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Ferrata delle Trincee

Scheda a cura di: Planetmountain.com
Area: Dolomiti, Gruppo: Marmolada, Cima: Mesola, Quota: 2727m

La ferrata delle Trincee e’ un itinerario interessante  sia dal punto di vista sportivo e paesaggistico ma anche perche’ conducendoci attraverso cunicoli e gallerie della Grande Guerra ci permette di leggere i segni del passato e riflettere.
Tecnicamente l’itinerario e’ molto piacevole e vario. Il punto piu’ difficile e’ costituito dalla parete iniziale piuttosto ripida e con scarsi appoggi per i piedi. La roccia vulcanica presente lungo tutto il pecorso permette una buona aderenza se si e’ dotati di scarpe morbide.

ACCESSO GENERALE

Numerosi accessi possibili.
Dalla Val di Fassa o da Malga Ciapela si puo’ salire al Passo Fedaia e lasciare l’auto alla diga. Con il sentiero 698 si raggiunge Porta Vescovo e da qui la partenza.
Da Arabba con la funivia direttamente a Porta Vescovo.

ACCESSO

Dal Passo Fedaia lungo il sentiero 698 in cica 45 min. si raggiunge il rif. Porta Vescovo posto al termine della fuinivi che sale direttamente da Arabba. Da qui si seguono le indicazioni verso est traversando prima in quota e poi salendo direttamente alle rocce della Cima Mesola.

ITINERARIO

L’itinerario parte su una placca liscia di circa 30 m da salire in aderenza. Una buona cengia porta a sinistra e poi per placche meno ripide si raggiunge la cresta sommitale. Da qui inizia un percorso molto vario che si alterna sui due versanti della montagna con tratti esposti ma ben attrezzati, superando anche un piccolo ponte. Raggiunta la cima della Mesola inizia una ripida discesa che conduce ad un’ampia insellatura. In questo punto e’ possibile abbandonare la ferrata ritornando lungo un sentiero in direzione sud a raccordarsi al sentiero che conduce alla funivia. Continuando invece lungo la dorsale e attraversando due gallerie si passa dal versante nord e a sud. Si prosegue con percorso esposto fino alla base dell’ultimo ripido risalto della Mesolina. Con l’aiuto di cavi si sale fino all’imbocco dell’ultima galleria. Si segue il tunnel facendo attenzione alle numerose diramazioni e si esce dopo circa 300 m sul versante sudest nei pressi del bivacco Bontadini 2550 m.

DISCESA

Dal Bivacco si segue il sentiero verso est e si scende velocemente al rif. Padon 2390 m. Da qui si puo’ scendere lungo la pista da sci in direzione sud (sentiero 699) al Passo Fedaia e poi si rientra alla diga. Per rientrare verso Arabba si puo’ scendere lungo il sentiero 699 in direzione nord oppure lungo il sentiero di rientro a Porta Vescovo che attraversa in quota lungo il versante meridionale della cresta del Padon.

MATERIALE

Indispensabile un torcia elettrica.

NOTE DIFFICOLTÀ

Percorso vario con un primo tratto abbastanza impegnativo. La roccia vulcanica meno lavorata rispetto alla dolomia richiede un buon uso dei piedi e anche un po’ d’abitudine all’aderenza. Visto lo sviluppo in cresta sono richieste abitudine all’esposizione ed un discreto allenamento.

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COMMENTI per l'itinerario "Ferrata delle Trincee"

