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Una giornata sulle vie dell'Antimedale
Photo by archivio Ivo Ferrari
Una giornata sulle vie dell'Antimedale
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Una giornata sulle vie dell'Antimedale
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Una giornata sulle vie dell'Antimedale
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Antimedale, una finestra come cornice. Di Ivo Ferrari

03.10.2013 di Ivo Ferrari

Una giornata sulle vie dell'Antimedale, la parete di Lecco che Ivo Ferrari vede, incorniciata come un quadro, dalla finestra di casa.

Basta veramente poco, e le mani possono toccare una roccia da favola, soltanto venti minuti di semplice camminata e una bella parete di 200 metri si alza sopra la mia testa! Ci vado spesso in AntiMedale, mi piace la sua roccia, e la varietà di difficoltà che s’incontra. Alessandro Gogna nel suo storico 100 nuovo mattini ci raccontava della via degli Istruttori, la gran classica, assieme alla poco distante via Chiappa (aperta da Daniele Chiappa, Cesare Mauri, Marco Crippa, nel 1975). Negli anni sono state tracciate altre linee, unite in un'unica “bellezza”.

Quando voglio sudare senza essere accompagnato dalla fatica parto presto, come questa mattina, e con le “nuove” corde chilometriche, inizio col compagno d’arrampicata a salire. La sequenza delle vie cambia in base al mio stato d’animo, quello che cerco è una giornata poco distante da casa e un bel po’ di “metratura” divertente.

Dieci rinvii sono “il giusto” materiale che serve per la via di oggi! Nessuno è ancora arrivato sotto la parete, siamo i primi e ne approfittiamo subito iniziando nel mezzo delle due superclassiche, chiodata alcuni anni fa, durante la “campagna” di risistemazione delle vie del lecchese. Con bellissimi movimenti verso il cielo, sale “L’Altra Chiappa”, logica linea nata tardi rispetto al “movimentato” periodo della parete. Il divertimento s’impadronisce subito del mio corpo, mi sento forte su questa linea, ma come non posso esserlo, ne conosco ogni appiglio! Ovviamente mi ci è voluta una lunghissima gavetta prima di salirla “come si deve”!

La bellezza dura soltanto 200 metri e poi?

Torniamo velocemente alla base, gli zaini non si spostano da dove sono, solo noi scendiamo una cinquantina di metri più sotto della prima linea. "Altro giro, altra corsa", così ricordo la voce nelle casse mentre il gettone, cadendo nella scatola dei contatti, iniziava a far partire la macchinina al Luna Park, oggi il divertimento è come allora, manca solo il gettone! Altro giro, altra corsa e... riparto lungo un’altra perla famosa, Stelle Cadenti! La corda passa nei rinvii che prudentemente uso, appigli e appoggi meravigliosi e quella verticalità che non ti fa vomitare... qualcuno si muove alla base, i secondi dopo di noi, stanno iniziando la loro giornata.

Ottimi punti di fermata mi permettono mentre recupero l’Amico di guardarmi intorno, vedo casa e tra poco incontrerò la Mamma dei miei figli... Ogni movimento, conosciuto o inventato e semplice piacere, tutto ha una fine, ma oggi il tutto voglio che sia ancor più lungo, Cima, Cengia, discesa... Alla base troviamo Federica, la Mamma dei miei bambini, lei è salita per unirsi lungo l’Istruttori, ci riposiamo un attimo e dopo le solite “manovre” riparto, ora ho due corde legate a me, un Amico e una moglie... Anche la Di Marco o via degli Istruttori ha il suo perché! La logica della salita mischiata alla sua bellezza ha reso negli anni gli appigli un po’ lucidati, ma per niente fastidiosi, se c’è una classica, l’Istruttori è una Super Classica!

Il ritmo è un po’ rallentato, in tre si va più piano, e poi se c’è una donna bisogna “comportarsi bene” altrimenti rischio di dormire fuori stasera!

Mi sembra di essere fuori giri quando ripercorro il sentiero di discesa, si chiama euforia del voler sempre arrampicare! "Che facciamo ora?” Domani è prevista acqua e il cielo non smentisce, meglio approfittarne... come se l’avesse ordinato il dottore! Si riparte lungo la via Chiappa, la cordata è ritornata da due, Federica ci saluta e ritorna sui suoi passi, dovrò pure trovare qualche cosa da mangiare quando rientro!

Questa è la linea che percorro più spesso la sera dopo il lavoro, mi scarica la giornata e m’intasa la testa di mille pensieri... da solo poi... a volte mi trasmette piccole scosse! Ora, comincio a sentire i metri, sotto la “Frecce Perdute” rimango per un attimo indeciso, cerco nel mio compagno “il consiglio”, ma le parole che volevo sentire sono il contrario di quelle che sento. Con due lunghe lunghezze mi riporto di nuovo sul sentiero di discesa, ora le linee non mancano, ce ne sono di storiche e moderne, ma, domani, è prevista pioggia ed io sono talmente felice da sentirmi totalmente stanco.

Che bella e appagante parete che è l’AntiMedale , un “giardino” sopra le case di Lecco, un quadro fuori dalla mia finestra …
Buone arrampicate a tutti!

Ivo Ferrari

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