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arrampicare in Lombardia
Madonna della Rota
SCHEDA TECNICA

Altitudine: 700 m

Orientamento: Sud-Ovest. Ideali le mezze stagioni

Descrizione: bella falesia con prato ultra-comodo alla base, adattissimo per pic-nic e bambini. La roccia asciuga rapidamente dopo una pioggia.

Tipo di roccia: calcare grigio sulla destra e bianco al centro e sulla sinistra, verticale o leggermente strapiombante.

Tipo di arrampicata: resistenza di dita su tacche nette

Altezza falesia: fino a 40 m

Attrezzatura: nel complesso buona

Accesso: da Milano, autostrada A4, uscita Palazzolo, poi statale n° 469 per Sarnico e quindi per Iseo (km 15) a cui si giunge provenendo da Venezia uscita Ospitaletto e per la SP n° 510 (km 16). Proseguendo per la SP n° 510 "Sebina" dopo 11,5 km si arriva a Marone dove si svolta a destra per Zone. Dopo 3 km, sul tornante, c’è il bar-trattoria Belvedere (ultimo punto di ristoro) e dopo altri 1,5 km, immediatamente dopo un "ponte" che protegge la strada dalla teleferica sovrastante, si svolta a destra in corrispondenza di un cartello segnaletico artigianale e poco visibile sulla sinistra "Rifugio Croce di Marone". 2 km di strada in gran parte sterrata porta fino in vista della falesia, che è lì a poche decine di metri. Il parcheggio più indicato è quello della chiesetta (200 m oltre la falesia), ma si può comunque lasciare l’auto in tutte le anse della strada.

Bibliografia: "Pareti PRIMAVERA ‘98 n° pp 40-42". Per altre falesie in zona si consiglia "Pesci, Quaresima, Capucciati, Tassi - Arrampicate Sportive fra Bergamo e Brescia - Edizioni Versante Sud, 1996".

Edo consiglia anche una visita alla falesia della Maddalena, in zona Brescia: la mini guida "Arrampicare in Maddalena, 1998" in vendita nei negozi di articoli sportivi della zona, è senz’altro la più attendibile ed aggiornata.

Note: I nomi delle vie e la difficoltà sono scritti alla base della parete, come di consuetudine nel Bresciano. Come spesso capita, anche qui i gradi sono a volte "relativi". C’è forse bisogno del passaggio di "top climber" in grado di giudicare anche i tiri più severi. Per il momento si sono infatti visti Andrea Gennari Daneri e Stefano Alippi. E’ apparso anche Cristian Brenna, ma senza arrampicare seriamente. E allora è lo stesso Edo a dire che "tra L’Assassino e il Maggiordomo alla Maddalena, il primo storico 8a del Bresciano, e Corcostrasse c’è sicuramente mezzo grado o anche uno".

"I climber sono oggi bene accetti perché siamo riusciti ad instaurare un bel rapporto con i proprietari, molto ospitali; tollerano che calpestiamo i prati sottostanti la falesia, ma non camminate su quelli al di là della stradina. Poi regole che non si dovrebbero neanche dire … non sporcate il prato (neanche con mozziconi, nastri, ecc.), non fatela sui piedi della gente, non parcheggiate sulla stradina e tanto meno nei campi".

Proprio dietro la chiesetta c’è un’altra falesietta, quasi abbandonata, dove comunque è meglio non andare perché il padrone del terreno invece non gradisce gli arrampicatori.

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