di Manuel Lugli
Racconta la leggenda che molti secoli fa, quattro virtuose principesse che abitavano le valli del Siguniang, salvarono i panda giganti dall'attacco dei leopardi delle nevi e che per questo atto di coraggio, alla loro morte, furono trasformate dagli dei in quattro montagne, le Quattro Sorelle. Che è esattamente ciò che "Siguniang" significa.

Le quattro sorelle, dovevano essere veramente splendide, almeno a giudicare dalla bellezza maestosa delle montagne che le rappresentano e delle valli che caratterizzano questa parte della Cina, il Sichuan, una delle cosiddette Western Provinces.
Una provincia che sfoggia una grande varietà di paesaggi, offrendo ambienti e grandi distese desertiche di tipo tibetano, così come valli e catene con carattere prettamente alpino, ricche di torrenti e foreste di conifere.
Per la cronaca, nel Sichuan, sul suo confine col Tibet, troviamo anche un magnifico "settemila" poco conosciuto tra gli alpinisti, ma di bellezza mozzafiato, il Gongga Shan, 7.556 metri.

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Come ha detto Kurt Diemberger, uno che di esplorazioni e montagne se ne intende:
"Di tutto ciò che puoi fare, l'esplorazione è la parte migliore. E' naturalmente un'avventura molto più affascinante scoprire monti e valli ignoti, che salire una cima, sia pure altissima, lungo una via già percorsa. Eppure esiste un collegamento tra scoperta e salita: esplorare il lato sconosciuto di una montagna, indovinare una via e cercare di seguirla fino in cima."
Nella foto a sx il Siguniang Shan 6.250 metri, la più alta delle cosiddette "Quattro sorelle" territorio ideale per trekking e alpinismo di esplorazione (archivio Focus)
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