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Mastro Lindo

First ascent: Silvano Matassoni, Maurizio Spagnolli, Aldo Martini 2007
By: Planetmountain
Area: Dolomites, Group: Marmolada, Peak: Avancorpo del Gran Vernel, Country: Italy, Region: Veneto

First ascended from the ground-up in 2007 with stainless steel bolts, Mastro Lindo takes a line to the right of Linea d'ombra. The second pitch is hard but well protected, all remaining pitches are fun up a series of pockets and threads. Take care though, the long run-outs are not to be understimated.

GETTING THERE

Take the motorway A22 Modena-Brennero and exit, after Bolzano, at Ora. Drive up the Val di Fiemme to Predazzo, then up the Val di Fassa to Canazei. Continue on up to Passo Fedaia.

ACCESS

From Lake Fedaia take the lift to Pian dei Fiacconi, then continue along the path which leads to the Marmolada Via Ferrata. reach the end of the scree and cut right to enter the gully which descends from the col Forcella del Vernel. Aim for the large 'missile' which seems to be detached from the main face. Calculate 1 hour from the refuge.

ROUTE

P1: 6a+, 55m, 3 bolts
P2: 7c+, 25m, 7 bolts
P3: 6b, 40m, 6 bolts
P4: 6b+, 55m, 4 bolts + 3 threads
P5: 7a, 55m, 6 bolts + 2 threads
P6: 6b+, 20m, 2 bolts

DESCENT

Abseil down the route. The first abseil is best shared done from Linea d'ombra, all others are equipped.

GEAR

10 quickdraws, some threads and a cliff

NOTES

7a + with one pitch climbed with aid on cliff. The setting is spectacular, close to the north Face of the Marmolada but far from the tourists and traffic. The sun receives the sun from the early morning to the early afternoon.

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COMMENTS for the route "Mastro Lindo"

