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| Introduzione Scheda della via |
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2.333 m
Via Di Johan (Janez Jeglic) Prima salita Filip Bence, Peter Podgornik, Erik Svab 19 agosto 2000 Difficoltà dal III al VII, 1.500 metri circa, 12 ore. La Via Si tratta della traversata della parete Nord del Piccolo Mangart di Coritenza che sfrutta alcune lunghezze delle vie già esistenti congiungendole con interi pezzi nuovi. La via inizia con i primi tiri dello Spigolo Nord (Gilberti) sullestrema sinistra della parete, passa poi la Direttissima e il Mec (La Spada) per prendere il famoso traverso del diedro Cozzolino che segue per tre tiri, e obliqua poi verso destra per raggiungere la cengia mediana della parete Nord che segue per alcuni tiri, taglia le vie K2 special e Pilastro Nord (Via Piussi) e prende i tiri più difficili della via Lotos, traversa ancora fino allanfiteatro dove passa la via Zidinja per congiungersi finalmente alla classica Floreanini di cui si segue gli ultimi tiri fino alluscita allestrema destra della parete Nord del PMC. La via tocca 17 delle vie della parete e offre unarrampicata nella grande tradizione classica ma non disdegnando difficoltà moderne, su roccia buona nella maggior parte del percorso. Sulla via sono rimasti 3 chiodi normali e qualche cordino. Per la ripetizione necessitano circa 15 chiodi normali (soprattutto a U e LA), nuts, friend e qualche cordino. Fare attenzione se ci sono altre cordate sulla parete, visto che si traversa a volte per cenge con detriti. Per gli amanti delle grandi pareti è sicuramente un obiettivo da non perdere. Materiale In via sono rimasti 3 chiodi normali. Portare 15 chiodi, nut, friend e 2 corde da 60m. Accesso Da Tarvisio verso la Slovenia e fino ai laghi di Fusine. Si parcheggia al lago Superiore da dove si segue prima la strada sterrata e poi il sentiero che passando per lAlpe Vecchia porta alla base della parete in circa 2 ore. Discesa Dalla forcella di uscita della via Floreanini si sale in cima al PMC e si scende dallaltra parte fino al bivacco CAI Tarvisio alla Forcella Sagherza (9 posti con coperte). Da qui si segue in discesa la ferrata Via della Vita (a tratti molto esposta) e in circa 4 ore si torna al lago. |
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La via è stata dedicata a Janez Jeglic, qui ritratto, scomparso nel 1997 sul Nuptse in Himalaya |
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![]() Un Click sul disegno per ingrandirlo |
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