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Accesso
La valle dell'Arve e le aree di arrampicata limitrofe si raggiungono attraverso il traforo del M. Bianco. Da Chamonix si scende lungo la valle con direzione Ginevra incontrando i paesi di Sallanches e Cluses. Per Balme, La Maladiere e Les Vuardes ci si può mantenere sull'autostrada a pagamento fino a Cluses. Per le torri d'Areu si prende la strada normale fino a Sallanches.
Cartografia
Carta stradale Michelin n. 244 - Rhone - Alpes
Periodo ideale
Le aree descritte hanno esposizioni e altezze differenti. Balme, esposizione ovest, è posta quasi a fondovalle. Si può arrampicare per gran parte dell'anno, esclusi i mesi più freddi e il periodo di agosto, troppo caldo.
Lo stesso discorso vale per La Maladiere che si trova però ad una quota più elevata ed in una zona piuttosto ventilata. Sulla parete di Vuardes, esposta ad est ad una quota elevata, si può arrampicare bene anche in piena estate. Infine le torri d'Areu, esposizione sud, ma altitudine attorno ai 2000 m, ideale quindi nei mesi estivi fino ad autunno.
Roccia e tipo di arrampicata chiodatura
Un ottimo calcare grigio ben lavorato è la caratteristica comune alle zone trattate. Alcune differenze si potranno notare soprattutto sulle pareti di Vuardes dove la roccia risulta più liscia e compatta. La Maladiere e Balme sono molto simili, sia per la verticalità che per il tipo di lavorazione superficiale, molto abbondante, da cui deriva un'arrampicata molto tecnica e di dita. Sulle torri d'Areu la roccia è più compatta ma la grana della rimane ruvida permettendo un'ottima aderenza nelle zone più lisce.
Per quanto riguarda la chiodatura differenti stili sono presenti. La Maladiere e Balme data la vicinanza ed il carattere più di palestra hanno le chiodature migliori, spesso con soste cementate. Sulle pareti di Vuardes si trova un po' di tutto: spit da 8 mm, 10 mm e a volte qualche chiodo; le soste sono comunque sicure.
Le Torri d'Areu infine sono chiodate perfettamente (spit da 10 mm); vorrei ricordare che l'attrezzatura di questi itinerari è avvenuta partendo dal basso e quindi la distanza tra gli spit a volte non è indifferente.
Accingendovi a salire questi itinerari controllate quindi oltre la difficoltà massima quella obbligatoria, che rappresenta l'impegno minimo tra una protezione ed un'altra.
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