Corno dei Tre Signori - Corno dei Tre Signori

Eraldo Meraldi, Guida Alpina
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Corno dei Tre Signori: 
Corno dei Tre Signori
Planetmountain
Bellezza
Autore scheda
Eraldo Meraldi, Guida Alpina
Versante
O, S, E
Dislivello salita
800m
Dislivello discesa
800m
Quota
3360m
Difficoltà
EE - II - F+
Orario
2 - 3,30 h Tempo complessivo a/r: 4 - 7 h
Periodo
giugno - ottobre
Partenza
Passo Gavia 2618m



Quando la Valtellina era in possesso della Svizzera, venivano ad unirsi su questa vetta i confini della Svizzera, della Repubblica di Venezia e del Ducato di Milano; da ciò il nome attuale, forse anche perché i suoi ghiacciai alimentano tre fiumi: l’Oglio, l’Adda e il Noce.
Elegantissima slanciata piramide di roccia da tre parti, di ghiaccio verso la Val di Pejo, isolata tra due passi frequentati, di Gavia e della Sforzellina; offre un panorama meraviglioso, pari a quello del Tresero; l’ascensione di questo “pilastro angolare” non facilissima da nessun lato, è da anteporsi a quella di altre vette più famose e di maggior altezza per la varietà ed interesse ricompensanti ad usura della fatica non grande, partendo dal Rifugio di Gavia. Per discreti alpinisti la miglior combinazione è quella della cresta N con quella S o SE; per ottimi la salita per il versante NE con discesa per la cresta NO.
Storia alpinistica: 1° ascensione ricordata: P.Damiani, F.Gamba e G.Duina – 11 agosto 1876 per il versante O e cresta S.
Questa è la presentazione del Corno dei Tre Signori presa integralmente dalla Guida dei Monti d’Italia del Club Alpino Italiano – Regione dell’Ortler – di Aldo Bonaccossa, edita nel lontano 1915.
La via normale al Corno dei Tre Signori è tutt’altro che banale perché si svolge prevalentemente su sfasciumi e detriti mobili. La parte finale è invece di roccia relativamente solida e facile. Comunque è una bella ascensione in luoghi solitari al di fuori dalle rotte comuni. Come su tutte le montagne il panorama dalla vetta è splendido e gli orizzonti sono sempre lontani.
Accesso generale
Da Bormio a S.Caterina Valfurva e salire seguendo la strada del Gavia fino al passo omonimo.  Oppure da Ponte di Legno in Val Camonica, salire lungo la strada del Gavia fino al passo. Itinerario
Dal Passo Gavia, verso est passando sopra il lago Bianco, si segue la vecchia mulattiera militare (1915-18) dove alla prima deviazione si lascia sulla destra la salita per il Monte Gaviola e si passa su un bellissimo ponte perfettamente intatto con un opera muraria ad opera d’arte. Dopo circa 20 min. al primo tornante si abbandona la mulattiera per seguire le tracce del sentiero che sale verso destra e si risale un tratto ripido che porta in una conca al centro del vallone. Si attraversa il pianoro e si seguono i molti segnavia fra i massi dei pendii che scendono dalla fascia rocciosa tra il Corno dei Tre Signori e il Corno dei Camosci. Si arriva così alla base di un canalone posto all’estrema destra, quasi a ridosso del Corno dei Camosci: se innevato, lo si risale con piccozza e ramponi fino allo spartiacque. Altrimenti si raggiunge una corda alla base della parete che permette di superare la scomoda placca iniziale e si risale la parete per gradoni rocciosi e terriccio verso sinistra aiutati da una catena. Seguono altri tratti attrezzati alternati a sfasciumi fino all’ultima cengia che percorsa verso sinistra conduce direttamente alla Bocchetta del Corno dei Tre Signori. Dalla bocchetta si scende verso sinistra, breve tratto con catena e si raggiunge la sottostante conca di massi. Si prosegue a ridosso della cresta, su terreno morenico e si punta verso l’evidente barriera rocciosa. Si continua andando verso il ripido canale al centro della parete rocciosa della cresta est.  Si risale il canale per rocce rotte e lame rocciose. In cima al canale si sale una placca inclinata e fessurata e si continua per una placca liscia solcata da una fessura arrivando sulla cresta molto esposta. La si segue agevolmente arrivando brevemente alla croce di vetta. Discesa: lungo la via di salita. Materiale
Abbigliamento da montagna, scarponcini da trekking, corda 30 m, imbracatura, casco, bastoncini, zainetto, occhiali; ramponi e piccozza in presenza di neve. Note
Punti di appoggio: Rifugio Bonetta e Rifugio Berni al Passo Gavia
Tipo di salita: sentiero, traccia e roccette, brevi passaggi su roccia
 Cartografia
Kompass 072 Ortles/Cevedale 1:50 000  Tabacco N. 08 Ortles-Cevedale 1:25.000




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Bellezza
Autore scheda
Eraldo Meraldi, Guida Alpina
Versante
O, S, E
Dislivello salita
800m
Dislivello discesa
800m
Quota
3360m
Difficoltà
EE - II - F+
Orario
2 - 3,30 h Tempo complessivo a/r: 4 - 7 h
Periodo
giugno - ottobre
Partenza
Passo Gavia 2618m



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