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Lockness Couloir (Federico e Nicolò Sanna 30/06/2013, TD-, 820m, IV, neve e ghiaccio max 80°), Lagginhorn 4010m, Svizzera.
Photo by archivio Nicolò Sanna
Lockness Couloir (Federico e Nicolò Sanna 30/06/2013, TD-, 820m, IV, neve e ghiaccio max 80°), Lagginhorn 4010m, Svizzera.
Photo by archivio Nicolò Sanna
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Lagginhorn, probabile nuova via sulla parete est

24.07.2013 di Nicolò Sanna

Il 30/06/2013 i fratelli Federico e Nicolò Sanna hanno salito Lockness Couloir (TD-, 820m, IV, neve e ghiaccio max 80°), una probabile nuova via sulla parete est del Lagginhorn 4010m in Svizzera. Il report di Nicolò Sanna.

Saliamo venerdi 28/06 dalla isolata Laggintal al Laggin Bivak 2470m per fare un tentativo il sabato 29. Dalle mie info non mi risultano vie su questo versante isolato e con un dislivello dal fondovalle di 2600m. La mattina partiamo alle 5 ma il tempo è coperto e inizia a chiudersi, e poco dopo inizia anche a nevicare... lasciamo quindi il materiale sotto un grosso masso in previsione di un nuovo tentativo la domenica. Torniamo al bivacco e ci restiamo tutto il giorno sperando in un miglioramento. Eccolo, verso sera il vento spazza via tutto e a mezzanotte il cielo è bello. OK, si parte! Sveglia alle 5, risalita la morena e quel poco che rimane dei ghiacciai di questo versante, e in circa 2 ore siamo sotto la parete.

La giornata è stupenda ma troviamo circa venti cm di neve fresca che rendono la parete in veste invernale. Attacchiamo il primo ripido pendio di neve, 200m, 55 gradi circa, ben protetto da una bastionata rocciosa in centro parete. Qui la via gira a destra e prende una ripida goulotte di circa 150m su terreno misto, max IV e salti di ghiaccio verticali (max 80 gradi ghiaccio). Terminata questa si arriva nel punto chiave della via, una cascata di circa 25m sbarra l'accesso al grande couloir a circa 3700m che porta in cima, dividendo nettamente le due facce del Lagginhorn. Tentiamo di superarla direttamente ma le condizioni del ghiaccio non ci convincono. Cerchiamo allora di passare sul terreno misto alla destra... le scariche di neve ci mettono in ansia... parte mio fratello e supera il tratto verticale, max V grado, in apnea totale e senza nessun chiodo. Poi parto io, il sole scalda e gli spindrift ci investono varie volte. Sono fuori anche io.

Il grande ripido couloir ci aspetta mentre davanti a noi vediamo la cresta d'uscita, circa 400m di terreno ripido ma in buono stato ci dividono dalla meta. Un ultima guolotte di misto ci impegna a fondo ma ormai l'ultimo fazzoletto di neve a 60 gradi mi porta ad aprire con le picche la cornice sommitale della cresta. Ore 1.30 di domenica 30 giugno, siamo fuori in cima... con una probabile via nuova... Spaziale la vista sui Mischabel, Monte Rosa, Weisshorn! Recupero mio fratello e festeggiamo. Alle 18.30 troveremo mio padre a Saas Grund ad aspettarci dopo la discesa a piedi dalla normale, on perdita della funivia. Una grande avventura!

di Nicolò Sanna

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