/98 da Nicola Tondini ed Enrico Martini. Non si conoscono i primi salitori che hanno lasciato le soste attrezzate.
Discesa: le soste di calata sono attrezzate su roccia lungo il lato destro della cascata. La prima calata è da preparare su ghiaccio. |
150m |
5/II |
|
 |
|
Settore 'Muro del Pianto'
Si tratta di una parete rocciosa che ospita esili formazioni di ghiaccio, ogni anno con formazione diversa. Le salite alternano passaggi di misto a ghiaccio ripido; sono salite brevi (due o tre lunghezze di corda), ma impegnative, in quanto atletiche e difficili da proteggere.
|
|
| 6 - |
Pastin
Marco Moretti, Francesco Tremolada, 1997
È la linea più a sinistra del muro. Prima sosta su chiodi (a destra), le altre su ghiaccio.

|
80/90m |
6/III |
| 7 - |
Train de vie
Davide Crescenzio, Loris Marin, Francesco Tremolada (99)
Subito a sinistra della candela di Ciki, due tiri, il secondo su un bel candelone quasi sempre in buone condizioni.
In alto si sosta a dx su terrazzino, una doppia di discesa (50 m) con calata attrezzata.

|
80/90m |
5/III |


Un click sulla fotografia per ingrandirla |
| 8 - |
Ciki
Maurizio Gallo, Paolo Mantovani, 12/96
è la linea che sale l'esile candela al centro del settore (sosta a spit alla base della candela).

|
80/90m |
6/III |
| 9 - |
Champignon Gratinèe
Maurizio Gallo, Paolo Mantovani, 02/96
subito a destra della precedente, supera con piccoli strapiombi su ghiaccio a cavolfiori, le rientranze della parete rocciosa.
Spit in sosta. La prima cascata salita in valle.

|
80/90m |
6/III |
 |
| 10 - |
Goulottina
Marcello Scarpellini, Dario Segato, 28/12/98
colata esile allestrema destra del muro del pianto dentro un camino -diedro. Tratti delicati con poco ghiaccio e qualche passo su roccia.
|
80/90m |
5+/III |
 |
|
Settore 'Giaron de la Fopa'
Oltre il muro del pianto si sale verso limbocco del Giaron de la Fopa, raggiungendo levidente colata di ghiaccio sul lato sinistro. Sono consigliati gli sci o racchette da neve. |


Un click sulla fotografia per ingrandirla
|
| 11 - |
Grande cascata aperta a Dicembre 98 da arrampicatori trevisani. La seconda salita è ad opera di Nicola Tondini, Robertino Parolari, Diego Fregona (28/12/98).
Una delle salite più interessanti della valle, spesso in condizioni. |
120m |
III/6 |