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La Divina Commedia: Giacomo Duzzi sul quinto tiro di La Divina Commedia 7c
Photo by Sebastiano Murari e Davide Cresci
La Divina Commedia: Andrea Simonini sul sesto tiro di La Divina Commedia 8a (+)
Photo by Sebastiano Murari e Davide Cresci
La Chiusa di Ceraino
Photo by Alessandro Pimazzoni
Andrea Simonini sul secondo tiro di Muchas Gracias 7c+
Photo by Alessandro Pimazzoni
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Val d'Adige, tre nuove vie per Andrea Simonini

11.04.2014 di Andrea Simonini

Il report di Andrea Simonini dell'apertura di tre vie di più tiri in Val d'Adige: Muchas Gracias (130m, 8a) e Safari (200m, 7c+) alla Chiusa di Ceraino e La Divina Commedia (185m, 8a/+ max) alla Parete Rossa di Castel Presina.

Propongo tre vie che a mio avviso sono spettacolari, tre vie impegnative che mi hanno tenuto occupato per due anni nell'aprirle e poi archiviarle definitivamente. Sono tre creazioni importanti per la mia crescita alpinistica personale, ma soprattutto per l'etica che sono riuscito inizialmente a scegliere, poi a rispettare ed infine a comprendere e trasformare in filosofia, stile di vita e rispetto. Per me questo rispetto si traduce in uno stile di apertura dal basso, senza fare ricorso all'artificiale e dove i cliff posizionati servono solo per mettere lo spit, non per progredire. Le prime due vie si sviluppano in un ambiente surreale che è la chiusa di Ceraino, sulla sinistra idrografica del fiume Adige vicino alla strada che da passo Napoleone (VR) va in direzione Trento (15min da Affi), mentre la terza sale la spettacolare parete rossa di Castel Presina.

Muchas Gracias si sviluppa per 120m logicissimi con 4 quattro tiri dove risulta difficile dire quale sia il più bello con difficoltà di 7b, 7c+, 8a e 7c+. Aperta nel 2012 con il Follez (Lorenzo Moretto) e Bruno Fornari è un mio "Grazie" generale a tutto e a tutti. Un grazie alla speranza che attende tranquilla il suo momento, un grazie agli insegnamenti appresi in montagna, un grazie al rispetto per qualcosa più grande di noi, un grazie all'umiltà, alla forza di volontà e alla pazzia legato sempre a grandi compagni.

Safari invece è una via di placca, aperta nel giugno 2013 con il grande compagno Duzz (Giacomo Duzzi) e il sempre fidatissimo Follez, con un 7c+ nel secondo tiro che è una cosa incredibile su roccia favolosa; il resto prosegue su magiche placche verticali per finire su un pilastro di roccia Sarda. Qui il nome arriva da un'insieme di eventi e un'infinità di bestioline e insetti vari trovati in apertura (addirittura il Brucaliffo alla seconda sosta), il sentiero da fare con il macete, l'edera gigante da levare sul primo tiro, una battaglia senza tregua per un cliff messo in un buchetto, che poi si è rivelato un formicaio... e altri piccoli fatti.

La terza e la più bella è La Divina Commedia. Un capolavoro di 200m che come scenario percorre la spettacolare parete rossa di Castel Presina partendo con il primo tiro in comune a Baby Doc (super via del '93 firmata Coltri/Vianini e richiodata il 20/12/13 dal sottoscritto con il Duzz, vedi: Andreasimonini85.wordpress.com). I primi due tiri affrontano delle belle canne e tacche in strapiombo su roccia rossa incredibile (l'Inferno appunto 6b+ e 7b+), poi la via tende leggermente a sinistra per altri tre tiri (il Purgatorio 6c, 6b e un 7c in strapiombo mega con un vuoto sotto i piedi indescrivibile). Ora le cose cambiano notevolmente, la roccia sfuma piano piano da rossa a grigia e i restanti 2 tiri del "Paradiso" sono tutti da guadagnare...un muro verdoniano ci regala un 8a/+ su roccia da sogno e un 5b d'uscita regalano alla via un bel sano e collaudato marchio di fabbrica firmato "Andrein-Duzz".

Queste tre vie raccontano un po' due anni intensi di arrampicata, avventure e di affiatamento fraterno con i miei compagni, in particolare modo con Giacomo. Due anni importanti per la mia crescita alpinistica personale che segue rigide "regole" di rispetto verso l'arrampicata... chiamiamola etica, un tema scottante che ultimamente è sulla bocca di tutti e a riguardo vorrei fare una mia riflessione.

Innanzitutto, io non sono nessuno per dire che ci sia un giusto o un sbagliato, ma d'altro canto sono certo che ci debba esistere una filosofia propria, una sorta di condotta imparata da chi è gia passato prima di noi "giovani". Non si può fare a meno di vedere questo mondo verticale senza le sue varie correnti di pensiero, tutte allo stesso tempo legate da grandissime persone che sono passate e hanno scritto la Storia dell'alpinismo, dell'arrampicata sportiva, delle prime spedizioni...ma semplicemente attratte dalla magia dell'avventura e dal richiamo per l'ignoto. Non tutti penso che siano pronti a capire, o meglio ad apprendere certe cose così "forti" forse dall'aspetto un po retrò e romantico, forse conservatrici che adesso sono passate in secondo piano.

L'evoluzione dell'arrampicata sportiva e il tralasciare dell'alpinismo ha portato moltissimi fattori positivi e negativi. Positivi per l'evoluzione dei materiali, dei sistemi di sicurezza e dei produttori di prese di resina. Negative per quello che vedo io nell'ambito della moralità e dell'amicizia, di un pensiero meno interiore ma più "social" e dell'andare in ambiente sempre meno. L'egoismo, l'invidia e la comodità hanno preso il sopravvento su quello che è sempre stato l'andare in Montagna...basta semplicemente guardare nella vita di tutti i giorni sommersi e obbligati dal "non logico" e dal consumismo. Per fortuna il vaso di Pandora deve ancora essere aperto del tutto, c'è ancora della speranza, c'è ancora qualcuno con le idee ben salde che porta avanti quella visione, che io chiamo "romantica", dell'Avventura verticale.

"...l'importante per me non è vivere per me stesso, ma lasciare un messaggio, sentire ciò che abbiamo dentro ed estrinsecarlo con l'azione. I muscoli sono solo il contorno, l'importante è che attraverso l'azione ci avviciniamo alla comprensione di noi stessi."
Walter Bonatti

Un grande grazie ai mitici e inseparabili Sebastiano Murari e Davide Cresci (Seba & Dabu) per le foto su La Divina Commedia e ad Alessandro Pimazzoni (Pima) per le foto su Muchas Gracias.

Potete trovare tutto sulle vie, e moltissimo altro, nella nuova guida d'arrampicate della Val d'Adige "Monte Baldo Rock", edizioni Versante Sud. Oppure visitate il mio blog: Andreasimonini85.wordpress.com

Ringrazio: Patagonia, Wild Climb, LAAC, +Watt, Risk Protect e SLEALE.

di Andrea Simonini


SCHEDA: Muchas Gracias, Val d'Adige

SCHEDA: Safari, Val d'Adige

SCHEDA: La Divina Commedia, Val d'Adige

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