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Ice Master World Cup 2003 Valle Daone


Ice World Cup 2000
La Coppa del Mondo di arrampicata su ghiaccio nasce nel 2000. Quell'anno le tappe furono 6: Kirov, Cortina, Chamonix, Saa Fee, Pitztal, Are. A Cortina fanno la loro apparizione i primi pannelli di legno: è il primo approccio con il 'dry tooling'. Non sono consentite le dragonne, che del resto alcuni pensavano dovessero essere abbandonate anche nel cascatismo out door. Alla fine vince Will Gadd, fuoriclasse canadese, che dopo un anno di assenza dalle competizioni rivedremo nuovamente in campo quest'anno. Tra le donne vittoria della sua compagna Kim Csizmazia, forse la migliore 'ghiacciatrice' finora vista in gara. Primo degli italiani Mauro 'Bubu' Bole classificatosi 4°.


Ice World Cup 2001
Il 2001 segna l'ingresso nel circuito della Valle di Daone che si propone subito alla grande con una bellissima gara boulder. Completano le tappe della 2a IWC: Saa Fee, Pitztal, Kirov. Novità (annunciata) della 2a edizione la partecipazione di alcuni atleti, e campioni, dell'arrampicata sportiva. Come Liv Sansoz che nonostante non avesse alcuna dimestichezza con picche e ramponi arriva 2a alle spalle della brava Ines Papert. Tra gli uomini vittoria del francese Daniel Dulac capofila di un'agguerritissima squadra francese. Sempre Bubu Bole è il primo degli italiani, con il 5° posto.


Ice boulder
E' la specialità che, come nell'arrampicata sportiva, anche su ghiaccio sta ad indicare passaggi della massima difficoltà (i cosiddetti 'problemi') su percorsi brevi ed intensi. In genere sono tracciati di pochi movimenti dove conta la forza esplosiva ed il massimo controllo del corpo. Nell'arrampicata su ghiaccio le gare di boulder sono viste dai ghiacciatori come il laboratorio per sperimentare anche su ghiaccio tutte le possibilità del gesto arrampicatorio.


Competizioni Ice boulder
Il primo esperimento di competizione di boulder su ghiaccio è quello targato Cortina Ice Boulder del '99. Gran divertimento, e vittoria di Jacques Perrier (il mitico Pschitt!) e dell'ungherese Ildi Kiss. Da allora sembrano passati anni luce: gli attrezzi sono molto più evoluti, sono migliorate le strutture e anche gli atleti. Allora i concorrenti, esausti, rimanevano appesi alle dragonne delle piccozze… Come sempre la prima volta non si scorda mai!


Dragonne
La fettuccia collegata alla piccozza, e a forma di lacciolo, in cui s'infila la mano. Questo cordone ombelicale che 'unisce' il polso all'attrezzo non è consentito in gara. Anche nell'outdoor sono in molti a non utilizzare più la dragonne: così, ovviamente, il 'gioco' diventa molto più difficile.


Lo sperone
E' la punta posteriore dei ramponi; utilissima per agganciare (come con il 'tallonaggio' in arrampicata) un'asperità, un buco sul ghiaccio o una presa sui pannelli di dry tooling immediatamente sopra un tetto. E' usato anche come aggancio per non sbandierare sulle colonne. Si racconta infatti che Jeff Lowe fu uno dei primi, se non il primo, ad usare una vite fissata alla parte posteriore dei ramponi proprio per agganciare le colonne di ghiaccio.










Ice master Valle di Daone 2002
(foto Pélanetmountain.com)

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