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Ferrata Bolver-Lugli

Scheda a cura di: Mariano Lott
Area: Dolomiti, Gruppo: Pale di San Martino, Cima: Cimon della Pala, Quota: 3184m

Caratteristico e famoso itinerario che supera la parete Sud-ovest dello splendido Cimon della Pala, conosciuto anche come il Cervino delle Dolomiti. La ferrata è stata completamente risistemata nel 1999, con cavi e chiodatura nuovi e, anche se tecnicamente non impegnativa, richiede un forte impegno fisico per superare dislivello ed esposizione.
Qui, oltre al classico percorso attrezzato fino al bivacco Fiamme gialle, viene proposta anche la “variante per la vetta”, un facile percorso di arrampicata (solo in parte attrezzato con corde fisse) di grande soddisfazione e che richiede una buona esperienza di arrampicata su roccia (per i meno esperti è d’obbligo l’ausilio di una Guida Alpina).

ACCESSO GENERALE

Per la SS della Valsugana e quindi per la SS.50 (Fiera di Primiero - Passo Rolle) si raggiunge San Martino di Castrozza. Quindi, con gli impianti di risalita si raggiunge il Col Verde.

ACCESSO

Dal Col verde, fino ad Imboccare il sentiero 712 (Dei finanzieri) che porta all’attacco della ferrata.

ITINERARIO

Si attacca la via ferrata superando lo zoccolo di I° grado, seguendo i segnavia rossi fino ad arrivare all’inizio vero e proprio del percorso attrezzato (in questo primo tratto non ci sono cavi).
La via si svolge attraverso camini, placche verticali e sezioni più appoggiate, sempre godendo dello splendido panorama sul paese di San Martino.
Il ripido tratto terminale porta fuori dalla grande parete del Cimone su un anfiteatro ghiaioso dov’è posto il Bivacco Fiamme Gialle.
Posto sulla spalla del Cimon della Pala, il Bivacco Fiamme Gialle si raggiunge in3h e 30’ dall’attacco.

Variante alla vetta: dal bivacco, obliquare verso sinistra per ghiaioni seguendo gli ometti segnavia fino a portarsi su una crestina. Quindi, lungo un canalino leggermente in discesa, e attraverso il “bus del gat” risalire nuovamente raggiungendo la forcella tra il Cimon della Pala e il Cimon del Toca - a sinistra si possono notare le corde fisse in acciaio che s’inerpicano lungo la paretina sovrastante (40m di corda). Una volta superata la parete, ci si trova di fronte ad un grande masso da superare sulla sinistra, per poi risalire un camino (chiodo fisso). Si obliqua, quindi, nel grande canale per alcuni metri, per risalire la parete di sinistra, portandosi così su un pilastrino arrotondato (chiodi fissi). Proseguire verticalmente fino alla forcella, risalire lo spigolo di sinistra (chiodo fisso), e infine per crestina friabile raggiungere la vetta. (1 ora e 30; una corda due moschettoni e un discensore)

DISCESA

Dal bivacco Fiamme Gialle portarsi per tracce di sentiero marcate in rosso, alla forcella del Travignolo, per imboccare il sentiero 716, quindi attraverso la Val dei Cantoni e il Passo Bottega si raggiunge il Rifugio Rosetta (1 ora e 45’).

MATERIALE

Normale dotazione da via ferrata. Per la salita alla vetta utili una corda moschettoni, cordini e un discensore.

NOTE DIFFICOLTÀ

Via ferrata molto impegnativa e dai tratti molto esposti. Richiede abitudine al vuoto ed esperienza. Per la salita alla vetta indispensabile esperienza alpinistica ed adeguata attrezzatura.

Quote: 3005m per il Bivacco Fiamme Gialle 3184 m per il Cimon della Pala 

NOTE

APT San Martino di Castrozza-Primiero: telefono 0439/768867
Rifugio Rosetta G. Pedrotti: telefono 0439/68308
Gruppo Guide San Martino e Primiero: telefono 0439/768795

CARTOGRAFIA/BIBLIOGRAFIA

Dolomiti e Brenta Guida alle ferrate Oltre 120 vie ferrate di Eugen E Huesler Editrice Frasnelli-Keitsch Vie Ferrate nelle Dolomiti di Hans Kammerer.

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COMMENTI per l'itinerario "Ferrata Bolver-Lugli"

