Mnet Rock
Abbiamo chiesto ad alcuni atleti le impressioni a caldo sulla loro prestazione al Rock Master, un “come è andata” insomma direttamente dalla voce dei protagonisti.
Ecco cosa ci hanno detto Luca Giupponi, Luca Zardini, Cristian Brenna e Dino Lagni:


Luca Giupponi

    "Mi trovo più meno sempre su queste posizioni, 12° o 13°, l’importante è mantenersi e non andare troppo dietro."

Luca Zardini

    "La via lavorata è andata discretamente, sono partito sicuramente più convinto di ieri, era una via abbastanza congeniale alle mie caratteristiche e ad un certo momento ho anche invitato il pubblico ad incitarmi per scaricare un po’ di tensione, per mostrare un po’ anche il mio valore alla gente che è venuta qui al Rock Master. Peccato per quel movimento sul tetto, purtroppo è un po’ aleatorio… l’arrampicata è questa, è un attimo cadere."

Cristian Brenna

    "Partiamo da ieri. Ieri, sulla prima parte della via, ho scalato abbastanza bene, quando sono arrivato sul grosso volume ho fatto un movimento con i piedi forse un po’ bassi e ho dovuto fare una sbandierata che mi ha bruciato le braccia. Sono riuscito a tenere duro per 2-3 movimenti, poi sono caduto … Ieri, bene o male, potevo fare qualcosa di più e non sono molto contento. Per quanto riguarda la gara di oggi, sotto ho scalato bene, solo che c’è quel famoso svasetto nero ... Già mentre provavo la via, quando l’ho lavorata giovedì, sentivo che con la mano destra non riuscivo a tenerlo tanto bene, mentre con la sinistra tenevo molto bene e infatti, durante il ‘lavoro’, avevo provato a fare un incrocio che però oggi, quando sono arrivato su, non mi è riuscito e questo mi è costato la via. Tutto sommato non è andata tanto bene; speriamo di fare meglio l’anno prossimo."

    E la Coppa del Mondo?

    "Come tutti sanno è stata annullata la gara di Milano. In questo momento sono 6°. Con due gare, se viene recuperata la gara di Milano a Courmayeur, penso che ci siano buone possibilità di recuperare. Se invece la gara di Courmayeur non ci sarà penso che ormai i giochi siano abbastanza fatti, a meno di qualche miracolo da parte di qualcuno all’ultima ora, ma comunque penso che oramai il podio sia ben delineato."

Bernardino Lagni

    "Sono molto contento di essere stato qui a confrontarmi con i migliori arrampicatori del mondo. Quando sono arrivato il mio obiettivo era di riuscire ad arrampicare al mio meglio e confrontarmi con gli altri. Questo obiettivo personalmente l’ho raggiunto, ho ottenuto un 6° posto, alla vigilia non ci avrei mai scommesso; quindi penso di essere pienamente soddisfatto. Certo, alla fine, a giochi fatti, c’è sempre un po’ di rammarico perché uno pensa: “se avessi messo il piede lì, se avessi tenuto di più … “ comunque sono contento così, magari andassero tutte così le gare!"

    Ci hanno detto di qualche 8a nei Pirenei …

    "Quest’anno è andata molto bene. Sono andato sia nei Pirenei francesi che spagnoli ho fatto sette 8a a vista e tre 8a+ in una decina di giorni di ferie. Sono stato molto contento; questo è stato frutto di una buona preparazione invernale che ho curato in modo particolare e anche del fatto che non ho avuto infortuni e sono riuscito ad allenarmi al meglio senza avere problemi fisici, questo è sicuramente determinante."

    Tra questi 8a + a vista quale ti ha dato più soddisfazione?

    "Quello che fatto in una falesia spagnola, ad Araoz (?), la via si chiama “la sindrome di Araoz”, una via molto lunga con dentro anche dei lanci: è sempre una soddisfazione riuscire su una via così."

Competizioni



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