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Slovenian Patagonia expedition 2004

07.03.2005 di PlanetMoutain.com

Da metà gennaio in poi, una piccola spedizione slovena, composta da Silvo Karo, Andrej Grmovsek, Tanja Grmovsek e Monika Kambic Mali, è riuscita a realizzare una gran quantità di veloci salite in Patagonia. Tra queste la prima ascensione tutta femminile del Cerro Torre e la "Slovenian start for Cerro Torre"

In Patagonia, le condizioni meteorologiche eccezionalmente stabili di quest'ultima stagione si sono tramutate in una lunga serie di salite, in particolare nel massiccio del Fitz Roy. E' il caso di una piccola spedizione slovena composta da Silvo Karo, Andrej Grmovsek, Tanja Grmovsek e Monika Kambic Mali che, da metà gennaio in poi, è riuscita a realizzare una gran quantità di veloci salite. Come ci racconta nel suo report lo stesso Andrej Grmovsek.

Approfittando al massimo delle previsioni meteo austriache (inviate al gruppo direttamente da Thomas Huber), Karo e Grmovsek hanno salito, tra l'altro, una nuova "partenza da seduto" (in pratica una lunghissima traversata) che conduce alla vetta del Cerro Torre mentre, dalla parte di Tanja Grmovsek e Monika Kambic Mali, c'e da segnalare la prima salita tutta al femminile della stessa montagna.

Il 19 gennaio Karo e Grmovsek hanno iniziato la loro "grand course" sull'Aiguille Saint Exupery (2558m) salendo "Claro de Luna" (6c, 800m), in 9 ore complessive tra salita e discesa. Quindi è stata la volta della via "Anglo-Americana" (6b, 600m) sulla parete ovest dell'Ag. Rafael Juarez (2482m) che i due hanno risolto nonostante le difficili condizioni climatiche.

Dopo che si sono ristabilite migliori condizioni meteo, il duo si è poi dedicato alla creazione della "Slovenian start for Cerro Torre", una lunghissima salita non-stop (28 ore per 1700m di dislivello e 3km di "trip" su roccia e ghiaccio) che partendo dalla base del Cerro Torre arriva fino in cima. Così, Karo e Grmovsek, descrivono questa loro lunga cavalcata : << La "partenza da seduto" è una delle più lunghe e famose scalate di roccia del mondo; si sale dapprima per la via "Rubio y azul" (6c, 350m) sulla Torre de la Media Luna, per poi continuare su terreno vergine (con difficoltà fino al 6c+) e una serie di calate fino alla Torre Pereyra e poi al Colle della Speranza. Da qui la via continua fino in cima seguendo la storica "Via del Compressore" (6b, A1+, 65°, 900m) >>.

Dopo questa lunga sgroppata in sella al Torre, i due sloveni, davvero instancabili, il 7 febbraio sono ripartiti per la prima ripetizione della "Via degli Italiani" (6c, A3, 1300m, prima salita A. Bortoli, A. Carnati e M. Colombo, 26/12/1986) sulla parete SE dell'Aiguille Poincenot (3002m). L'intenzione era di salire la linea in libera, ma Karo e Grmovsek si sono presto resi conto che lo stile "veloci e leggeri" non era fattibile su quella headwall di 400m. A questo punto sembravano destinati alla ritirata, se la fortuna non li avesse aiutati: casualmente hanno trovato del materiale lasciato sul posto dalla spedizione italiana 19 anni fa. Così, armati di jumar arrugginiti e dei chiodi fortunosamente recuperati, hanno potuto continuare la salita, raggiungendo la cima alle 15.00 del giorno successivo, dopo un bivacco.

Mentre i due alpinisti erano impegnati sulle loro vie, anche Tanja Grmovsek e Monika Kambic Mali si son date da fare. Il loro inizio non è stato facile: dopo aver salito l'Aiguille de la 'S in cattive condizioni, percorrendo la cresta nord e la via degli austriaci (6a, 60°, 600m), hanno tentato la prima salita tutta femminile della via del compressore ma, a soli 8 tiri dalla cima, sono state costrette a rinunciare per le avverse condizioni climatiche.

Ma, come dicevamo all'inizio, quest'anno il tempo è stato clemente e, pochi giorni dopo, alle 3 di mattina del 7 febbraio, le due alpiniste sono ripartite dall'accampamento norvegese e in breve hanno raggiunto il punto più alto del precedente tentativo. Ormai il successo sembrava a portata di mano, quando Monika Kambic Mali è stata colpita da una caduta di ghiaccio che le ha rotto 3 costole. Incerte, se abbandonare la salita o continuare, le slovene hanno optato per la cima, "inventandosi" la salita e raggiungendo il fungo e la cima alle 21.00 del 08/03/2005. La discesa è stata, secondo la definizione delle due, "un incubo", ma per fortuna Monika e Tanja alla fine hanno raggiunto la base sane e salve, pronte per festeggiare la prima salita tutta femminile del Cerro Torre!

i report completi della spedizione:
Patagonia 2005 report men
Patagonia 2005 report women
Portfolio
Cerro Torre, Patagonia
Cerro Torre, Patagonia
Foto: IL Cerro Torre e la Slovenian route; il Cerro Torre nel sole dopo la ritirata della cordata femminile.
Ph. Slovenian pataGOnia 2005 expedition.
Portfolio
News arch. Patagonia
Patagonia 2005 report men
Patagonia 2005 report women
www.grmoclimb.net

Silvo Karo ha all'attivo 10 spedizioni in Patagonia. Nel 2003 Kambic Mali realizzò la prima salita tutta femminile del Fitz Roy, salendo la via Franco-Argentina, insieme la connazionale Tina Di Batista. Questa, invece, per Andrej Grmovsek e Tanja Grmovsek era la prima esperienza in Patagonia.

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