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Andrea Simonini sul tiro di 8a di Destini Incrociati
Photo by Pimazzoni
Castel Presina in Val d'Adige
Photo by archivio Andrea Simonini
La magica val d'Adige
Photo by Zarattini
Andrea Simonini sul tiro chiave 7c/+ di Brivido Rosso
Photo by Zarattini
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Castel Presina, due salite per Andrea Simonini

05.06.2013 di Andrea Simonini

A Castel Presina in Val d'Adige Andrea Simonini ha effettuato la prima libera della via Brivido Rosso, aperta da Alberico Mangano e Gigi Pinamonte nel 1999, e la prima ripetizione in libera (dopo quella degli apritori) di Destini Incrociati di Nicola Tondini e Nicola Sartori del 2011.

Destini Incrociati (Nicola Tondini e Nicola Sartori, 2011)
Era il 2011 quando Cristiano mi chiamò per dirmi: “Oh, Andrein c'è una via nuova del Tondo e del Sarto a Castel Presina... andiamo a far quattro voli?” E così fu, facemmo la prima ripetizione di “Destini Incrociati” ricordo ancora la polvere degli spit “freschi” appena messi, e con una bella collezione di voli arrivammo in cima stanchi morti e contenti.

Quest'inverno 2012/13, sicuramente più in forma e motivato da due mie vie che sono riuscito a liberare, mi ritorna in testa quel mega tiro di 8a su roccia perfetta che c'è lassù, a due passi da casa...basta poco dunque per far partire la scintilla.

Il primo giro sono con Lisa, la mia ragazza, la giornata è freddissima e ho l'intento di mettere un po' di magnesite sulle prese dei primi 3 tiri “legne”, non va male anche se mi ritorna in mente che il vero problema (per me intendo) è il secondo maledetto tiro (7c+) con un duro boulder per arrivare in sosta e con un bel po' d'aria tra gli spit... ma questo si sa, la scuola dei due Nic non mente mai.

Ritorno poi con Lorenzo per provare i tiri alti dove c'è tra l'altro il tiro spaziale di 8a, c'è anche Alessandro che si dedica a fare qualche foto, e questa giornata vola via che è una meraviglia senza grossi problemi capendo bene tutti i movimenti.

Rieccomi dunque a Marzo con Giacomo (il Duzz) per provare il tutto in libera, è una giornata fredda e secca e tra me e me penso che sia tutto perfetto, ma non è così... quel secondo tiro non riesco a digerirlo e dopo tre tentativi cado sempre allo stesso punto, dopo 35mt e a un passo dalla sosta. Demotivato e “incazzato” decidiamo di calarsi e andare a fare la prima ripetizione on-sight della bellissima nuova via del Duzz, “El me compare Giacometto” 7a max, sempre li a Castel Presina.

C'è da dire che, agevolati sicuramente dalle temperature basse di questa strana primavera, l'idea della libera mi continuava a frullare in testa. Ed eccomi ancora la, al 30 maggio, con Lisa che armata di jumar e una grinta da gladiatore, si pensa a sistemare il conto in sospeso con quel “maledetto” secondo tiro e concatenare la via.

Sarà una giornata perfetta, un'insieme e un susseguirsi di magia e piccole prese che, unite da una grande sopportazione, pazienza e amore della mia dolce metà, fa filare tutti i metri fluidi e perfetti fino in cima, con un rientro memorabile sotto il diluvio universale.

Brivido Rosso (Alberico Mangano e Gigi Pinamonte, 1999)
Ricordo ancora all'ultima sosta di “Destini” che mi scappò l'occhio su quella lavagna bianco/grigia lassù sulla destra, era l'ultimo tiro di “Brivido Rosso”. Una lavagna di roccia compatta e magnifica, interrotta qua e la da piccole reglette e passaggi d'equilibrio bellissimi, un'arrampicata un po' demodè per 25mt che se fossero in falesia sarebbero assaltati dai climber...ma invece è lassù, con sotto 150mt di vuoto, un tiro veramente unico dove mi sono permesso di metterci le mani sistemando leggermente la chiodatura....un tiro che in apertura era stato salito in A1/A2 e fino ad ora mai liberato, un tiro che mi ha dato veramente soddisfazione salire.

Dopo aver chiamato l'Albe (Alberico Mangano), per chiedere il consenso ai lavori che approverà subito, eccomi lassù appeso come un salame con il trapano e una dozzina di spit.
Sistemo subito l'uscita che sale per roccette facili aggiungendo 3 spit (prima senza una protezione), sistemo la sosta del “Tiro” e inizio a provare a capire un po' la chiodatura che non ho assolutamente voluto toccare se non due spit spostati per agevolare il rinviaggio in libera.

Fino ad ora tutti gli spit erano decorati di cordini e fettucce marce di ogni genere abbandonate dalle varie ripetizioni... tolgo tutto e metto nel saccone... inizio a provare un po i movimenti ed è una figata pazzesca. Originariamente risultava lungo 45 mt e servivano 20/22 rinvii per salirlo, ma calandomi ho notato che a metà circa c'è una banchetta perfetta per fare una sosta comoda. Quindi dimezzo il tiro (sempre in accordo con gli apritori vero!?!) e metto una sosta intermedia facendo risultare il tutto più estetico e arrampicabile. Ottengo così due bellissimi tiri: un 6c+ in fessura strapiombante da 25mt e il “progetto”. Pulisco bene le prese, riguardo i movimenti e risalgo gli ultimi metri della statica con il tramonto e con una leggera pioggia che mi appaga del lavoro svolto.

Dopo pochi giorni sono nuovamente li a Castel Presina con il Duzz, e il Zara in veste di fotografo, per provare a liberare la via e a capire che grado possa avere quel muro compatto che allo sguardo sembra inarrampicabile. Ecco dunque un bellissimo pomeriggio verticale con una prima libera veramente di soddisfazione, tutto è filato liscio e senza problemi, presa dopo presa ed ecco che quel duro tiro di A1/A2 cede la sua invulnerabilità, valutandolo poi, davanti ad una birra, un bellissimo 7c/+ vecchio stampo.

Perché un /+ direte? Metto un /+ perché è un tiro un po' “demodè” per un'arrampicata a me congeniale su un muro verticale di roccia super dove spalmo, piccole prese, reglette, goccette ed equilibri geometrici d'alti tempi fanno da padrone, facendomi così pensare a un /+.

Un grande grazie va alla mia ragazza Lisa, ai mitici Duzz, Follez, Pima e Zara, grandi amici che mi hanno accompagnato in parete, incoraggiandomi sempre a non mollare e a credere nei sogni, che poi quando è il loro momento non esitano ad avverarsi... e tutto a due passi da casa nella magica e unica Val d'Adige dove i progetti non finiranno mai.


LE VIE
Via “Destini Incrociati” aperta e liberata da Nicola Tondini e Nicola Sartori nel 2011

Svil.: 170mt - 8a max - 7b obb.

Via “Brivido Rosso” aperta da Alberico Mangano e Gigi Pinamonte nel 1999

Svil.: 160mt - 7c(+) max - 6b+ obb. - 1°libera: Andrea Simonini.

Ringrazio: Patagonia, Wild Climb, LAAC, +Watt e Risk Protect.

di Andrea Simonini

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