Mnet Rock


Data della gara: 4 e 5 settembre 1998.
Luogo: Centro Sportivo Courmayeur.
Direttore di gara: Luca Ferraris.
Organizzazione: F.A.S.I., UP&DOWN, Comitato Regionale F.A.S.I. Valle d'Aosta.
Presidente di Giuria: Jurgen Erb (Austria).
Giudice categoria maschile: Fabrizio Minnino (Ferrara).
Giudice categoria femminile: Luigi Colò (Bologna).
Nomi dei Tracciatori: Donato Lella (Pinerolo), Leonardo Di Marino (Padova), Alberto Gnerro (Biella).
Responsabile elaborazione dati: Edo Gigli (F.A.S.I.).
Comunicazione risultati su Internet: Roberto Picchiottino.
Numero concorrenti categoria maschile: 58.
Numero concorrenti categoria femminile: 46.
Formula: maschile: una via di "open", due vie ai "quarti", semifinale e finale a vista. Femminile: una via ai "quarti", semifinale e finale a vista.


Grande kermesse dell'arrampicata mondiale a Courmayeur il 4 e 5 settembre. Per due giorni abbiamo visto arrampicare sulla grande struttura di Courmayeur i migliori atleti al mondo del nostro sport provenienti da circa 20 nazioni.
Si comincia venerdì mattina con gli open maschili. Vi partecipano circa 25 atleti. Tra gli italiani passano il turno il giovane Flavio Crespi di Tradate e Lucio Giudici entrambi debuttanti assieme a Patrick Daberto oltre al militare Riccardo Scarian.

Sempre venerdì in tarda mattinata iniziano i quarti femminili. 46 ragazze provenienti da tutto il mondo si confrontano su una via tecnica che viene superata interamente da 16 atlete. Tra le italiane passano il turno: Luisa Iovane, Stella Marchisio, Lisa Benetti e Matina Artioli.
Nel pomeriggio iniziano i quarti di finale maschile su due batterie. Su ciascuna delle due vie si qualificano in 13. Le due prove sono di difficoltà simile: grande strapiombo e movimenti atletici. Tra gli italiani si qualificano in 7 e cioè: Brenna, Core, Lagni, Crespi, Giupponi e Bruseghini sulla via di sinistra; Luca Zardini sulla via di destra.

In tarda serata iniziano le semifinali femminili. Il livello delle atlete si è alzato moltissimo e questo desta la sorpresa del pubblico. 10 catene in semifinale femminile!. Solo la svizzera Iva Hartmann ne rimane esclusa perchè penalizzata dalla prova dei quarti. Tra le italiane solo Luisa Iovane riesce a passare in finale. La giornata agonistica di venerdì termina in tarda serata.
Sabato pomeriggio si inizia con le semifinali maschili su una lunghissima via atletica. Quattro catene: Legrand, Brenna. Dewilde e Hirayama. Tra gli italiani, oltre a Brenna, entrano in finale Dino Lagni e Luca Zardini.

La finale femminile (forse un po' facile) vede in catena tre atlete: Liv Sansoz, Muriel Sarkany ed Elena Ovtchinnikova. Una difficile moschettonata esaurisce le forze di molte finaliste. Buona la prova di Luisa Iovane che alla fine è quinta assieme alla slovena Martina Cufar. Finale maschile: i tracciatori hanno previsto una via lunghissima e difficile che non vedrà nessuna catena. Dopo la splendida prestazione di Cristian Brenna parte François Legrand che non riesce a superare un difficile passaggio di blocco che aveva messo a dura prova le forze di tutti i finalisti. Vince quindi - e per la prima volta - il milanese Cristian Brenna al quale vanno le ovazioni delle mille persone presenti tra il pubblico.
Superfinale femminile: le tre atlete si affrontano sulla via di finale degli uomini leggermente migliorata: solo Liv Sansoz riesce a raggiungere il grande tetto e vince quindi la prima tappa della Coppa del Mondo 1998.

(Luigi Colò)

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Il commento di Luisa Jovane

Luisa Jovane, qui ripresa nella gara di Corvara, 5° classificata a Courmayeur

(Foto F. Tremolada ©)
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