29-08-2008, Andrea Belardi
Bellissima ferrata.La sconsiglio a chi,come me,è alla primissima esperienza.Questo a causa dell'impressionante parete iniziale e della notevole esposizione. In ogni caso il percorso è tutto percorribile in sicurezza grazie al cavo. La vista offre un panorama a 360 gradi ed è sicuramente molto interessante e suggestivo il passaggio nelle gallerie e nei resti delle trincee della prima guerra mondiale.
29-08-2008, Sandro Cremona
Molto bella, non ho trovato le indicazioni per l'ingresso della galleria (in diversi non l'abbiamo trovata e siamo scesi per i prati)
29-08-2008, Sandro Cremona
Aggiunta: Anche la descrizione nel presente sito non fornisce indicazioni chiare per trovare l'ingresso della galleria. Mancando queste, sia sulla via sia sul sito, si perde una delle bellezze della ferrata e si è costretti a scendere a valle attraversando i prati.
12-08-2008, simone nale
fantastica ferrata!l'attacco e' veramente duro ma poi ci si diverte una cifra! da rifare!!!
09-08-2007, stefano vismara
via ferrata impegantiva per la mancanza di appigli ma la roccia lavica offre comunque un ottima aderenza..molto impeganativa anche la discesa del prima tratto..necessaria una torcia per la galleria finale..splendida vista sulla marmolada e sul lago fedaia..sconsigliata a chi è alle prime esperienze di roccia..interessante anche dal punto di vista storico,durante il percorso si trovano resti di casematte,trincee,filo spinato...
11-09-2006, Sabrina
Ferrata impegnativa, e non solo nella prima parte, per chi non usa il cavo ovviamente, come dovrebbe essere, comunque bellissima anche come panorama.
11-09-2006, Sabrina
Volevo aggiungere al commento di prima che i sentieri sono mal segnati, e che la ferrata può essere fatta in entrambi i sensi, quindi capita spesso di incrociarsi con altre persone.
22-08-2005, and de
Itinerario non molto arrampicabile. Purtroppo il mal tempo ci ha impadito di godere di quello che dovrebbe essere un bellissimo panorama. Da percorrere solo con ottime condizioni meteo.
22-08-2004, Marco Gazzola
Come prima ferrata niente male!La parete iniziale mette nell'animo una miscela di soggezzione e di eccitazione che rende tutto il primo tratto adrenalinico ed esaltante.Il ponte di legno, le trincee e i cunicoli risalenti alla prima guerra mondiale sono un ingrediente fondamentale per dare un tocco di "storicità" a questa bellissima via ferrata.
22-08-2004, Marco Gazzola
Il sottostante commento si riferisce alla salita del 20/08/04
13-11-2003, Marco Toschi
Difficili la parete iniziale, e alcuni altri passaggi "aerei".Nel complesso è molto varia e quindi divertente, anche per la presenza di molti resti di postazioni e costruzioni della Grande Guerra.L'ultima parte è tutta in galleria, perciò non dimenticare assolutamente la torcia.Spesso c'è la cosidetta "processione" (tanta gente!!!).
04-10-2003, Valentina Rossi
è una splendida ferrata che si snoda su un percorso della grande guerra del 15-18. è abbastanza impegnativa soprattutto nel tratto iniziale: c' è una parete verticale di 30m circa senza facili appoggi per i piedi. in questo punto è divertente cercare i pochi appigli naturali per salire senza usare la corda metallica. superati i primi metri il percorso diventa più agevole (tranne qualche punto esposto)
08-09-2003, Sergio Machnig
Atletici ed esposti i primi 30 minuti. Per il resto molto bella la cresta con un bel panorama. Doverosa la riflessione sulle condizioni dei combattenti. Atletica anche la discesa. Assicurata sempre in maniera ottimale.
19-06-2003, micheli claudio
Bella la vista su Marmolada, Sella/Pordoi, Sassolungo etc.I primi 20/30 mt li ho trovati piuttosto fastidiosi, da fare 'a forza di braccia', ma nel complesso non è dispiaciuto. Abbiamo comunque trovato parecchio ghiaggio nelle gallerie...qualche canalino era ancora pieno di neve e soprattutto il ripido costone a nord che porta verso le gallerie era coperto di neve abbastanza dura...non servivano comunque i ramponi.
19-06-2003, micheli claudio
....la data di salita, di quanto sotto, è 24/05/2003
30-08-2002, Paola & Piero
Nei primi 50mt sono stati necessari buone braccia e concentrazione (ma con l'uso del cavo si sale agevolmente). Da mettere in conto lo stress provocato dagli sguardi del gruppone in attesa dell'attacco. Spettacolare la prima parte fino all'ex rifugio austriaco, un po' faticoso il proseguimento verso l'attrezzato e pulito bivacco Bontadini a causa della sporadica ed antiquata segnaletica.
27-08-2002, Carlo Bit
Bella ferrata , un po faticosa la ripida discesa dopo la Mensola.
16-08-2002, Harrison Richard
A top route. Good exposure, but protected all the way. Interesting WW2 bits and bobs along the way, combined with a cheeky bridge make this route one to do.
29-10-2001, Luca Re
Giornata stupenda!Nel totale una passeggita bellissima; L'avvicinamento si snoda su un bellissimo sentiero con la maestosità della marmolada alle spalle e la bellezza del sella davanti.Una volta arrivati all'attacco della ferrata, si affronta l'atletico attacco di ca 30 mt per poi seguire delle linee naturali fino alla cima , un mitico ponticello e poi in traversi esposti un pò a sud e un pò a nord (freddi). Discesa (mai pericolosa) fino alla forcella e si inizia un viaggio culturale e riflessivo nella prima guerra mondiale.Ritorno a valle con il tramonto che illumina la punta Penia.La cosa più bella?non cera nessuno
19-09-2001, Principe Matteo
Bell'itinerario con uno stupendo ponte sospeso, il primo tratto della ferrata sale dritto per 20 metri fino a una cengia, è il pezzo più ripido della ferrata, poco più avanti c'è il ponte sospeso di fronte alla marmolada.La via prosegue per i sentieri di guerra fino alla lunga galleria che sbuca al bontadini.Attenzione ai segni del sentiro che a volte non sono chiari
19-09-2001, gIANNI Guadagnin
Divertente Ferrata, belle vedute e tristi pensieri ( come spesso in questi luoghi). Unico neo attenzione ad dove cercare gli appigli all' inizio, le capre son ottime arrampicatrici!!!
Scheda / itinerario
BELLEZZA

stella stella stella stella stella

PERIODO

giugno - ottobre

FREQUENTAZIONE

Alta

ORARIO

2 h

DIFFICOLTÀ

Media

VERSANTE

Ovest - Est

DISLIVELLO SALITA

300m

DISLIVELLO FERRATA

200m

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