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Ferrata Passo Santner

Scheda a cura di: Planetmountain.com
Area: Dolomites, Gruppo: Catinaccio, Cima: Passo Santner, Quota: 2741m

The Ferrata del Santner, situated on Catinaccio’s impressive west face, seems to have been made specifically to extenuate the beauty and very particular nature of the entire Dolomites massif. It follows a natural line diagonally leftwards and, leading relatively easily into the heart of King Laurin’s kingdom, is quite simply unforgettable. One of the most famous rock formations in the Dolomites meets the eye at the gateway to the Gartl valley: the mythical Torri del Vaiolet. The Ferrata Passo Santner is without a doubt one of the most beautiful and famous round-trips in the Dolomites.

ACCESSO GENERALE

From Pozza di Fassa drive to Passo Costalunga and continue on right at the fork for the Laurin chairlift at M.ga Frommer. Take this to Rif. Fronza alle Coronelle. From Carezza take the chairlift to Rif. Paolina and continue on path no. 552-549 to Rif. Fronza.
From Vigo di Fassa take the cable car Ciampediè to Rifugio Ciampediè and then continue on paths no.  549 and 552 to Rif. Fronza.

ACCESSO

From Rif. Fronza take path no.  550 up polished rocks quickly to the fork. Turn off left onto path no. 542 to cross Catinaccio’s SW face.  The start of the ferrata proper is located on a scree terrace.

ITINERARIO

From the scree terrace follow the ferrate across ladders, pegs and cables up north through gullys and across minor saddles. The path twists and turns in search of the easiest line through this rock maze to reach the highest col at 2680m. Cross this and descend carefully into a gully which often remains covered in snow. Climb up the opposite flank on the gully’s left-hand side to reach Passo Santner, 2760m, just a few minutes walk away from Rifugio Santner and the Via Normale climbing routes to the Catinaccio peaks. The panorama westwards onto the green Alto Adige deep below is stupendous.

DISCESA

From Passo Santner follow path no. 542 down into the Gartl and the monumental Tre Torri del Vajolet. Reach Rifugio Re Alberto (2700m) and the lake at the foot of these famous towers, to continue through the large basin on path no. 542 through this massif, polished by the thousands of footsteps to the famous refuges Vajolet and Preuss (2243m). Proceed towards the Gardeccia basin to then follow signs right (no. 541). This path traverses beneath the Catinaccio’s east face to the fork and path no. 550, which leads steeply up to and over Passo delle Coronelle (2630m) to then return to Rif. Fronza. Alternatively, for those wishing to return to Rif. Ciampediè and Vigo di Fassa, follow path no. 546 from Rif. Vajolet to  Rifugio Gardeccia and then continue on path no. 540 to climb up to Rifugio Ciampediè.

MATERIALE

Normal via ferrata kit.

NOTE DIFFICOLTÀ

Not particularly difficult, well-equipped ferrata. Take care when crossing the final gully before climbing up to Passo Santner, as this is often covered in hard-packed snow.

CARTOGRAFIA/BIBLIOGRAFIA

Via Ferratas of the Italian Dolomites: Vol 1 by John Smith and Graham Fletcher Cicerone Press 2002

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COMMENTI per l'itinerario "Ferrata Passo Santner"

