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Il volo della martora Le voci del bosco
Mauro Corona

Edizioni Biblioteca dell’Immagine - Pordenone
ottobre 1998
pagg. 148
prezzo di copertina £ 18.000


“Noi siamo alberi e gli alberi sono uomini. Ai piromani, perché riflettano”
Mnet Libri
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Chi ha apprezzato quel particolare modo di avvicinarsi alla natura e percepirne la voce de “Il volo della martora”, prima prova letteraria di Mauro Corona, sarà sicuramente lieto di ritrovarne l’atmosfera in questo suo nuovo libro.

Il bosco, nell’immaginario di molti, risveglia il mondo magico popolato da gnomi e folletti delle fiabe. Mauro Corona ci aiuta a conoscerlo dal punto di vista, anch’esso per molti versi fantastico, di chi dal bosco ha sempre ricevuto e preso qualcosa: combustibile per scaldarsi, materia prima per costruire case, mobili ed ogni genere di suppellettili, riparo, resine medicamentose, legno da scolpire, frutti, insegnamenti.

Si ha l’impressione, leggendo questo libro, di star seduti davanti al fuoco ad ascoltare vecchie storie. Si assapora e si coglie, nel sapiente divagare che accompagna il racconto, quella saggezza mai definitiva ma sempre profonda e vera che hanno le storie minime della gente che fatica per vivere e che sa vedere con semplicità le cose.

Quasi accompagnandoci in un ideale girovagare per la montagna ed il bosco, l’autore ci fa conoscere i segreti di quel mondo affascinante che ha popolato la sua infanzia e che tanta parte ha ancora nella sua vita.
Così la betulla apparirà anche a noi come una bellissima donna e ne sentiremo i sussurri, l’abete bianco ci donerà quella serenità che solo i vecchi saggi sanno dare.
Poi, via via, il cirmolo, la quercia, il tiglio, la “muga”, l’agrifoglio, il faggio, il maggiociondolo, l’ulivo, il melo e tutti gli altri alberi non saranno più estranei ed inanimi ma assumeranno aspetto e carattere propri come gli uomini e le donne che ci circondano. Tanto da assomigliare a quel tale così odioso o simpatico o strafottente o a quella tal altra donna così amata, così corteggiata o così beghina o così fastidiosa.

Mauro Corona, con il piglio di chi è abituato ad usare la manéra (l’accetta dei boscaioli ertani) ma anche con la sensibilità dell’artista, con questo libro, consigliabile a tutti, ci aiuta a rispettare il bosco e la natura per il valore insostituibile che essi hanno quale parte di noi stessi.
Molto belli e da segnalare sono, infine, gli schizzi con i quali l’autore accompagna ed illustra il testo.

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