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Il vuoto alle spalle
Marco A. Ferrari
IL VUOTO ALLE SPALLE

Storia di Ettore Castiglioni.

Editrice Corbaccio, aprile 1999
Pagg. 206

Prezzo di copertina £ 26.000
Mnet Libri
Le recensioni di Mnet

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Di Ettore Castiglioni, figura storica dell’alpinismo tra le due guerre, molti ricorderanno le prime salite di pareti famose, oppure conosceranno le guide alpinistiche e scialpinistiche. Certamente però non tutti rammentano le circostanze strane ed enigmatiche della morte avvenuta, per congelamento e sfinimento, il 12 marzo del 1944 nel corso di una bufera scatenatasi sulla cresta del Passo del Forno, al confine tra l’Italia e la Svizzera.
Una morte strana, piena d’interrogativi: il corpo fu trovato, solo dopo alcuni mesi, con addosso solo una coperta e ai piedi delle pantofole di feltro.
Perché un alpinista così esperto affrontò in quelle condizioni quell’improbabile e difficile traversata, perché si cacciò in quell’impresa che rasentava il suicidio, questa scelta aveva forse a che vedere con la sua attività di partigiano?

Partendo da questi interrogativi, Marco Ferrari - già autore di un libro sullo stesso personaggio - basandosi oltre che sui diari anche su varie fonti, tenacemente ricercate e, come lui stesso dice a volte fortunosamente trovate, ricostruisce ne Il vuoto alle spalle gli ultimi mesi di vita di Castiglioni.
Ne è nato un racconto molto bello e appassionante, che tratteggia poco per volta la figura di questo solitario intellettuale e musicista, alpinista e partigiano e di come nel suo rapporto con la natura e la montagna s’inserirono i terribili eventi di quei tempi di guerra.
E’ la storia di un uomo e dei suoi ideali, di come scelse, assieme ai suoi compagni della comunità del Berio, di mettere le sue doti d’esperto alpinista a disposizione di tutti quei profughi, quegli ebrei, quei perseguitati costretti alla fuga dalle truppe d’occupazione tedesche e dai fascisti.

Con il suo libro Ferrari pur non risolvendo l’enigma della morte del protagonista, sulla quale restano aperte varie possibilità e spiegazioni, sa descrivere così bene le situazioni storiche ed è talmente coinvolgente ed efficace nel far entrare il lettore nella psicologia dell’uomo Castiglioni che ognuno alla fine può fare la propria ipotesi. Certo quella di Ettore Castiglioni sembra essere stata una scelta che ha coniugato l’ideale libertà dell’alpinismo e della natura con la superiore libertà degli esseri umani in quel momento storico calpestata.
 
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