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testi di Maurizio Oviglia
La Corsica delle vie lunghe è un pianeta a sé, forse ancora più affascinante di quello delle falesie di arrampicata sportiva. Infatti, già da molti anni gli arrampicatori corsi hanno compreso le potenzialità della loro isola in questo senso, per cui ci troviamo di fronte ad una scelta sterminata di vie. Se (a differenza della vicina Sardegna) le vie su roccia calcarea si possono contare sulle dita di una sola mano, il granito invece abbonda e una zona come quella di Bavella che può da sola essere considerata uno dei paradisi europei dellarrampicata granitica.
Il fatto poi che essa sia poco conosciuta, non vuol dire che sia meno bella ed interessante della Valle dellOrco o della Val di Mello. È solo la conseguenza della poca pubblicità fatta dagli arrampicatori locali, gelosi della propria ricchezza minerale e desiderosi di mantenerne intatta lanima selvaggia.
Se analizziamo lisola sotto questo profilo e cerchiamo delle scalate lunghe su bella roccia granitica, ci troveremo di fronte ad almeno un migliaio di vie! È quindi necessario restringere il campo di ricerca, come si fa per internet
Se ci interessa la via moderna e non il terreno davventura, come si dice in Francia, allora la scelta rimane vasta, ma escluderemo un gran numero di arrampicate che possono dirsi molto avventurose, e non solo per il fatto di non prevedere gli spit lungo il percorso! Notoriamente gli avvicinamenti sono complicati (macchia intricatissima) e le informazioni lasciate dai primi salitori sono (volutamente) laconiche. Tutto ciò è ben peggio di quel che potrebbe sembrare, soprattutto per chi è abituato alle Alpi. Sbagliare sentiero di accesso è veramente un dramma, a meno di non avere un macete o un lanciafiamme! E, pur con tutte le informazioni che si possono dare e contravvenendo quindi al desiderio dei corsi, vi capiterà senzaltro qualche piccola esperienza di questo tipo e potrete farvi unidea.
Se vogliamo dunque delle scalate a spit dovremo invece scegliere tra delle vere vie stile big-wall, semi-attrezzate (talvolta difficilissime e quasi improponibili in un articolo destinato al pubblico di massa), e degli itinerari più abbordabili. Ma scegliendo ovviamente la seconda opzione, dovremo ancora distinguere tra quelle vie che presentino un avvicinamento umano e quelle che vi costringono a più di 4 ore di macchia mediterranea senza sentiero.
Ecco, la scelta è fatta, e avrete capito quali itinerari troverete in questo primo assaggio di Corsica lunga. Pur limitando lavventura, godrete però di panorami e ambienti mozzafiato. I massicci che ho scelto sono infatti i più belli: la Bavella e la Restonica, naturalmente, con in più le valli adiacenti alla cittadina di Corte. Si tratta di vie relativamente abbordabili e ben protette, dove spesso sono superflui anche i nut e i friend. Ma attenzione, ciò non vuol dire che esse siano sempre chiodate stile falesia, o che siano banali! Sono invece raccomandabili due corde da 50 m (meglio 55 o 60 m) e il casco.
Il periodo ideale per fare le salite proposte sono le mezze stagioni. In estate può far molto caldo e le vie sulle Teghie Lisce sotto Bavella possono risultare impraticabili.
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