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Via Ferrata Cesco Tomaselli parete SO

Scheda a cura di: Planetmountain.com
Area: Dolomiti, Gruppo: Fanis, Cima: Fanis Sud, Quota: 2980m

La ‘Tomaselli’, con percorso esposto, impegnativo e quasi completamente attrezzato con funi metalliche, sale la bella parete sud ovest della Punta Fanes Sud, la prima delle torri che si ergono dalla Cresta di Fanes. E, pur non essendo eccessivamente lunga, è reputata una delle ferrate più belle e difficili delle Dolomiti. Ma di questa salita, oltre al grande impegno tecnico che richiede un’ottima esperienza e preparazione, è senz’altro da sottolineare anche la bellezza del paesaggio e dell’indubbio fascino esercitato delle Cime di Fanes. Senza tralasciare naturalmente l’interesse storico della zona, teatro della lunga guerra di posizione del 1° conflitto mondiale. Tutti aspetti che ne fanno una delle mete più complete e raccomandabili.

ACCESSO GENERALE

Da Cortina d'Ampezzo al Passo Falzarego (SS 48) poi con la Funivia del Lagazuoi all'omonimo rifugio, raggiungibile dal Passo anche con il sentiero 402-401 (h 2 - disl. 630m).

ACCESSO

Dal Rif. Lagazuoi in breve si scende alla Forcella del Lagazuoi e, sempre per la pista dell’Armentarola, si continua a scendere fino ad incrociare il sentiero 20b. Per questo si traversa sotto la cresta nord ovest del Lagazuoi Grande e quindi si sale alla Forcella Granda, da cui si raggiunge il vicino Bivacco Della Chiesa, posto nei pressi dell'attacco della ferrata.

ITINERARIO

La famosa traversata verso sinistra, poco sopra l'attacco della Tomaselli, è da sempre reputata dagli appassionati delle ferrate come un valido test selettivo. Dunque un buon banco di prova (in genere molto frequentato), per testare il grado di preparazione in vista degli itinerari più impegnativi. Subito dopo il verticale attacco e una volta superato il liscio traverso orizzontale (attrezzato con doppia corda) posto sotto uno strapiombo, si prosegue per pareti verticali ed esposte fino alla zona mediana della parete. Ci si sposta quindi a sinistra, per tracce, fino ad un bivio da dove si continua a salire per le verticali paretine di destra (mentre a sx le corde fisse portano all'Alta Val di Fanes). Giunti ad un terrazzino, aiutati dalla corda fissa, si affrontano in successione una serie di pareti che conducono alla cresta da cui, superata un'ultima verticale placca solcata da una fessurina, per facili e gradinate rocce si giunge alla cima (2980m).

DISCESA

Si scende, con funi fisse, lungo il più facile anche se ancora ripido percorso attrezzato che percorre il versante nord est, fino alla Selletta Fanis (2830m - h 0,30). Quindi senza raggiungere la Forcella Grande si discende per ghiaioni per poi guadagnare la Forcella Gasser de Pot dalla quale, con il sentiero 20b (questa volta per il suo ramo sud ovest così da godere anche al ritorno dell’ombra) si raggiunge la Forcella Travenanzes. Da qui, per segnavia 401, si continua in discesa per il Passo Falzarego. In alternativa si può risalire al Rif. Lagazuoi per raggiungere il Passo in funivia.

MATERIALE

Normale dotazione da ferrata.

NOTE DIFFICOLTÀ

L’impegno complessivo è di tutto rispetto. La breve traversata iniziale, e la paretina verticale che porta alla cresta sommitale sono passaggi che ben indicano il grado di preparazione dell’escursionista.

NOTE

Rifugio Lagazuoi
Bivacco Gianni Dalla Chiesa

CARTOGRAFIA/BIBLIOGRAFIA

Dolomiti e Brenta Guida alle ferrate
Oltre 120 vie ferrate di Eugen E Huesler
Editrice Frasnelli-Keitsch

Vie Ferrate nelle Dolomiti
di Hans Kammerer
Tappeiner Casa Editrice

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COMMENTI per l'itinerario "Via Ferrata Cesco Tomaselli parete SO"

