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François Legrand, arrampicare
      
6 - STRATEGIA IN GARA


Un giorno in macchina, tornando dalla Coppa del Mondo di Lecco, ci raccontavi che, nei pochi minuti della ricognizione, guardi attentamente la via e cerchi di memorizzare i movimenti mentre sei in isolamento; poi prima di partire non la guardi più...


Allora come affronti una prova a vista?

Questo è un po’ personale, non è un segreto ma è la mia forza. Anche se è vero che da qualche anno facciamo la ricognizione della via tutti insieme e allora è diventato un po' meno personale. Già, perchè ora tutti parlano tra loro, si dicono i sistemi migliori e si scambiano tutte le idee. Prima tutto era molto più personale: avevamo poco tempo prima di partire sulla via.
Io guardo bene la via e decido una soluzione per tutti i movimenti, e se non sono sicuro provo ad avere almeno una soluzione alternativa che posso adottare subito se la mia prima scelta non va. Quando arrampico mi concentro di più sull’eseguire quello che avevo deciso di fare e sono anche pronto a cambiare se ho un problema, devo comunque essere molto concentrato.


A Lecco gli altri atleti si sono allontanati dal muro per rivedere la via. Tu sei arrivato sotto e sei ripartito...

Io ho una buona memoria, quando arrivo sotto il muro mi ricordo tutto e non ho bisogno di riguardare e di rifare i movimenti. Così quando parto ho ancora la testa concentrata sulle cose che ho visto prima di partire, preferisco concentrarmi sui consigli che mi do prima di partire, sulla partenza, sui passaggi in cui, via via, mi trovo, non sulla fine della via o sul posto più difficile. Risolvo il problema quando ci arrivo, non prima, altrimenti non posso concentrarmi sul momento.


Puoi avere più alternative per un passaggio?

Certo, a volte anche 4 o 5. Mi è capitato di non aver pensato ad un’alternativa perché credevo ci fosse una sola soluzione evidente ed allora ho dovuto trovare una soluzione al volo. Ma il più delle volte 'sento' quando ci sono diverse possibilità, quando non è veramente elementare. Allora cerco di trovare diversi sistemi e faccio una lista delle priorità. Provo prima il sistema che mi sembra più evidente e poi gli altri.


Come fai a trovare quei punti di riposo che spesso altri non vedono? Li intuisci da sotto da come è fatta la struttura o li “senti” mentre arrampichi?

Appena arrivo prima della gara, se è possibile vado a vedere il muro per capire come è fatto, per vedere le diverse possibilità di riposo. Molto dipende da come sono le vie, come sono le prese. Io guardo tutti i movimenti ma anche le eventuali possibilità di recuperare. Se ho bisogno cerco di riposarmi dove avevo preventivato di farlo, oppure cerco un riposo direttamente sulla via, perché con i volumi un po’ strani non è sempre facile intuirli prima. Sto molto attento a trovare dei riposi, mi è capitato di trovarne di originali, che neanche i tracciatori avevano immaginato. Tante volte ho fatto la differenza perché ho indovinato un buon riposo, anche se non totale, che nessun altro aveva trovato.


Cosa ci dici sulle scarpette?

Ecco un paio di scarpette che uso in questo momento in competizione. Come vedi non sono nuove, ma proprio per questo sono arrivate al punto in cui sono perfette, sono cioè consumate esattamente al punto giusto: calzano perfettamente, si sono ammorbidite, sono un po' meno rigide che all'inizio, ma sono ancora abbastanza nuove per poter tenere su piccoli appoggi. Le stringhe avevano un po' sofferto per l'uso e quindi le ho cambiate per essere certo di non romperne una proprio il giorno della gara. Immagina se quando ti dicono: "Tra 1 minuto tocca a te!", proprio in quel momento rompi una stringa! E’ la cosa peggiore che ti può capitare... l’angoscia che non hai il tempo di cambiare la tua stringa prima di iniziare …
Preparare una scarpa per le gare è dunque molto importante. Una volta che è perfetta la conservo esclusivamente per le competizioni e non la uso più in palestra, altrimenti dopo 10 giorni di arrampicata diventerebbe già consumata: potrei ancora farci delle vie... ma molto meno difficili!




       François Legrand, arrampicare, Roquevaire

l'arrampicata di François Legrand al Rock Master 2000. (foto N. Hobley)


"Appena arrivo prima della gara, se è possibile vado a vedere il muro per capire come è fatto, per vedere le diverse possibilità di riposo."

"Sto molto attento a trovare dei riposi, mi è capitato di trovarne di originali, che neanche i tracciatori avevano immaginato".


FILMATI


  Coppa del Mondo - Lipsia '99, 'riposo' vincente di François


  Arco 2000 via 'on sight'




Sponsor
La Sportiva, The North Face, Beal, Troll, Cebe, Sint Rock

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