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![]() CIMA DEL REDENTORE Scoglio dellAquila (canale dx orografica) Si tratta di un canale trascuratissimo, forse perché, passando sulla cresta del Redentore, non è affatto evidente, è solo una delle tante leggere pieghe sulla superficie di quellimmensa diga che è il versante che va da Cima di Prato Pulito al Quarto S.Lorenzo. Ma questo canale ha due pregevoli caratteristiche: attraversa il cordolo roccioso teso circa a 2/3 del pendio in uno dei punti dove è più alto, con un muretto che probabilmente raggiunge la pendenza (sciabile) più elevata su questo versante, e diventa, nella parte bassa, particolarmente incassato, in modo tale che conserva bene la neve e consente spesso di sciare fino alla strada. In quanto al tracciato, è assolutamente diretto, rettilineo, una vera goccia dacqua. Su questo versante, le buone condizioni della neve non sono rare, ma richiedono che le temperature siano un po salite. Dalla cresta, la pendenza aumenta gradualmente fino alla strettoia sul cordolo, dove tocca i 50°: il muretto è però facilmente addomesticabile, perché molto breve e protetto dalla successiva spianata. Con neve dura, come per tutti gli altri canali del versante, la parte alta richiede una certa attenzione, vista la presenza del cordolo: qualche anno fa uno scivolone su questo pendio è stato fatale ad una escursionista. Relazione Litinerario di salita consigliato sfrutta inizialmente il grande canalone denominato Valle Santa, che scende dalla cima del Vettoretto, una scialpinistica classicissima del M.Vettore, e consente, in assenza di ghiaccio, di superare lintero dislivello in salita con le pelli di foca. Si risale la prima parte della Valle Santa, in lieve ascesa, e giunti sulla verticale della vetta di Prato Pulito, si svolta a sinistra, imboccando il ripido e poco marcato canale che scende da tale vetta. Si tratta dellunico canale che confluisce in Valle Santa ed è quindi facilmente individuabile. Anche questo canale costituisce una classica della zona e può essere una valida alternativa a quello proposto, in caso ad esempio di neve troppo dura: è meno impegnativa e va in condizioni più facilmente.. Giunti in cresta in corrispondenza di una poco marcata sella tra la vetta di Prato Pulito e la Cima del Lago, si prosegue verso ovest, si scavalca la Cima del Lago scendendo ad un netto intaglio e risalendo sempre in cresta, in direzione del M. Redentore. Appena scavalcata la crestina secondaria che sale dallo Scoglio dellAquila si supera un primo leggero avvallamento e ci si ferma al secondo. Si scende diretti sul pendio a OSO. Il canale forma schiena dasino per cui la strettoia non è visibile dallalto. Dopo la strettoia, il pendio si fa per un tratto molto ampio e poco ripido (30° circa). Si prosegue sulla verticale della strettoia fino ad entrare in un canaletto molto marcato che in buone condizioni di innevamento consente di arrivare pochi metri sopra la strada carrozzabile. |
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