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| Il volo della martora Mauro Corona Collana I Licheni Vivalda Editore Una gobba immensa sollevò la luce della luna dalla superficie del lago e la scagliò verso il cielo. Poi il bagliore si spense nel boato di un mare che piombava su Longarone. E in quel momento anche Erto, avviato a diventare una cittadina, sprofondò. E non rinacque mai più. |
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| Forse, per gli arrampicatori, Erto è solo una famosa falesia ed è probabile che questo piccolo paese, caparbiamente aggrappato alla montagna ed affacciato sul lago artificiale del Vajont, non significhi nulla per i più. Quanti ricordano quella notte, di 35 anni fa, quando la montagna franò nel lago provocando unonda che trascinò a valle tutto quello trovava sul suo passaggio? Con questi 26 racconti Mauro Corona, scultore, arrampicatore, alpinista e ora anche scrittore, che ad Erto cè nato e vive, ci fa partecipi dei suoi ricordi di quel mondo scomparso. Un mondo annientato da quella che, per molto tempo, si è cercato di far passare come una fatalità e che invece fu latto insensato e colpevole di quanti vollero rimanere insensibili ai messaggi della natura o incapaci di sentirne la voce. La lettura del libro fa entrare in unatmosfera del tutto particolare: poco a poco ci simmerge nelle vite, nelle fatiche e nei sentimenti, a volte anche crudi, di uomini e donne che sintrecciano con quelle degli alberi, degli animali, delle cose e delle montagne. Vite non facili ma piene di quella saggezza della gente semplice che sembra far loro cogliere, anche con ironia, il senso delle cose e sa far ascoltare ed amare la propria terra e la natura perché da esse dipende. Questo bel libro, così toccante e dolce, forse stupirà anche altri che, magari proprio nella falesia di Erto come me, hanno avuto occasione di incrociare lautore solo di sfuggita; come dire che ancora una volta, ed è forse banale ricordarlo, labito non fa il monaco e anche sotto quella, o meglio proprio sotto a quella, che può sembrare una pellaccia si nasconde una sensibilità non comune. |
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