18-10-2008, Lorenza Soldà
Buongiorno!Sono una ragazza di 22 anni residente in Val di Fassa e domenica scorsa, accompagnata da alcuni amici abbiamo deciso di fare la ferrata. Putroppo la seggiovia del Col Verde era chiusa quindi siamo partiti a piedi da S. Martino.La salita è stata abbastanza impegnativa (in quanto lunga), ma la bellezza del tutto ha sormontato la stanchezza!Ne è valsa veramente la pena!Io non ho paura nè del vuoto nè dell'altitudine, quindi non ho avuto problemi, però devo dire che ci sono dei tratti che sono abbastanza esposti. Durante il nostro giro abbiamo anche potuto vedere dei camosci e una pernice bianca che durante la discesa nel primo tratto (dopo il bivacco Fiamme Gialle) ha attraversato in volo proprio davanti a noi.Una bellissima giornata di sole ha accompagnato tutto il nostro giro. E' stata veramente un'esperienza che consiglio a tutti quelli che amano passare un'intera giornata fra queste meraviglie!
21-07-2008, celio franchi
Un bel giro: da passo Rolle al Rif. Pedrotti. Ferrata divertente con tanti appigli. Peccato averla percorsa in mezzo alla nebbia senza poter fruire del panorama. Ottimo motivo per rifarla.
02-09-2007, luigi serman
bella ferrata molto divertente perchè ricca di appigli.Complimenti a mio figlio Matteo di 13 anni detto il giovane cerbiatto.Attenzione nella prima parte per chi sta sotto nessuna corda e tanti sassi sotto i piedi pronti a cadere
14-07-2006, Omero Balbo
ottimi i consigli ricevuti dal servizio guide dell'apt di san martino. Divertenti le roccette poco prima dell' attacco anche se per i meno pratici possono preoccupare un po'. Ottima la roccia che offre sempre appigli nel punto giusto. Attenzione in discesa sul nevaio che a meta' presenta un crepaccio comunque ben segnalato.
27-09-2005, marco bonilla
La ferrata comentada en la anterior piada en español fue realizada el 01/08/05 y no el 08/01/05 como por error se puso. Ademas en el comentario se habla de una parte de la aascensión que esta flanqueada a su derecha por una gran contrafuerte cuando en realidad es a la izquierda donde podremos ver dicho contrafuerte.
11-09-2005, gialp
Ferrata molto arrampicabile...una roccia superba!
25-08-2005, marco bonilla
Bonita via que surca la pared sur del Cimon del Pala 3.186 m.Tres partes diferenciadas. En la primera, desde la estación superior del telecabina de Col Verde hasta la base de la pared, hay que caminar unos treinta y cinco minutos y superar un desnivel de 250 metros. La segunda, ya a pie de pared, tiene unos 350 m. de desnivel y transcurre por un camino(marcado con puntos rojos como en el resto de la ascensión)que zigzaguea en el zócalo de roca vertical buscando el sitio más inteligente y en el que hay que utilizar las manos en algún resalte de Iº.Esta parte no está asegurada por ningún tipo de cables pero ganamos altura rápidamente hasta que por fin a 2.550 m. aprox. empiezan ya los cables que no desaparecerán en toda la ascensión hasta la espalda del Cimon del Pala(Bivacco Fiamme Gialli. 3005m.) Los cables tienen un recorrido de 700 m. para un desnivel de unos 500 m. Transcurre en principio por canales, viras y pequeños resaltes más verticales hasta que pasados unos 200 m. se sale a una placa flanqueada a la derecha por un gran contrafuerte. En este tramo la verticalidad es mas mantenida y también el precipicio bajo nuestros pies. La ruta es difícil para un ferratista pero fácil para cualquier escalador mediano y se suele realizar hasta el bivac Fiamme Gialli en unas 2 1/2h.- 3h.
11-08-2005, Massimo Mocellin
Siamo saliti immersi nella nebbia,ma ogni tanto si apriva un buco nel bianco e si vedeva per pochi secondi un panorama mozzafiato.Strepitosa e faticosa ma tecnicamente abbordabile.Discesa per la val dei cantoni impegnativa.Mitico Tito alla sua seconda ferrata già sulla spalla del Cimone con Michele, gruppo di Rovereto e Moka per una giornata indimenticabile su una vetta da sognare.A.P.
27-09-2004, Gherardo Calligari
Ferrata molto bella e piuttosto impegnativa;la prima parte non presenta particolari difficoltà tecniche mentre da metà in poi circa, quando comincia a sentirsi la fatica, i passaggi difficili ed esposti diventano continui. A mio parere serve una buon allenamento ed una buona esperienza di ferrate. Fare attenzione alle mutevoli condizioni climatiche e non sottovalutare la discesa che è piuttosto lunga ed insidiosa.
18-08-2004, Mario Bonato
La ferrata non presenta a mio parere particolari difficoltà tecniche. Sinceramente non comprendo il senso del cartello posto all'inizio del sentiero e che recita: "via ferrata percorribile solo con una guida alpina". Il rischio è che ottenga un effetto contrario a quello desiderato, scoraggiando i più prudenti. La discesa è lunga e non banale,decisamente impegnativa in caso di maltempo.
09-08-2004, ANDREA ZACCONE
bella e soprattutto divertente si puo' tranquillamente arrampicare senza "tirarsi su". i miei amici edi io ci abbiamo messo 2.30 ore dall'arrivo della ovovia del col verde comprese le ventuali soste per mettere l'imbrago. (35'avvicinamento + 35'tratto libero+ 1h 20'tratto attrezzato)
04-09-2003, andrea Lazzaro
il difficile non è la salita, si impegnativa 2 3e qualche metro di 4 ed esposta, ma con un sacco di appigli. IL bello viene se si va in vetta e scendere verso il passo del Travignolo, attenzione alla neve e ghiaccio portarsi i ramponi dopo il ps tenere la dx, il sentiero 716 x via della neve non si vede dopo circa 150m di dsl. si vedono i segnali sulle roccie a dx ciao.
31-08-2003, Gian Michele Gozzi
L'ho percorsa nel 1982, 1994 e 1995, in lista d'attesa per il prossimo anno.Via molto naturale, ricca di passaggi esposti e tecnici, ma non strapiombanti e "fisici".Volendola fare utilizzando gli infissi solo per l'assicurazione, è sicuramente di grande soddisfazione.Le difficoltà si presentano con un livello di continuità tale da non annoiarsi e, nello stesso tempo, non stancarsi eccessivamente.
Scheda / itinerario
BELLEZZA

stella stella stella stella stella

PERIODO

Da giugno a settembre

FREQUENTAZIONE

Alta

ORARIO

8/9 h totali

DIFFICOLTÀ

Difficile

VERSANTE

sud

DISLIVELLO SALITA

1000 m

DISLIVELLO FERRATA

700m

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