Parete dei Falchi - Falesie e arrampicata in Veneto, Italia
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 ROCK - FALESIE
Parete dei Falchi
Veneto - Italia
Articolo di Luca Bridda, Gianni Saltalamacchia

Su questa imponente parete di fondovalle di quasi 150m d’altezza, il piatto forte sono le vie sportive di più tiri, con tutte le emozioni e la grande sensazione di vuoto che ciò porta sempre con sé.

L’ambiente è severo e molto solitario, gli strapiombi e le striature della roccia mettono in soggezione, lo sguardo tende a perdesi lontano, verso i pendii del Monte Serva, il campanile di Belluno, il corso sinuoso e lucente del fiume Piave.

Nel 2002 tutti i tiri sono stati attrezzati o richiodati con solidi spit e questo ha tramutato la falesia in un vero e proprio parco giochi per climbers. Le discese sono facilitate da veloci linee di calata in doppia, mentre all’attacco delle vie sono presenti cartelli informativi sui tracciati e sulla sentieristica.

Oltre al settore principale, quello della “Parete dei Falchi” in senso stretto, ve ne sono altri due che offrono monotiri alle volte di sorprendente bellezza, sebbene qui la chiodatura sia sporadicamente meno buona per la presenza di qualche spit arrugginito:
- il settore “Passerella” (23 monotiri dal 5a al 7c, una ferrata e una via lunga)
- il settore “di Sinistra” (6 monotiri sopra il 6a ed una zona boulder con un traverso di 40 metri)

La parete fu salita per la prima volta nel 1965 dai bellunesi Renzo Timillero "Ghigno" e Gianni Gianeselli, con la collaborazione, durante i precedenti tentativi, di Pietro Sommavilla e Pierantonio De Min. Questa via è detta "dei Veci" e attacca in fessura a sinistra di un evidentissimo pilastro staccato. In seguito l’attività esplorativa riprese nel 1977 con un crescendo che portò alla realizzazione di ben 10 itinerari e alcune varianti, nonché di una via ferrata per agevolare il ritorno agli attacchi. Sei delle nuove vie furono tracciate dalla cordata Dorotei-Gianeselli, mentre la più ardita per i passaggi in libera (Satanasso) fu opera dalla coppia Manolo-Dal Pozzo. Tale via fu tracciata nel 1979 con pochi chiodi e con limitata progressione in artificiale. Nella fase successiva di sviluppo della parete si confermarono Soro Dorotei e Gigi Dal Pozzo. Di quest’ultimo sono la maggior parte delle vie del settore destro della struttura.

Oltre alle classiche vie a sinistra della via “dei Veci” (Grandi labbra, Diedro, Satanasso, Six/Seven) vanno evidenziate, per la bellezza dell’arrampicata, anche quelle subito alla sua destra (Alberello, Pensieri Interrotti, Camino e varianti, HIV+, Phenomena) con la precisazione che tali vie, pur essendo state chiodate secondo l'etica dell'arrampicata sportiva, richiedono un minimo di capacità alpinistiche soprattutto per la qualità della roccia che, pur essendo molto
buona, richiede a volte attenzione.

Accesso
Si può arrivare alla palestra sia da Soverzene che da Soccher, due frazioncine vicine a Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno.

- Nel primo caso, da Ponte nelle Alpi si prosegue in direzione Longarone per due chilometri circa, quindi si svolta a destra per Soverzene. Non appena superato il ponte sul Piave si parcheggia l'auto e si imbocca una stradina sterrata, a volte scavata nella roccia, che segue il corso del fiume. Dopo alcuni minuti, si incontra un secondo breve tratto di sentiero scavato nella roccia ove partono le vie del “Settore di Sinistra”. Sotto a questo è presente anche un lungo traverso di quasi 40 metri con appoggi assai lisciati, dove le dita risultano decisive. Proseguendo lungo il sentiero si torna nel bosco dove, dopo poco, si stacca una traccia a sinistra che sale ripidamente ed in breve porta alla parete principale (proseguendo diritti per un altro minuto si arriva, invece, al settore della "Passerella"): 15 min. complessivamente.

- Nel secondo caso, usciti dal paese di Soccher (raggiungibile da Ponte nelle Alpi passando per gli abitati di Cadola e Paiane) si imbocca una strada sterrata che fiancheggia un canale, sino ad una piccola centrale ENEL (il canale qui sbuca da una galleria). A piedi si prende un sentierino e poi si monta su di una passerella in cemento e ferro dove, subito, si notano le prime vie del settore “Passerella” (le altre sono distribuite lungo tutta la passerella stessa). Al suo termine si prosegue nel bosco per poche decine di metri finché non si nota sulla destra una traccia che, in salita, porta alla base della Parete dei Falchi (15 min; proseguendo dritti si arriva, invece, al “Settore di Sinistra”). Precisiamo che le vie che si trovano nella parte a destra della "Via dei Veci" sono raggiungibili per ferrata in 5 minuti (fare attenzione).

Tipo di arrampicata
Molto tecnica, di equilibrio e di dita, anche se non mancano sezioni di resistenza in leggero strapiombo o su corte pance.

Logistica
Sotto le pareti c’è molto spazio pianeggiante per piazzare una tenda, sebbene la vicinanza del fiume raccomandi prudenza. In alternativa, vi sono camping attrezzati nei pressi del lago di S.Croce (0437/46996), o in Nevegàl (0437/908143). Un buon pasto casereccio lo si può consumare a Paiane (2km in linea d’aria dalla falesia) presso la Trattoria Primo Novembre o nella locale pizzeria. Se si prevede di restare in zona per qualche giorno è opportuno fare un salto in alcune delle altre falesie che si trovano qua intorno, tutte ricche di monotiri per ogni capacità e per tutti i gusti:

- la palestra del Mas, dove si arrampica su degli enormi massi, alti anche 20m, sparpagliati qua e là a formare un caos di grande suggestione.

- Podenzoi, considerata da molti la più bella falesia della zona.

- il grottone di Erto, dove ci sono famosi strapiombi e famosi arrampicatori che li corteggiano.

Note
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I settori e le vie
 Parete dei Falchi
 Passerella

Un click sulla mappa
per ingrandirla
Località: Soverzene
Provincia: Belluno
Periodo ideale: Si può arrampicare ai Falchi durante tutto l’anno, anche se le mezze stagioni sono le migliori. D’inverno è necessario scegliere le giornate più calde mentre d’estate è preferibile scalare al mattino quando la parete è in ombra.
Tipo di roccia: Calcaree quasi ovunque, molto compatto, per lo più a tacche e fessure, alle volte con cristalli assai abrasivi.
Materiale: 15 rinvii
Corda: Corda da 50m.
Bellezza:
Altezza: 150m
Esposizione: Sud-Ovest
www: abcdolomiti.com
Difficoltà: 5a - 7c+
Numero di vie: 52
Bibliografia: - Soro Dorotei, "Arrampicate sulla Parete di Soverzene" (apparso su "Le Dolomiti Bellunesi" Natale 1981)

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