28-08-2010, rachele de stefanis
Mi associo al pensiero di Rolando Larcher e mi permetto un' ulteriore nota. Caro Matassoni, diveriti come vuoi, ma nel rispetto degli altri e, in particolare, delle vie classiche già presenti da oltre 20 anni sulla parete. Non sarà etica, ma rimuovere chiodi e cunei...non mi pare certo corretto!
26-08-2008, Silvano Matassoni
Dopo qualche tempo rispondo ai commenti del sig. Rolando Larcher.Purtroppo non ho internet e solo da amici ho saputo i commenti del noto alpinista che personalmente non conosco.Sicuramente sotto certi punti di vista posso anche accettare le sue critiche ma, parlare d?etica, di vita, è un pò generale o personale e ognuno può dire quello che vuole.Innanzi tutto dico senza vergogna, che non sono ne alla sua altezza ne ad i suoi livelli, infatti oltre al 7a + in libera non vado.Ma se proprio tiriamo in ballo questa benedetta ? etica ?, a mio modo di vedere già usando il trapano, va tutto a farsi benedire.Se poi la guardiamo su certe pareti, io non sarei mai andato sulla sud della Marmolada come qualcuno ha fatto.La parete in discussione a mio modo di vedere è una falesia a più tiri dove chi vuole divertirsi arriva all?attacco con poca fatica e nove rinvii in un posto soleggiato e bello.Dirò di più ; la maggior parte degli scavati ; ? che ho fatto anche in altre nuove vie vicine molto belle ? li ho fatti scendendo in doppia per comodità e per dare alla via una omogeneità di grado.Sul secondo tiro di Mastro Lindo mi sembrava proprio brutto scavare di più, anche se da quanto ho saputo il polemico Rolando l?ha valutato 7c +, a mio avviso un tiro che non ha niente a che vedere con il resto della via e mi verrebbe voglia di fargli altri due buchi.Stimo le persone che dicono quello che pensano, dico solo che come tanti, sono una persona comune che lavora dalle 8 alle 19 30 compreso il sabato.La domenica è l?unico giorno libero per andare a divertirmi e quello che faccio è solo puro divertimento senza paranoie e tante etiche.Se poi ci fosse un bel manuale sulla chiodatura con il trapano forse l?avrei seguito con più rigore.Sicuramente la mia non è un impresa come forse tu ritieni le tue vie ma solo sei sette tiri di divertimento per la gente comune come me.Inoltre, non ho la tua esperienza alpinistica da vecchio, perciò mi diverto come sono capace e come posso.Lungi ben da me l?idea d?ingannare la gente o essere ambizioso nel divertirmi a fare qualcosa di diverso dai soliti canoni.Certo, dal momento che fai qualcosa per tutti è giusto farlo nel modo migliore e che ritieni più corretto.Su quella parete, la roccia migliore bisogna cercarla,e in certi punti, per evitare friabile e croste staccate è facile trovare qualche metro di lavagna per me invalicabile e così con qualche scavato riprendo la linea che avevo in mente e l?omogeneità di grado.La tendenza delle persone normali poi è di non voler rischiare più di tanto e divertirsi ed a questo ci si deve abituare, come ci si abitua che col tempo le cose cambiano.E anche vero purtroppo che in questa società non ci sono più principi ne regole ma caro Rolando è giusto che i fuoriclasse ed i pilastri della storia continuino con le loro idee ma lasciando spazio e posto a tutti senza fare tanto i maestri su discorsi che non hanno regole precise. Silvano MatassoniPS: Chi volesse ripetere le altre due vie nuove a destra molto belle che si chiamano Omino Bianco e Mega Grip, puo chiedere informazioni al seguente indirizzo e-mail : maurizio.spagnolli@virgilio.it
20-08-2008, Luca campagna luca
Ci sarebbero e si potrebbero fare molte riflessioni in molti campi della vita e molte anche quelle in campo alpinistico. Spiace invece doversi confrontare in sterili discussioni che ricordano un po' quelle schermaglie tra adolescenti su "chi ce l'ha più grosso!"Ma tant'è, qualcuno ha iniziato questa inutile polemica e allora rispondiamo.Ho aperto Linea d'ombra nel 2003 per puro e semplice piacere e divertimento personale ed infatti la pubblicazione della relazione è di 4 anni dopo (e non per mia iniziativa!)ed avendo aiutato Silvano matassoni ad aprire "Omino bianco" e "megagrip" in questi mesi sulla parete a destra di "mastrolindo", mi sento direttamente tirato in ballo dal commento di Larcher che per me è assolutamente ferneticante e fuori luogo.Solo poche puntualizzazioni quindi. primo: su Linea d'ombra durante la prima salita non è stato scavato nessun buco, ne con martello ne con trapano o altro. se proprio si voleva parlarne bastava andare a vederlo di persona e non ascoltando fantomatiche "fonti sicure" (sicure di che? sig!), lo si sarebbe verificato facilmente. basta in effetti una ripetizione di omino bianco per vedere la varietà di buchi,mono e biditi che questa stupenda parete presenta naturalmente.secondo: nel nostro intento si voleva aprire delle vie solo per nostro gusto personale e magari lasciar divertire anche qualche amico dopo di noi ma senza la pubblicità che qualche climber sembra voler attirare a volte intorno a se. Le relazioni sono finite sulla rete (e ripeto non per nostra iniziativa!!, nonn siamo dei climber prof e non ci importa nulla di apparire sulle riviste!) ed ora questo peccato richiede evidentemente alcune precisazioni su come le vie sono state aperte (ke palle però!).Sulle 4 vie della parete(30 tiri di corda) non