08-09-2009, ELENA Castelvecchio
Un'esperienza davvero unica, molto molto entusiasmante. La tecnica senz'altro aiuta, l'esperienza anche, ma con la dovuta calma, serenità e concentrazione si arriva in cima anche se si è alle prime armi. E nel vedere un tale paradiso non si può che essere onorati!Grazie grazie!
06-09-2009, giovanni barbieri
agosto 09 avevamo fatto tante vie ferrate ma la tommaselli era rimasta un sogno.Filippo ci ha guidati in questa esperienza in maniera unica."cerca il facile nel difficile"ci ripeteva e cosi' tra una battuta e l'altra ci siamo trovati in cima.Unica molto appagante sotto tutti i profili.grazie
22-03-2009, Claudio Sacchi
Una precisazione: la galleria di guerra austriaca si trova risalendo verso W una larga cengia, è lunga circa 50 m. e non c'è bisogno di torcia, essendo dritta; sbuca su una cengia a metà della Tommaselli incrociando l'alta Via Veronesi. Buona escursione!!!
21-03-2009, Claudio Sacchi
L'ho percorsa più volte negli anni '70 assieme a mia figlia e mio figlio di 15-16 anni, e non l'ho trovata così difficile come la descrivono, salvo la prima traversata appena sopra il Bivacco Della Chiesa; una piacevole variante, una volta discesi nel Cadin di Fanis, è tornare attraverso la galleria
17-09-2008, MARCO LUNARDI
PER QUANTO MI RIGUARDA E' LA PRIMA VOLTA CHE FACCIO LA FERRATA TOMASELLI MA PENSO PROPRIO CHE DIVENTERA' UNA MIA META ANNUALE, IL TRAVERSAMENTO INIZIALE E LA PARTE FINALE CHE PRATICAMENTE E' A STRAPIOMBO SONO MOLTO ENTUSIASMANTI MENTRE LA PARTE CENTRALE ANCHE SE IMPEGNATIVA E' FATTIBILISSIMA BASTA UN MINIMO DI TECNICA. ASSIEME A ME C'ERANO ANCHE LA MIA FIDANZATA CHE HA AFFRONTATO LA SUA PRIMISSIMA VERA E PROPRIA FERRATA (BEL COLPO) SUPERANDOLA ALLA GRANDE E UN AMICO ORMAI LUI GIA' VETERANO DELLE VIE FERRATE.LA DISCESA IN REALTA' PER ME' E' STATA UN PO' PIU' IMPEGNATIVA DELLA SALITA (VIENE FATTA SEMPRE IN FERRATA NELL'ALTRO VERSANTE.COMUNQUE DO UN 10 PIENO A QUESTA BELLISSIMA FERRATA E CONSIGLIO A TUTTI GLI APPASSIONATI DI FARLA ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA NE VALE VERAMENTE LA PENA!!!!!!!!
01-09-2008, marco golinucci
Davvero una bellissima ferrata, richiodata da poco, molto impegnativa sin dall'attacco e tecnica esposta in vari passaggi.. bellissima la placca finale!!ottima vista a 360° dalla cima.. occhio al ritorno. unica nota negativa il costo eccessivo della funivia che sale al lagazuoi (Ladri!!!!)
06-06-2008, carlo giorgioni
ferrata da "chapeau" Impegnativa lungo tutto il percorso, ho potuto farla sia prima che dopo il corso di arrampicata, e dopo ho potuto farla senza toccar le corde.Panorama ed esposizione eccelsi, curiosamente il punto più difficile è l'ultimo mtero di discesa,dove bisogna metteregiù il piede e cercare " a tentoni" l'appoggio su una roccetta strampiobante, senza poterlo vedere.La rifarei anche domani
02-09-2007, serman serman
Stupenda in tutti in sensi : panorama mozzafiato (gruppo del sella marmolada civetta tofana di rozes e le stesse cime di fanis)a 360 gradi .Tanti complimenti anche se un pò di parte a mio figlio Matteo di 13 anni sempre in testa e agilissimo nell' arrampicarsi . A differenza di altre ferrate quì abbiamo dovuto attaccarsi di peso alle corde un pò per l'inesperienza ma sopratutto per le mancanza di appigli .Stupendo il tratto finale molto esposto e se ti guardi attorno ti sembra di essere dentro a una cartolina. Molto bella la ferrata di ritorno necessario però un paio di guanti
27-08-2007, Daniele Valtancoli
Finalmente! Con un affiatato gruppo di amici, abbiamo affrontato la famosa Ferrata. Niente da dire, favolosa, sia come attrezzatura, sia come difficoltà e come panorama! Passaggi chiave da non sottovalutare, ma con dovuta capacità e tecnica non sono impossibili.
02-07-2007, celio franchi
