Campionato Europeo a Norimberga Mnet Rock
(Luisa Jovane)

Si è svolto dal 3 al 5 aprile a Norimberga, nella Frankenhalle della Fiera. Ammessi solo 4+4 partecipanti per nazione, per la scelta di una parte della squadra italiana si era dovuto ricorrere ad una selezione pratica al Boomerang di Padova. Ai 110 partecipanti venivano offerte delle vie di gara molto belle, dopo una pausa di quattro mesi, per una verifica dello stato di forma raggiunto con l'allenamento invernale.

Come al solito superava facilmente i quarti Brenna, in catena, seguito da Lella e Core, fuori invece Giupponi 32°. Tra le ragazze, si qualificava Luisa Iovane, toccando l'ultima presa della via, non ce la facevano invece Lisa Benetti, 28°, Martina Artioli e Stella Marchisio, 37°. Durante la mattina del sabato, in semifinale, tra gli italiani era ancora il solo Brenna a passare il turno, Core finiva decimo, in buona compagnia di Legrand, Lella 15°. Luisa Iovane riusciva a raggiungere la catena ma non poteva partecipare alla finale, penalizzata dal risultato nei quarti, finendo così 9°.

La struttura di arrampicata di Norimberga
La bella struttura di Norimberga (foto O. Durbiano)
Categoria femminile
1 Sarkany Muriel
2 Tcherechneva
3 Sansoz Liv
4 Bodet Stefanie
5 Cufar Martina
Categoria maschile
1 Ian Vickers
2 Brenna Cristian
3 Christian Bindhammer
4 Francois Petit
5 Rakhmetov Salavat
Riducendo al massimo i tempi morti, si iniziava subito la finale a vista, dominata secondo copione dalla belga Sarkany, inaspettato invece un errore della campionessa in carica Sansoz, che saltava un moschettonaggio, venendo fermata dalla giuria prima della catena. Grande prestazione invece della russa Tcherechneva, che terminava la via senza particolari difficoltà.

Tra i ragazzi Brenna si comportava ottimamente, terzo, lasciando ben sperare per la posizione finale. I punti ottenuti venivano infatti poi sommati a quelli della via "lavorata" la domenica mattina. Per una volta, gli atleti francesi non dominavano le finali, sfiorando solo il podio maschile. Invece a sorpresa si imponeva Ian Vickers, giovane inglese poco appariscente, poco atletico, con una sola vittoria in campo internazionale al suo attivo agli X-Games e risultati solitamente molto incostanti. La solita beffa per Brenna, che pur dominando nella via lavorata, nella somma veniva ancora una volta battuto per un soffio da un outsider, e doveva accontentarsi della medaglia d'argento. Terzo finiva il ventunenne tedesco Christian Bindhammer, al suo primo podio internazionale. 4° Francois Petit, 5° Rakhmetov.

Tra le ragazze Liz Sansoz, nonostante l'ottima prestazione, non riusciva a recuperare lo svantaggio del giorno prima e doveva lasciare la meritata vittoria alla sua rivale storica Sarkany, venendo superata anche dalla tenace Tcherechneva, seconda, madre di due bambini e veterana della competizione, che arrampicava con un paio di scarpe uscite dalla produzione da sette anni. 4° Bodet, 5° Cufar, 6° Richer.

Si aggiudicavano il titolo per la velocità Cecile Leflem (FRA) e T. Oleksy (POL).


Il kazako Kasbekov
Il kazako Kasbekov
(foto O. Durbiano)
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