Trekking tra Mare e Montagna

La scelta operata da Alleanza Assicurazioni di ripristinare e mantenere un percorso con partenza da Genova non è casuale. Nel capoluogo ligure infatti l’Azienda ha mosso i suoi primi passi con la fondazione della sua prima sede. Un omaggio dovuto, quindi, a una città che offre la possibilità di spaziare da panorami spettacolari lungo la costa a scorci pittoreschi sui monti dell’entroterra.

Il Percorso Genovese è un itinerario di 53 chilometri che fonde rilevanti spunti di interesse storico a tratti di grande rilevanza ambientale.

Soprattutto la prima parte del percorso, dal centro storico di Genova alla zona del Righi con le sue fortificazioni, offre numerosi motivi per una passeggiata. Inoltre, questo primo tratto (precisamente Genova - Crociera di Pino) è l’unico percorribile facilmente in mountain bike in circa 1 ora e 30 minuti.

La partenza del percorso è ufficialmente fissata all’Area del Porto Antico, dove trovano collocazione un porticciolo turistico, i Magazzini del Cotone con un moderno Centro Congressi, la Piazza delle Feste, il Bigo (il grande ascensore panoramico) e soprattutto il Padiglione Italia con l’Acquario e la Grande Nave Blu. L’area, recuperata su progetto dell’Architetto Renzo Piano, offre quindi numerosi spunti per una sosta e una visita approfondita.

Il Percorso Genovese è un itinerario di 53 chilometri che fonde rilevanti spunti di interesse storico a tratti di grande rilevanza ambientale.

La partenza del percorso è ufficialmente fissata all’Area del Porto Antico, dove trovano collocazione un porticciolo turistico, i Magazzini del Cotone con un moderno Centro Congressi, la Piazza delle Feste, il Bigo (il grande ascensore panoramico) e soprattutto il Padiglione Italia con l’Acquario e la Grande Nave Blu. L’area, recuperata su progetto dell’Architetto Renzo Piano, offre quindi numerosi spunti per una sosta e una visita approfondita.

L’Acquario di Genova e la Grande Nave Blu rappresentano uno spettacolare viaggio alla scoperta del mare e dell’ambiente. Dotati di strutture tecnologiche molto avanzate, con cinquantanove vasche, ospitano oltre cinquecento specie diverse. Pinguini, delfini, squali e una moltitudine di pesci rari e invertebrati trovano qui riprodotto il loro habitat naturale.

è d’obbligo a questo punto anche una visita al centro storico di Genova, uno dei più vasti e tipici d’Europa, conservato quasi intatto fino a oggi.

Lungo i "caruggi", gli stretti vicoli addossati uno all’altro, si incontrano antichi portali, palazzi patrizi, edicole votive, piccole botteghe, torri medievali, chiese romaniche.

Su Piazza Caricamento si affacciano i caratteristici e monumentali portici di Sottoripa e il Palazzo San Giorgio, sede oggi delle Autorità Portuali. Proseguendo verso Piazza Banchi, che deve il suo nome ai banchi che dal 1213 i cambiavalute allestivano, meritano una visita la Chiesa di San Pietro e la Loggia dei Mercanti.

Pregevoli costruzioni del XV e XVI secolo - Palazzo Spinola, Palazzo Negrone e Palazzo Pallavicini - si affacciano su Piazza Fontane Marose.

Un ultimo sguardo ora su via Garibaldi, conosciuta nella seconda metà del ‘500 come Via Aurea e poi come Via Nuova, dove si possono ammirare quattordici dei più bei palazzi di Genova che ospitano i principali Musei, la Camera di Commercio, il Comune.

Lasciata la città, la tappa successiva del Percorso Genovese è la zona del Righi, raggiungibile anche con la funicolare, che offre uno spettacolare punto panoramico sulla città di Genova, sul golfo, sulla Valle del Bisagno con il famoso Cimitero Monumentale di Staglieno, sui forti che sorgono sulle alture circostanti, sul percorso della ferrovia Genova-Casella.