giudicare una ferrata è sempre molto relativo. Per me la Tomaselli è fantastica, tanta adrenalina, bei passaggi impegnativi, panorama superbo. Il cavo è nuovissimo, complimenti alle Giude di Cortina ! Occhio alla ferrata di discesa, merita massimo rispetto. Attenzione al sentiero di rientro: non è molto chiaro. Ho sentito dire che alla fine della ferrata di discesa, scendendo il canalino a sinistra e risalendo successivamente a sinistra, si incontra una galleria di 50 m che attraversa la cresta di Fanis e, con una bella cengia, si possa raggiungere nuovamente sulla ferrata di salita nella parete SO. Se qualcuno potesse darmi ulteriori delucidazioni, gliene sarei grato.
14-10-2006, Roberto Tartaglia
Decisamente molto bella con un panorama dalla cima veramente notevole, le difficoltà sono rappresentate dalla parte iniziale ma il tratto è breve, occorre, a mio avviso, porre attenzione nella discesa. buon divertimento.
05-10-2006, Filippo Dri
Via impegnativa ed esposta ma veramente entusiasmante. I passaggi più tecnici sono tranquillamente affrontabili da un escursionista con una buona preparazione atletica ed un minimo di esperienza alpinistica. A mio avviso è una delle più belle vie attrezzate delle dolomiti ed il panorama è davvero mozzafiato! L'escursione con partenza dal parcheggio del Lagazuoi è fattibile in mezza giornata.
30-09-2006, matilde buso
l'ho eseguita al contrario partendo dalla forcella Lagazuoi e da questa parte forse e' piu' impegnativa: pioveva e la roccia era scivolosa, soprattutto nella discesa verso il bivacco Della Chiesa. il panorama e' incredibile proprio perche' il percorso e' esposto e a picco sulla valle.consiglio vivamente un'attrezzatura adeguata per i numerosi punti pericolosi. bella bella bella anche per la mia compagnia"!
22-09-2006, francesco boccacci
bella,divertente e impegnativa!!
10-09-2006, A. Raffaele
Bellissima sia dal punto di vista panoramico che tecnico.Ben attrezzata, forse fa più "impressione" rispetto alla realtà.Difficili il traverso iniziale e un paio di punti in discesa. Attenzione al canalone franoso in discesa!Grande soddisfazione!!!
06-09-2006, balbo omero
tracciato molto frequentato e quindi con appigli levigati dai numerosi passaggi.Comunque basta spostarsi di pochi cm per trovarne altri con perfetta aderenza. Sempre ben attrezzato anche in discesa. Attenzione al ghiaione finale abbastanza franoso.
04-08-2006, francesco cantini
bellissima, forse per la giornata stupenda, forse per la compagnia, forse perche' se lo merita davvero..... l'unico commento aggiuntivo è che possiedo il libro sulle ferrate di hans kammerer da qualche anno e mi sono accorto che per ferrare un po' meno sportivamente in maniera piu' rilassante bisogna aggiungere al tempo complessivo almeno 1 ora
08-08-2005, antonella t.
la ferrata si presenta ottimamente attrezzata ma decisamente meno spaventosa e faticosa di quanto viene raccontato: la si può affrontare in completa tranquillità e sicurezza. in merito all'esposizione mi aspettavo decisamente di peggio!attenzione all'elevata frequentazione, meglio partire presto magari dormendo al lagazuoi.panorama dalla cima mozzafiato.
27-07-2005, Renzo Rossini
affascinante e molto impegnativa sicuramente la più difficile che abbia mai fatto. Ho 50 anni e per me è stato il coronamento di un sogno.
06-09-2004, Luca Bruzzone
Bellissima via ferrata, senza dubbio una delle più difficili che abbia mai fatto insieme alla Piazzetta. Davvero fantastico il panorama in cima. Non semplice la discesa, ma le sensazioni che si provano a "stare sopra" a questa via sono uniche!I consigli sono soggettivi, ma direi che è sconsigliata a chi non possiede fermezza di piede e a chi si lascia facilmente impressionare.
12-08-2004, Luca Panfilo
Bellissima, difficile e atletica; un solo difetto, ... forse un pò breve, ma va bene così.
05-08-2004, BACIO E PEPPE
Bello ed ardito percorso, stupendo il panorama e emozionante la ferrata.Esposta quanto basta per divertirsi, ma stare sempre abbottonati.
