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Arrampicata: l'autunno di Brenna, tra Repubblica Ceca e Sardegna

19.12.2005 di PlanetMountain.com

Il viaggio arrampicata autunnale di Cristian Brenna tra l'arenaria super della Repubblica Ceca e la Sardegna con le ripetizioni di Sapientino (8c) e Anime Salve (8b+).

Cristian Brenna su

Dov'è finito Cristian Brenna? Dopo la spedizione in Pakistan con il Trip One Karakorum 2005 di UP project - un vero e proprio battesimo per Cristian come "alpinista extraeuropeo" ma anche come "alpinista tout court" - eccoci con notizie d'arrampicata che risalgono all'autunno scorso. Come sempre non sono solo un riepilogo di "cose fatte" ma anche uno stimolo per i vostri viaggi-arrampicata. Due le mete: la mitica arenaria della Repubblica Ceca (con i suoi stili e 'leggi' particolari) e l'arrampicata in Sardegna con il sole e il mare dell'Isola dei climbers e due vie "top": Sapientino (8c) di Rolando Larcher e "Anime Salve" (8b+) chiodata da Giuseppe Garippa, risolte in 5 tentativi. A queste si aggiungono una serie di on-sight: "XL" 8a/a+, "Raoni" 8a, "Totem" 8a a Cala Fuili, e "Manifesto" 8a a Jerzu.

Autunno 2005, il dopo Pakistan
di Cristian Brenna

"Due mesi passati in Pakistan, è un'esperienza che lascia il segno, vivere a contatto con una cultura completamente differente della nostra, ti lascia un bagaglio culturale che vale assolutamente la pena di essere vissuto. Però due mesi di permanenza a oltre quattromila metri, lasciano anche dei segni a livello fisico, e quando torni a casa la condizione atletica non è delle migliori, poi se anche un virus intestinale aiuta a mandarti KO, ritornare su livelli accettabili diventa ancora più difficile. Finalmente, con l'arrivo dell'autunno, è arrivata anche una discreta condizione fisica, così ho potuto organizzarmi per qualche uscita arrampicatoria.

A ottobre ho passato una settimana nella Repubblica Ceca, e malgrado un tempo non certo favorevole alla pratica della arrampicata, sono riuscito ad arrampicare per tre giorni a Decín, zona al confine con la ex Germania dell'est, vicino a Dresda, più conosciuta come Elbsandstein, qui è nata l'arrampicata libera all'inizio del 900', e ancora si respira un aria diversa da quella delle nostre falesie. Qui si chioda rigorosamente dal basso, e ci si protegge su dei grandi anelli, oppure si possono incastrare i cordini nelle fessure, mediante nodi di varie dimensioni; vietati i friend, perché qui l'arenaria è troppo tenera, e soprattutto è vietato l'uso della magnesite.

Nella zona appartenente alla Repubblica Ceca, gli arrampicatori, hanno dedicato qualche zona all'arrampicata sportiva; qui si chioda sempre dal basso però sono presenti, oltre ai soliti anelli, anche qualche fittone resinato, ed è consentito l'uso della magnesite. Anche se la zona è per l'arrampicata sportiva, la chiodatura delle vie è sempre molto lunga, e per fare un tiro di quaranta metri, sei rinvii sono quasi sempre più che sufficienti. Se si riesce a passare questo primo intoppo, soprattutto a livello psicologico, ci si immerge in una arrampicata veramente entusiasmante, su una roccia davvero incredibile, con linee davvero purissime. Si passa da diedri a spigoli, da fessure a placche a buchi di una bellezza rara. In tre giorni ho cercato di arrampicare il più possibile, cercando di interiorizzare la scalata di questo posto, peccato che durante la giornata eravamo sempre disturbati da qualche temporale, e se anche ho salito vie fino al Xb (intorno al 7c: la scala dell'elbsandsteingebirge non può essere confrontata in modo esauriente con le altre scale), mi sono divertito come non succedeva da tanto tempo.

L'ultima settimana di ottobre, sono sbarcato in Sardegna per una vacanza di tre settimane su queste rocce, il clima che ci ha accolto era più estivo che autunnale, e per tutte le tre settimane il mare e i bagni hanno fatto da contorno alle giornate di arrampicata. A Cala Fuili sono riuscito a ripetere in cinque giri "Sapientino" 8c, l'ultima creazione di Rolando Larcher, e la più famosa "Anime Salve" 8b+, chiodata da Giuseppe Garippa e passata alla cronaca anche grazie alla ripetizione di Grazia Fenu. La prima è un lungo tiro che percorre al centro tutta l'incredibile volta della grotta dei bimbi, e dopo una prima parte intorno al 7b, propone una decina di movimenti veramente intensi e complessi. La seconda, al contrario, propone la parte più difficile e intensa all'inizio, per poi diventare una questione di resistenza fino alla catena, per tutte e due, comunque, le cinque stelle sono d'obbligo, gradi forse un po' soft.

Per quanto riguarda le on-sight, nessuna prestazione eclatante, rispetto a quelle che siamo oramai abituati a sentire... "XL" 8a/a+, "Raoni" 8a, "Totem" 8a a Cala Fuili, poi la placca di "Manifesto" 8a a Jerzu.
Il mio "special thanks" va a Gaetano e ai ragazzi del box n° 5 per la logistica e i trasporti via mare.
Alla prossima..."

Christian Brenna


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Nella foto Cristian Brenna su "Sapientino (8c), Sardegna.

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