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Questa nuova via percorre l'evidente spigolo meridionale dell'isolotto del Pan di Zucchero, presso Masua, cercando i punti più estetici e di maggior interesse per l'arrampicata.

Sviluppo complessivo
120 metri.

Roccia
Calcare marino ottimo, fare però molta attenzione in due brevi tratti di blocchi instabili alla partenza di L3 e di L4.

Difficoltà
La difficoltà massima è 6b (6a obbl.)

Chiodatura
La chiodatura, dall'alto, integralmente a resina e fittoni inox comprese le soste con due punti ravvicinati, è stata realizzata da Flaviano Bessone e Bruno Fonnesu, nei mesi di luglio-agosto 2000.

Materiale
Utili 12 rinvii, molto consigliata la corda singola da 70 metri (sono possibili le calate in doppia anche con la corda da 60 metri, prestando estrema attenzione all'ultima calata da 30 metri esatti: indispensabile nodo e autobloccante!).

Periodo consigliato
La scalata è effettuabile tutto l'anno, mare permettendo. Nella stagione calda ci si deve recare sull'isolotto all'alba, arrampicando cosi' quasi interamente all'ombra.


Accesso
E' stato organizzato un servizio di trasporto in barca: contatti allo 0781 474001, 0335 5376382.
Dal punto di sbarco, risalire sulla destra e poi subito a sinistra degli scalini rocciosi migliorati nel secolo scorso dai minatori (vecchi infissi in ferro), per giungere in un pianoro (antiche gallerie di estrazione). Si passa sotto un masso ad arco e si risale sopra lo stesso (corda fissa) raggiungendo un sentierino che porta verso sinistra, per roccette, a resti di scale in legno. Le si evita accuratamente aiutandosi con una corda fissa, al cui termine, aggirando a sinistra l'ultimo saltino, si sbuca su di una traccia che in breve porta all'altopiano sommitale. Lo si risale sul limite sinistro fino a pochi metri dalla cima dell'isolotto dove si trova un cordino di segnalazione dell'uscita della via (circa 20 minuti; scritta, buon spiazzo per prepararsi; fin qui, anche in periodi caldi, è consigliabile indossare pantaloni lunghi: le foglie pungenti delle piantine sommitali non perdonano!).
La prima doppia parte poco sotto: anello ben visibile.
1a c.d.: leggermente a sinistra (faccia a mare) fino alla sommità di un pilastro (28 m);
2a c.d.: lungo il pilastro, lato destro, ancoraggio visibile a destra di una zona di blocchi: attenzione! (29 m);
3a c.d.: diritti sino alla cima di un pilastrino (28 m);
4a c.d.: verso destra, sosta 0 in una piccola nicchia a una dozzina di metri dal mare (30 m esatti). Moschettonare tutta la lunghezza per evitare la caduta in acqua della corda!

Pan di Zucchero
Pan di Zucchero: tra sole e ombra, sullo spigolo a destra, passa la via 'Didi'
foto A. Gamba
Pan di Zucchero
un click sul disegno per ingrandire

La via tiro per tiro
L1: placconata fessurata con fessurino a incastro (5c/6a, 31 m);
L2: spigolo di movimento (5c, 30 m);
L3: pilastro bianco di roccia lavoratissima (6a+, 30 m);
L4: placca con passi di equilibrio e strapiombino (6b, 29 m).

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