Via ferrata del Cabirol
Via ferrata di recente realizzazione che si sviluppa con percorso ad anello nelle alte scogliere costiere di Capo Caccia, lungo la costa occidentale della Sardegna. Le difficoltà non sono mai elevate perché quasi tutto l’itinerario si snoda in traverso su esili ed esposte cenge, di tanto in tanto intervallato da brevi salite gradinate. Ambiente e panorama costiero rendono questa ferrata – la più meridionale d’Italia – unica nel suo genere.
ACCESSO GENERALE
Da Alghero o da Sassari si imbocca la SS55bis e si seguono le indicazioni turistiche per “Capo Caccia”. Una volta giunti sul promontorio, al km 10,5 si imbocca sulla destra una variante “panoramica” che si seguirà per circa 200 metri, fino al parcheggio del belvedere sull’Isola Foradada.
ACCESSO
Dal parcheggio del belvedere ci si dirige verso sud seguendo un sentierino che costeggia le alte falesie costiere. Sul sentiero non vi sono segnavia ma, in caso di dubbi, è sufficiente seguire le tracce più evidenti e, costeggiando le scogliere, dirigersi verso una grotta visibile già dal parcheggio. Superata sulla sinistra questa grotta si proseguirà ancora per una cinquantina di metri, fino ad individuare sulla destra una possibilità di svalicare il bordo delle falesie e raggiungere un comodo terrazzino sterrato (20’). Qui una bacheca in legno indica l’attacco della “cengia bassa”, la parte più facile dell’itinerario.
ITINERARIO
Un primo cavo di acciaio conduce in discesa fino alla grande cengia, caratterizzata in questa parte da una grossa frana e poi da una rigogliosa vegetazione costiera (ginepri e macchia mediterranea). Si procede per circa 20 minuti senza difficoltà di rilievo, fino ad incontrare un altro cavo che affronta il traverso sotto un grande tetto strapiombante che sporge per oltre 15 metri. Ancora pochi minuti conducono all’unica vera verticale gradinata, alta 22 metri, che permette di salire su un livello superiore della cengia, decisamente meno comodo, dove l’esposizione si fa sentire. Un cavo in traverso conduce ad una sequenza serrata di brevi traversi e piccole salite gradinate, fino a raggiungere la “cengia alta”, dove inizia il percorso di rientro.
Una serie di passaggi in traverso, spesso esposti, alternati a piccole verticali da affrontare in discesa (max 6 metri) conducono fino all’uscita sull’altopiano, dove una seconda bacheca in legno segna il termine dell’itinerario ferrato (Waypoint UTM 04.28.805 44.91.520).
DISCESA
Una volta riemersi dalla falesia ci si trova nuovamente in vista delle auto. Per raggiungerle è necessario ripercorrere il sentiero di salita a ritroso (10 minuti, dislivello in discesa –120 m).
MATERIALE
Normale dotazione da ferrata. Utile una terza longe corta da 30 cm.
NOTE
Sviluppo: 1000m
L’accesso è libero e gratuito.
CARTOGRAFIA/BIBLIOGRAFIA
IGM F.478 - Sez.IV - “Capo Caccia”