04-08-2004, peppe
Ferrata di estrema bellezza, sia dal punto di vista tecnico e panoramico.Dura ma appagante.Attenzione al tempo, in caso di temporale fermarsi e non salire assolutamente sulla cima.
01-08-2004, Rampinelli Vincenzo
Indispensabile caschetto per l'elevata presenza di detriti in parete che, anche prestando la massima attenzione, tendono a cadere verso il basso con elevato rischio per chi segue. 2 brevi tratti particolarmente impegnativi richiedono, per essere superati in tranquillità, conoscenze tecniche da autentici rocciatori. Concludendo ritengo che possa essere classificata come "Via Ferrata Difficilissima"
17-07-2004, Andy Gillham
The ascent route was being re-cabled the day we climbed it. The new cables are tighter than the old and a short section in the middle of the climb follows a new route. At the moment this section contains many loose stones.
13-01-2004, Marco Manfrini
Tale ferrata presenta una piacevole salita e regala a chi la sale con rispetto grosse soddisfazioni. Viene sempre indicata come una delle ferrate più difficili delle dolomiti ma secondo me è una delle più logiche e belle ferrate, ma sicuramente non è estremamente difficile.Quando l'ho percorsa l'ultima volta ho trovato posizionate nei passaggi più duri delle grappe di ferro e devo dire che potevano risparmiarsele.
10-12-2003, poli mario
splendida salita in solitaria, ma ero molto più giovane. ripetuta poi con figlio e amici del "recinto"nel 1982
10-12-2003, poli mario
splendida salita in solitaria, ma ero molto più giovane. ripetuta poi con figlio e amici del "recinto"nel 1982
01-11-2003, franco gazzoli
la + bella delle dolomiti
13-10-2003, Herman P
Come tutte le vie ferrate sulle dolomiti anche questa è stupenda, comunque molto sopravvalutata, nessuna difficoltà elevata, esposizione come molte altre, una delusione per la difficoltà che pensavo avesse e da come l'hanno descritta libri di montagna. Comunque bel panorama e bella ferrata
25-08-2003, ALESSANDRO DE ZORDI
ammetto di aver sottovalutato questa ferrata, vista la mia esperienza che consideravo piu che suffiente, maturata su decine di ferrate tra cui la costantini, la stella alpina sull'Agner e ancora altre considerate impegnative. Eppure questa seppur breve ferrata, mi ha messo in tensione in almeno due momenti, il famoso traverso iniziale verso sinistra e il camino verticale appena sotto la cresta, anche perche affrontati "in coda" e quindi con tempi di permanenza piu lunghi del necessario "in trazione". consiglio serenita e concentrazione nell'affrontarla e un buon dasaggio delle forze in salita, per non trovarsi con le braccia stanche in discesa, ove due passaggi verticali e con pochi appigli richiedono un uso deciso della fune.
10-08-2003, Matteo Galeazzi
sicuramente è stata la ferrata più difficile che ho fatto, soprattutto dal punto di vista tecnico.Richiede buon allenamento e concentrazione,non è assolutamente da sottovalutare la discesa che può essere pericolosa per chi come me non ha molta esperienza.L'inizio della salita è il pezzo più difficile mentre l'ultimo il più spettacolare e divertente che ripaga di tutte le fatiche se non ci si fa impressionare troppo dai strapiombi
27-07-2003, lele stc
Via molto aerea e tecnica.Già dal primo attacco è possibile capire di che "pasta" è fatta.Stupendi i passaggi verso la cima,aerei, verticali e molto tecnici.Salita non facile, che richiede buone doti di alpinismo ( soprattutto il pezzo iniziale e quello finale ).In cima il panorama lascia senza fiato!
20-07-2003, nicola franchin
Ferrata difficile ma non impossibile con tratti esposti. (alcuni amici me l'avevano presentata molto difficile) comunque sempre prudenza, mai sottovalutare
22-08-2002, V Lorenzo