esiste un solo passaggio in A0 possibile e la spittatura non è quella della falesia ma anzi in alcuni tratti è piuttosto distanziata.il grado richiesto per muoversi su queste vie è minimo del 7a. Come sono state aperte?molto semplice: si arrampica in libera fino al 7a e ci si appende ai ganci per spittare. sul 7b e 7c in alcuni tratti saliamo anche sui ganci in artificiale e piazziamo le protezioni mantenendo una decorosa distanza di spittatura. nella ripetizione poi si libera.le difficoltà obbligatorie sono quelle che incontriamo, noi come qualsiasi altra cordata,durante la ripetizione senza contemplare chiaramente l'uso di ganci, staffe ma nemmeno dei forbicioni che qualcuno usa per aprire vie sulle canne degli strapiombi Sardi!Per le vie della parete quindi l'obbligatorio è 6c+ su Linea d'ombra, 7a su Mastro lindo e Omino bianco e 7a+ su Megagrip.Queste ultime due vie sono spittate in modo sicuro e omogeneo seppur distanziato e si, in questo caso alcune escrescenze della roccia (poche!)sono state allargate con il martello appunto, come quando si martella via un pilastrino marcio o un appiglio mezzo rotto.Il nostro peccato in effetti è anche stato quello di pulire in discesa i tratti con roccie in bilico e dalle toppe d'erba che sporcavano la via.Ne sono uscite due vie indubbiamente stupende su una piccola e stupenda parete d'alta montagna che forse farà divertire i climber che si muovono sul 7a 7b.Detto questo, non ci sogneremmo nemmeno di andare a metter spit su una classica o sulla Sud della marmolada magari incrociando mitiche vie aperte in stile tradizionale. anzi, non abbiamo voglia nemmeno di aprirne chissà quante altre, non è il nostro lavoro ne ci teniamo particolarmente.ne abbiamo aperta qualcuna (5 o 6) anche con gli spit, così per sport...si può?E poi terzo,ma sicuramente non ultimo: è incredibile per me che tendenzialmente ho stima di ogni alpinista, leggere frasi di qualcuno che si esprime, parlando di persone che non conosce e ci giudica uomini che in alpinismo (e chi se ne frega!) ma anche nella vita (e qui il discorso si fa serio!) affronterebbero le difficoltà con mezzi mediocri, con mentalità mediocre e con mediocre etica. Penso a questo punto che qualcuno qui abbia decisamente esagerato e sono d'accordo con Stefano; il saper fare l'8c probabilmente include anche una certa dose di maleducazione e presunzione. Io aggiungo che in questo caso manca anche il rispetto per le persone e questo si per un "vecchio" dovrebbe essere ancora importante! luca campagna
17-08-2008, michelazzi
Etiche(eh sì ne esiste più d'una per sua stessa definizione...e tu dovresti saperlo molto bene...) polemiche, pro e contro, fanno da sempre parte del gioco e lo rendono movimentato...debbo constatare però che in alcuni casi anche presunzione e maleducazione ne fanno parte e questo sì è penoso...!stefano michelazzi
15-08-2008, Larcher Rolando
Vedendo l'operato dell'apritore e leggendo l'esaltante commento precedente, comprendo che l'etica ed il rispetto della pietra, siano cose che non interessano più nessuno. Sono oramai dei concetti superati e vetusti; la rinuncia, l'obbiettività, il confronto, l'impegno, sono cose da vecchi, come lo sono io. Al giorno d'oggi, non siamo più noi a doverci preparare per tentare d?essere all'altezza delle difficoltà che affronteremo. Ma è prassi diffusa, sia in alpinismo che nella vita, che le difficoltà debbano adeguarsi ai nostri mediocri mezzi, la sconfitta non è prevista.Questo è quanto mi è venuto da pensare, profondamente deluso, dopo aver ripetuto la via in questione.La via è stata aperta in gran parte in artificiale, nei tratti più impegnativi, sono inconfutabili i segni lasciati ed i buchi addomesticati a colpi di trapano per i cliff. Nel secondo tiro vi sono tre biditi scavati di sana pianta ed anche nel penultimo ve n?è un?ulteriore . Anche su ?Linea d?ombra?, itinerario poco a sinistra, so da fonte sicura che su un tiro di 6c+ c?è un buco scavato.Buchi scavati in posti assurdi, raggiunti con illogica progressione artificiale, per ambizione o per una visione distorta dell?arrampicata, ignorando le evidenti linee naturali vicine.Già di per sé aprire vie in artificiale proteggendosi con gli spit fa sorridere, ma progredire scavando prese è veramente vergognoso. Nella relazione si parla anche di ?obbligatorio?, un obbligatorio reale in certi tratti, ma aperto in modo disonesto ed ingannatore. In effetti, vi sono dei tratti con spit distanti, ed affrontarli in libera, quando si ha compreso l?inganno dell?artificiale, può riservare delle brutte sorprese. Questi sono gli esempi che precludono le possibilità per chi verrà dopo di noi, alimentati da penosi consensi dei ripetitori.Rolando Larcher
07-08-2008, michelazzi stefano
Roccia eccezionale!A parte la lama del 4° tiro che va salita con cautela il resto è marmo!Dopo 4 voli son riuscito nella libera del 2° tiro che a mio avviso è gradabile 7b/c.Le altre lunghezze invece sono riuscite a vista e gradabili(sempre a mio avviso):6a+;7b/c;6a+;6a;7a;6c(boulder)Fantastica la 5a lunghezza con passaggi sempre fantasiosi e chiodatura alpinistica!COMPLIMENTI
Details / route
BEAUTY

stella stella stella stella stella

DIFFICULTY

7a + (A1)

OBLIGATORY DIFFICULTY

7a+

FACE

SE

LENGTH

250m

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