Proprio le fortificazioni conferiscono all’itinerario del Cammino dell’Alleanza una grande rilevanza storica. Tra il 1626 e il 1633, infatti, la Repubblica Genovese intraprese la costruzione di una seconda cerchia di mura lungo la cornice della città da Levante a Ponente, potenziata tra il XVIII e la prima metà del XIX secolo, molto più ampia e imponente rispetto a quella che già racchiudeva il centro cittadino.

Sorsero così in breve tempo numerosi avamposti e torri circolari, massicce fortezze con torrette, bastioni angolari, ponti levatoi, caserme, polveriere ed altre strutture militari. Alcune di queste costruzioni sono oggi ormai abbandonate, altre invece, ancora ben conservate, sono visitabili.

Nelle vicinanze del Percorso Genovese passa inoltre la Ferrovia Genova-Casella, inaugurata nel 1929, una delle poche a scartamento ridotto ancora funzionanti in Italia. I treni si inerpicano sulle montagne rimanendo per un buon tratto in vista del mare e seguono un percorso ardito con curve piuttosto strette in forte pendenza lungo un percorso panoramico e suggestivo.

La tappa successiva della passeggiata è l’Altopiano di Creto, località prescelta per l’Inaugurazione del percorso, che sorge tra le Valli Bisagno e Scrivia. Valico secondario che collegava Genova Molasssana con l’Alta Valle Scrivia, fu teatro di aspri combattimenti nel 1800 tra il francesi e gli austriaci.

Il Santuario delle Tre Fontane, nella località omonima, è ideale per una sosta per la visita alla chiesa, edificata in più riprese con vari ampliamenti. Le prime origini risalgono al XII secolo e testimoniano l’esistenza di un ospitale e di una cappella. L’attuale Santuario fu eretto nel 1780. Il nome "Tre Fontane" deriva dalla leggenda che narra dell’apparizione della Madonna a una pastorella sordomuta, che subito riacquistò la parola. Contemporaneamente sgorgarono tre rivoli d’acqua che formarono tre fontanelle.

Canate di Marsiglia, sulle pendici dirupate del Monte Lago, è un gruppo di case rurali del XIX secolo. Abbarbicato poco sotto la cresta del monte, un tempo era rifugio di pastori e selvicoltori. Oggi, è un paese quasi del tutto abbandonato: il Percorso Genovese ne ha fatto una tappa del proprio itinerario per incrementare il passaggio dei turisti e cercare di salvarlo dal destino comune a molti paesini dell’entroterra.

Giunti al Passo del Fuoco e al Passo della Scoffera, valichi dell’antica mulattiera che collegava l’Alta Val Bisagno alla Valle Scrivia, ci troviamo a circa 18 chilometri da Nervi e dalla conclusione dell’escursione. Gli ultimi panorami mozzafiato sono godibili dal Monte Bado e dal Monte Becco. Parte di questo tratto di percorso ricalca l’antico Itinerario Storico Colombiano (I.S.C.), una delle antiche vie di collegamento tra Genova, la Val Fontanabuona e le zone circostanti, così chiamato poiché si tramanda che gli avi di Cristoforo Colombo abbiano seguito quel tragitto.

L’arrivo a Nervi segnala il termine del Percorso Genovese.

Caratteristica cittadina costiera alla falde dei Monti Moro e Giugo, Nervi è un rinomato centro di villeggiatura particolarmente apprezzato per la mitezza del clima.

La grande facilità di accesso caratterizza questo itinerario.

In autostrada, in treno o utilizzando una delle numerose autolinee della zona, il Percorso Genovese è raggiungibile in breve tempo da Milano, da Torino, dalle altre province liguri, con la possibilità di cominciare l’escursione da uno qualsiasi dei numerosi accessi al percorso, ottimamente segnalati grazie alla presenza delle edicole, delle frecce e dei cartelli con la denominazione del percorso "Il Cammino dell’Alleanza".

Le ottime facilitazioni alberghiere a Genova e a Nervi e le numerose osterie tipiche nelle località lungo il percorso suggeriscono al turista un’idea per un nuovo modo di concepire la vacanza e il tempo libero.

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