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Mike Horn, viaggio sull'equatore
intervista
il viaggio
il protagonista
L’avventura di “Latitude zero” in sei tappe:


1a tappa: il fascino del vento e del mare.

Traversata dell’Atlantico in barca a vela, dal Gabon al Brasile
.
3.617 miglia nautiche. 20 giorni di navigazione, dal 2 al 21 giugno ’99. Un ottimo inizio è di buon auspicio per l’andamento dell’intera impresa!

"I primi giorni sulla mia piccola barca sono stati molto duri, tentavo di fare 50 cose insieme. Non va bene così – mi sono detto - fai una cosa per volta e quando la fai, falla bene.“

2a tappa: un terreno conosciuto.

A piedi attraverso l’America del Sud, dal Brasile all’Ecuador passando per la Colombia.
3.300 km. In 5 mesi, dal 27 Giugno al 30 Novembre ’99, Mike attraversa per la seconda volta nella sua vita la foresta Amazzonica!

“Uno degli incontri più toccanti di questi 6 mesi è stato con un indios pescatore che, quando ha saputo che avrei dormito nella giungla, ha voluto a tutti i costi ospitarmi in casa sua. Il giorno dopo, quando sono partito, mi ha regalo una ‘lacrima di luna’, una bacca a forma di lacrima. Per loro è la Luna che, piangendo perché deve lasciar il posto al giorno, ha dato vita e alimenta le riviere. Per loro le riviere sono fonte di vita perché possono pescare e navigarle per commercio. Quindi, con la ‘lacrima di luna’, l’indios mi ha voluto dare una fonte di vita per il mio viaggio. La porterò legata al collo fino alla fine dell’impresa! Comunque, sinceramente, non rifarei l’Amazzonia per niente al mondo!”

3a tappa: 9.125 miglia di Oceano

La traversata del Pacifico in barca a vela dall’Ecuador in direzione Borneo, passando per le Galapagos.
In mare dal 13 dicembre ’99, Mike ha portato a termine questa traversata in 79 giorni di navigazione.

“Ieri 12 delfini sono passati vicinissimi alla mia barca e mi hanno ‘salutato’ saltando fuori dall’acqua! Vedendoli ho pensato subito alla cosa che in questo momento ci accomuna: la libertà più assoluta! Per me sono un segnale positivo, di ‘approvazione’ da parte dello stesso Oceano."

4a tappa: di nuovo la Terra ferma

Navigazione a vela tra le Isole Indonesiane - a piedi attraverso il Borneo e Sumatra.
900 Km in 2 mesi.
Il 29 febbraio Mike supera Halmahera, la prima isola dell’arcipelago Indonesiano posta sull’Equatore. Il 22 marzo tocca le coste del Borneo. In un’alternanza di terra e mare, tra atolli incontaminati, la foresta del Borneo e le risaie di Sumatra, Mike conclude questa tappa l’8 maggio, dopo 68 giorni.

“L’incontro con i Dayak del Borneo é stato tra i più ‘pittoreschi’ di questa quarta tappa. Dopo tanti giorni che dormivo sotto la pioggia, una famiglia di dayak mi ospita, mi offrono del cibo e, giunta la sera, mi invitano a dormire al coperto nella loro abitazione! Non mi sembra vero di dormire al coperto e all’asciutto !"

5a tappa: l’acqua a 27°C

Traversata dell’0ceano Indiano in barca a vela da Sumatra fino in Somalia, passando per le Maldive
: 3.400 miglia nautiche in poco più di 1 mese.
Il 19 maggio Mike si rimette in mare in rotta per il Kenia. Le condizioni politico sociali della Somalia non permettono infatti un attraversamento sicuro del territorio somalo. Il 25 giugno, Mike approda a Lamu (Kenia), da dove inizierà l’ultima tappa del suo giro del mondo.

“Vi siete mai chiesti cosa si prova ad essere dentro un frullatore? E’ quello che ho provato io qualche giorno fa, quando sono stato due giorni chiuso nella cabina di Latitude 0° in balia della tempesta che ha colpito la parte dell’Oceano che stavo attraversando. Sono venuto fuori ‘shakerato’ come una pina colada ! Non riuscivo a controllare la barca e, pensando che fosse una burrasca passeggera, sono rimasto sempre attaccato al timone con le onde che mi colpivano da dietro. Ma mi sbagliavo ! Vento e pioggia aumentavano e le vele mi creavano dei grossi problemi, incrociandosi e aprendosi a loro piacimento ! L’unica soluzione era ammainare tutte le vele e rintanarmi in cabina, aspettando che la tempesta passasse il più rapidamente possibile. ”

6a tappa: attraverso le contrade selvagge

L’Africa da est a ovest a piedi, dalla Somalia al Gabon:
in mountain bike attraverso l’Africa Centrale (Kenia, Uganda, Zaire, Congo) fino in Gabon, punto di partenze dell’impresa: 3.700 Km in 5 mesi (circa). Partito da Lamu (Kenya) il 29 giugno, Mike ha raggiunto Libreville in Gabon il 27 ottobre, dopo 4 mesi in cui ha attraversato una delle zone più instabili della terra.

“In Congo sono stato in prigione militare per più di un giorno. A loro avviso i miei permessi non erano validi. Poi è intervenuta la polizia civile e tutto si è messo a posto. Sono stato costretto spesso a nascondermi nella giungla, aspettando che passassero i guerriglieri in rivolta e gli eserciti nazionali. Sono stato più volte minacciato con pistole e fucili da bianchi e da neri.”



mondo
  un clik per ingrandire




'LATITUDE ZERO' in cifre



7.900 km a piedi/in mountain bike

16.142 miglia nautiche in mare in barca a vela

preparazione: 1 anno

durata viaggio: 17 mesi

peso dello zaino: da 38 a 42 kg


Mike ha attraversato:

3 continenti:
America del Sud, Asia e Africa

3 oceani: Atlantico, Pacifico e Indiano

10 paesi: Gabon, Brasile, Colombia, Ecuador, Indonesia, Somalia, Kenya, Uganda, Zaire e Congo.

24 fusi orari

3 diversi tipi di clima: pluviale (Brasile, Borneo, Sumatra, Congo, gli Oceani), desertico (montagne ecuadoregne, Somalia), savana (Kenya, Uganda).


Mioke Horn
Mike Horn (foto Sebastian Davenish)
Copyright photo: No limis universe ®



Mioke Horn
Mike Horn (foto
Sebastian Davenish)
Copyright photo: No limis universe ®



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