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Simon Gietl e Gerry Fiegl: Supercanaleta, Fitz Roy
Photo by archive Simon Gietl
Simon Gietl e Gerry Fiegl: Supercanaleta, Fitz Roy
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Fitz Roy non stop per Simon Gietl e Gerhard Fiegl

05.03.2014 di Planetmountain

Il report di Simon Gietl sulla veloce salita della via Supercanaleta al Fitz Roy (Patagonia) effettuata con Gerhard Fiegl.

Come al solito il tempo è "patagonico", ma le previsioni promettono una piccola finestra di bello. Poco più di una mezza giornata, con poco vento, non dovrebbe piovere o nevicare. Le possibilità che abbiamo sono tutt'altro che buone, ma Gerry Fiegl ed io proviamo comunque a pensare alla tattica giusta per salire il Fitz Roy. Il nostro piano è semplice: essere al posto giusto al momento giusto, ovvero fare l'avvicinamento col brutto tempo, salire i primi 1000m della via Supercanaleta per poi superare le sezioni difficili e l'esposta cresta sommitale quando il tempo migliora. Dopo aver pensato alla strategia per una salita non-stop, senza deposito materiale e senza traccia battuta, dobbiamo soltanto individuare alla perfezione il momento giusto per partire. E la testa, e le gambe, devono reggere il gioco.

Partenza ore 18:00 a Ponte Rio Electrico, attraversiamo con le ultime luci del giorno Passo Quadrado, raggiungiamo al buio e durante una nevicata la base della Supercanaleta. Saliamo la parte bassa, - ritenuta più facile - di notte e raggiungiamo le difficoltà tecniche un po' in anticipo, verso le 04:00. Nevica, il vento si alza ed è ancora buio. Siamo costretti ad un piccolo bivacco d'emergenza per aspettare la l'alba e il miglioramento del tempo.

Arriva la prima luce, il tempo rimane brutto, i nostri piedi diventano sempre più freddi. La decisione è tutt'altro che facile. Ci sarebbe la ritirata ma seguiamo il motto "facciamo due, tre tiri poi vediamo..." Almeno l'arrampicata scalda di più che fare le doppie. Nevica tutta la mattinata, arrampichiamo con piccozze e ramponi, soltanto sulla cresta sommitale veniamo raggiunti dal cielo blu e i primi raggi di sole.

21 ore e 30 minuti dopo la partenza siamo in cima al Fitz Roy. Sono le 15:30, siamo da soli. Ora ci aspetta una lunga discesa ed un lungo rientro a piedi fino al nostro punto di partenza che raggiungiamo, stanchi, dopo 31 ore e 30 minuti.

di Simon Gietl



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