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Editoriale
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FREE.rider n°7
Dicembre 2002
Editoriale:
Snow business
Ci sono milioni di ragioni diverse per desiderare la neve. Perché è bianca. Perché è fredda. Perché ci fa godere scivolandoci sopra. Perché quando arriva, il paesaggio diviene incantato. Perché non scende dal cielo a comando, che bello questo. La neve è libera, imprevedibile, bizzarra e capricciosa. Ognuno di noi ha una ragione propria per amare oppure odiare la neve. Ragioni serie e profonde oppure futili e superficiali, ma ad ogni modo ragioni incontestabili.
Qualcuno vorrebbe farci credere che la neve è un bene prezioso per la montagna, una "risorsa" economica. Il carburante di un business fatto di aziende che producono, vendono e guadagnano sulla neve e con la neve. Qualcuno vorrebbe farci credere che la neve è affar loro. Snow Business. Neve programmata e da programmare. Neve liscia, fresata e compattata, lavorata come materia. Neve a comando, come e quando vogliono i "signori della montagna". Quelli che si sentono i padroni della neve perché ci vendono i loro prodotti, i loro servizi o le loro cose superflue a cui non sappiamo rinunciare quasi più.
E invece no. La neve è roba nostra. La neve arriva per tutti. Libera e indipendente. In un mondo fatto di programmazione e di omologazione universale, godete pensando all'idea che ci sia ancora qualcosa che nessuno può governare. La neve è una delle ultime libertà di cui disponiamo. Sorridete se la neve arriva fuori tempo. E' perché è ribelle che fa così. E' per ricordarci che siamo liberi che il cielo ci regala la neve.
Grazie per tutto questo, mandatene ancora.
Emilio Previtali
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