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Jorg Verhoeven e la traversata del Zillertaler Hauptkamm, luglio 2013
Photo by Jorg Verhoeven
Jorg Verhoeven e la traversata del Zillertaler Hauptkamm, luglio 2013
Photo by Jorg Verhoeven
Jorg Verhoeven e la traversata del Zillertaler Hauptkamm, luglio 2013
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Jorg Verhoeven e la traversata del Zillertaler Hauptkamm, luglio 2013
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Jorg Verhoeven e la traversata della Zillertaler Hauptkamm

30.07.2013 di Planetmountain

A luglio Jorg Verhoeven ha effettuato la traversata della Zillertaler Hauptkamm. Un'insolita settimana d'alpinismo nel calendario di uno dei grandi campioni dell'arrampicata sportiva e delle competizioni d'arrampicata.

Ci ha sorpreso Jorg Verhoeven, il fortissimo climber olandese che a metà luglio si è "concesso" la traversata della Zillertaler Hauptkamm, la cresta principale nello Zillertal lunga circa 50 km e con oltre 20 cime tra i 3000 e 3500m. Ci ha sorpreso, perché Verhoeven è conosciuto soprattutto come atleta di punta nelle competizioni di arrampicata sportiva - nel 2008 ha vinto la Coppa del Mondo Lead e pochi giorni prima di partire aveva centrato il bronzo nel Campionato Europeo Lead e, anche se nel frattempo ogni tanto l'abbiamo visto in montagna, non ci saremmo aspettati questa uscita solitaria di sette giorni. Niente di straordinario come sottolinea anche lui per primo, ma semplicemente una bella avventura che, forse, vedremo sempre di più sulle pareti del mondo.

Jorg, raccontaci di come è nata questa traversata
Ho fatto il tour subito dopo il Campionato Europeo. Volevo farlo dopo la Coppa del Mondo di Briançon ma non mi sentivo abbastanza in forma per le gare Lead, quindi sono rimasto a casa ad allenarmi. A Chamonix ho sono arrivato terzo ma ciò nonostante non mi sono divertito quanto volevo, forse ho semplicemente fatto troppe gare Lead in passato e in futuro vorrei concentrarmi sulle gare Boulder. E fare anche delle altre cose.

Tipo la traversata
Si, il giorno dopo sono tornato a casa, ho preparato lo zaino ed ho approfittato del bel tempo. Avevo soltanto tre giorni a disposizione per raggiungere la Schwarzensteinerhütte, troppo pochi, perché è arrivato un grande temporale. Quindi mi sono abbassato dalla sezione difficile vicino alla Floitenspitzen e ho attraversato il ghiacciaio sottostante. Dopo un breve recupero - ero esausto da quei 3 giorni - ho salito la seconda parte della cresta e in due lunghi giorni (più di 12 ore ciascuno) ho raggiunto la Hochfeiler. Il giorno dopo sono rientrato a casa e praticamente da quel momento sto riposando...

Una bella esperienza...
Sì, non sono mai stato così stanco in tutta la mia vita! Non ho mangiato abbastanza durante questa settimana. Ora ho iniziato ad allenarmi per il boulder, spero che il mio corpo recuperi in fretta.

Come mai questa scelta?
Buona domanda. Originariamente volevo fare la famosa Floitenkamm, un'altra cresta, molto più corta ma anch'essa molto bella. Poi ho pensato che il massimo sarebbe stato fare la cresta principale della catena dello Zillertal, dal confine di Salisburgo fino alla Valle di Vizze. Da quando ho avuto l'idea mi sono molto preparato, di sera studiavo la mappa, facendo tutti i calcoli possibili.

Il problema maggiore?
Senz'altro capire quando farlo. A causa degli impegni delle competizioni era difficile trovare una settimana in cui non mi sarei allenato, e ovviamente anche il tempo doveva essere della mia parte. In più ero preoccupato dalla grande massa di neve di quest'inverno, ma poi alla fine questo non è stato un problema.

Ci parli della tua motivazione?
E' una combinazione di fame d'avventura e amore per la montagne dello Zillertal. Volevo fare qualcosa che sarebbe stato non soltanto una sfida per me, ma che aveva anche qualcosa di incalcolabile. Credo che questa sia la vera avventura. Non dev'essere per forza molto lontano da casa propria, a volte è dietro l'angolo.

Cosa ne sapevi prima?
Poco. Non sapevo quanto sarebbe stato difficile l'arrampicata in cresta, non avevo nessuna idea di quanto sarei riuscito a camminare con uno zaino di 15 chili (non sono molto allenato su queste cose) e non sapevo nemmeno quanto ci avrei messo. I miei calcoli prima sembravano giusti, ma poi in realtà erano spesso molto sbagliati. Ogni sorpresa è stata accompagnata da un sentimento di disperazione e ci sono stati molti momenti in cui ho pensato di abbandonare la traversata e tornare a casa.

Come la valuti allora questa esperienza
Il completamento della cresta non è una grande impresa, almeno, non se paragonata a molte spedizione e vie sulle grandi cime, come quella appena fatto dai miei amici Hansjörg Auer, suo fratello Matthias e Simon Anthamatten. Ma era proprio quello che cercavo, forse persino un po' troppo... ;)

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