Ho poca esperienze nelle ferrate, infatti era la seconda ferrata che facevo. Quindi consiglio per i principianti rimanere calmi e se non si è convinti ritornare indietro. Il primo tratto è il più difficile completamente esposto occorre essere in buona forma fisica. Ma se arrivate in cima la soddisfazione e il panorama ripagano ampiamente dell'avventura.Obbligo del casco!
15-07-2002, Francesco Mattucci
Superba come sempre niente da aggiungere. Peccato solo la prima corsa della funivia alle 9:00 e non più alle 8:30. Pensando che la sola andata costa 7.50 E. viene voglia di salire a Forcella Lagazuoi a piedi....
13-07-2002, Massimo Cosmo
Ottima via ferrata, molto aerea e tecnica, corde ben tese, molti passaggi in opposizione, panorama grandioso, non guastano 20 mt. di corda per assicurarsi nelle parti non protette e leggermente a rischio.
24-02-2002, Gianluca Miatto
Ferrata molto tecnica, paesaggio insuperabile...Strepitosa!
16-11-2001, Luca Bardella
corta ma atletica
14-10-2001, Massimo Colaiacomo
Ferrata bella, impegnativa nella parte iniziale con due passaggi esposti. Due piccoli terrazzi a metà percorso consentono di tirare il fiato prima di uscire sulla sommità finale. La via ferrata confina con il piacere della roccia pura
04-09-2001, Davide Passoni
Sensazionale! Una delle più belle ferrate in assoluto. La traversa dopo l'attacco e il camino prima della paretina finale mi hanno lasciano un pò "senza braccia": gli appigli sono pochi e bisogna tirare un pò sulla corda. Occhio a 2 passaggi belli verticali in discesa (quindi non bevete troppa grappa quando siete in vetta...). Il colpo d'occhio panoramico è quasi senza pari: da un lato il vallone del Lagazuoi, dall'altro la Val Travenanzes con la Tofana di Rosez. Se vi siete trovati bene su questa ferrata, provate la Costantini (Moiazza)...
20-08-2001, Roberto Passerini
Assolutamente eccezionale, molto impegnativa ma di grande impatto e soddisfazione una volta in cima. Una buona palestra per testare la propria preparazione fisica. La prima corsa della funivia è alle 9 e non alle 8.30 come lo scorso anno.
18-08-2001, Michele Grossi
L'avvicinamento all'attacco della ferrata dal Rif.Lagazuoi è stato un po'istintivo per la mancanza di segnali sulle morene, ma allietato dalla compagnia di cinque caprioli in cengia (obbligatorio il casco). La ferrata, molto tecnica, ha messo a dura prova le nostre capacità, ma in alcuni tratti ci siamo divertiti come in arrampicata. Attenzione ad un chiodo staccato che fa oscillare molto il cavo metallico a metà percorso in un tratto orizzontale. Il aggiungimento della Cima Fanis e l'immenso paesaggio ci ha ripagato di ogni fatica.La discesa è impegnativa e presenta alcuni tratti da brivido, compreso uno stormo di sassi ... stranamente precipitati dalla cima.Rientro al Passo Falzarego piacevole su sentiero molto frequentato.
10-08-2001, Pistolesi Matteo
Ferrata molto impegnativa ma di grande bellezza
25-07-2001, Canazei Lorenz Enzo
Nonostante l'abbia fatta già fatta una ventina d'anni fa' mantiene sempre un fascino particolare, sia per la spettacolarità della salita (e discesa) che per la specificità dell'ambiente in cui essa è inserita. Consiglierei di non dimenticarsi i guanti da ciclista, sprattutto per la discesa. Inoltre vorrei fare un complimento a questo sito dedicato alle ferrate, augurandomi che vengano inserite anche quelle di altre zone.
17-07-2001, Nicola Tremolada
Bellissima ed impegnativa! Una serie di pareti abbastanza esposte che conducono alla cresta fino ad affrontare l'ultima placca verticale molto suggestiva. Consiglio di partire presto per non essere costretti a 'mettersi in coda' per la salita.
Scheda / itinerario
BELLEZZA

stella stella stella stella stella

PERIODO

A seconda delle condizione d'innevamento da giugno a ottobre

FREQUENTAZIONE

Alta

ORARIO

3 - compl. 5,30 h

DIFFICOLTÀ

Molto difficile

VERSANTE

Sud-Ovest

DISLIVELLO SALITA

500m

DISLIVELLO FERRATA

300m

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