21-01-2005, Marzia
Ho fatto questa ferrata verso la metà di agosto ma non ho incontrato molta fila!Mi è piaciuta molto per il paesaggio e sono daccordo sul fatto che non sia particolarmente impegnativa, adatta anche a chi non ha un buon allenamento alle spalle!
11-09-2004, Federico Paronitti
Una tra le più belle escursioni che abbia mai fatto; la ferrata come già detto e ridetto da tutti è facile e abbastanza corta, ci sono dei bei tratti senza assicurazione (attenzione); quando sono passato io, sul canalone prima della parete a sinistra finale era rimasta solamente una piccola lingua di ghiaccio, per cui consiglio vivamente il mese di settembre per affrontare questo percorso, anche per la minor affluenza di persone. Dal passo si gode di un magnifico panorama. Facile discesa per i rifugi Vajolet e Preuss, anche se in questo tratto ho trovato veramente molte persone che salivano (code). In fine la faticosa e lunga salita al passo delle Coronelle e la impegnativa discesa a valle su terreno friabile. Consiglio di partire presto e di godersi il panorama lungo tutto il sentiero, ne vale la pena.
23-08-2004, Andrea Governatori
Bella escursione affrontata dal rifugio Fronza in tarda mattinata causa tempo incerto.La prima parte del sentiero non è facilissima in quanto "non attrezzata".Abbastanza agevole la parte della ferrata,grandioso il panorama dal passo Satner.Molto frequentato il cammino di rientro,conviene tenersi inquota verso il passo delle Coronelle se non si ama la folla.
21-05-2004, celio franchi
ferrata semplice, senza grosse difficoltà. Attenzione alla NEVE, a inizio stazione - consiglio una piccozza, giusto per non rischiare. Molto più divertente e tecnicamente più impegnativa la ferrata della RODA DI VAEL che in questo sito non viene presa in considerazione. Consiglio pernottamento al rifugio PAOLINA ... il gestore (Herman) è veramente simpatico e i prezzi sono abbastanza abbosrtdabili. salita in seggiovia al rifugio Paolina con sconto ai soci CAI
31-03-2004, emiliano zorzi
Bellissimo l'ambiente. La ferrata in sé è poco significativa ma si è in posto veramente splendido. I tratti non attrezzati sotto la ferrata sono un bel sentiero. Ma tutto è relativo (quindi dipendente dalle capacità e condizioni di ognuno: la prima volta nel 1991 ho fatto piuttosto fatica a salire; l'altr'anno siamo stati 2 ore e mezza da Malga Fromme alla Cima Catinaccio attraverso la ferrata e la via Piaz)
09-10-2003, Francesco Sensi
via ferrrata facile ma molto bella con vista delle torri del Vajolet.Spettacolare il Gartl e la valle del Vajolet
19-01-2003, Gianluigi
Bella escursione , estremamente panoramica e suggestiva . La ferrata in sè non è difficile . Problemi maggiori per il sentiero di avvicinamento , con tratti esposti NON ASSICURATI (...percui attenzione !!! specialmente se fate il percorso in discesa ) . Per chi ha gambe e polmoni suggerico questo giro (...ne vale veramente la pena , credetemi !! ) : (1 giorno) RIFUGIO PAOLINA - PASSO DELLE CORONELLE - FERRATA SANTNER - PASSO SANTNER - pernotto al RIFUGIO DI RE ALBERTO ; (2 giorno) discesa ai rifugi VJOLET e PREUSS - mega traversata fino alla BAITA PEDERIVA - MONUMENTO A CRISTOMANNOS - RIFUGIO PAOLINA .Grandioso !!!!!
22-08-2002, lorenzo V
la ferrata non è per niente impegnativa, si gode di un bel panorama, la pecca è il sentiero di avvicinamento più pericoloso della ferrata stessa in quanto molto esposto sconsiglio di farlo in discesa. Fate molta attenzione al canalone dove inizia la ferrata, quello che nelle guide viene indicato per la presenza di neve. Il vero pericolo è la caduta sassi la neve in alto si scioglie lasciando liberi i sassi li imprigionati che piombano giù per il canalone, quindi non fermatevi troppo per foto o riposo. Parlo per esprienza personale
31-07-2002, tommaso
bella escursione nel cuore del catinaccio, devo dire nulla di impegnativo. Per tutti coloro che sono alla loro prima ferrata la consiglio in quanto non presenta alcun passaggio impegnativo ed esposto
12-05-2002, Silvia/Stefano Asborno/Poggi
Ferrata di media difficoltà,anche se ci possono essere alcuni tratti di innevamento che rendono più difficoltosa la progressione.Meraviglioso il panorama che si può godere dal rifugio sopra re alberto.si può percorrere tranquillamente in mezza giornata sempre se si ha un allenamento adeguato.
29-12-2001, Graziano Maccioni
Non difficile, ben protetta ma pochi i tratti attrezzati, ho trovato "macchinosa" la piccola discesa dalla forcella delle guglie di "Shrofenegger" (spero si scriva così).Panorama mozzafiato, il mio sogno sarebbe passare due giorni al rif. passo Santner.La rifarò volentieri.
24-11-2001, Gian Michele Gozzi
Avevo già percorso l'itinerario nel 1997, ma quest'anno l'ho scelto per il ritorno in ferrata di mia moglie Maria Teresa dopo la nascita di nostra figlia Silvia (a presto anche lei sulle pareti del Catinaccio !).E' uno splendido esempio di come mi piacerebbero tutte le ferrate: itinerario logico che consente di effettuare un percorso sensato e naturale e non forzato e puramente fine a se stesso, difficoltà abbordabilissime e soprattutto continue nel tratto di arrampicata(per i miei gusti potrebbero essere anche un po' più dure) con qualche bella "tiratina" come sulla paretina in uscita dal canale innevato, ambiente splendido con viste mozzafiato su alcuni dei panorami più belli della zona (lo Sciliar, tutte le dDolomiti di Fassa e soprattutto le torri del Vajolet con lo spigolo della Delago che per la mia "carriera" di roccia riveste mille significati speciali !).Nel 97 rientrai per il passo delle Coronelle trovando la risalita un po' faticosa (ma ero in condizioni di forma abbastanza pietose), ma ne valse la pena perchè la vista della vertiginosa discesa verso il rifugio Fronza mi lasciò senza fiato (ricordo di avere detto ai miei compagni, di primo acchito, che sicuramente avevamo sbagliato percorso e che di lì era impossibile scendere).Nel 2001 abbiamo optato per un più tranquillo ritorno in macchina da Vigo, approffitando di mio padre Alfonso (n.b.: 76 anni !) che, con la scusa di venirci incontro, era salito fino al rifugio Vajolet e ci aspettava davanti ad un mezzo litro di rosso ed al consueto piatto di polenta, funghi, salsiccia e formaggio fuso.Mia moglie ? Entusiasta, e soprattutto felice di avere ritrovato confidenza con le proprie capacità tecniche e con la roccia dopo una lunga sosta.In definitiva, un percorso che potrei tranquillamente rifare ad ogni estate.
Scheda / itinerario
BELLEZZA

stella stella stella stella stella

PERIODO

From July to September

FREQUENTAZIONE

High

ORARIO

3 hours

DIFFICOLTÀ

Medium

VERSANTE

West

DISLIVELLO SALITA

400m

DISLIVELLO FERRATA

300m

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