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Nicolas Favresse sulla sua via The recovery drink sulla Profile wall a Jossingfjord, Norvegia.
Photo by Jean-Louis Wertz
Nicolas & Olivier Favresse
Photo by Anna Piunova
INFO / links & info:

Nicolas Favresse libera il suo progetto in Norvegia

27.05.2013 di Planetmountain

Il 22 maggio 2013 il climber belga Nicolas Favresse ha liberato il suo difficile progetto, The recovery drink, sulla Profile wall a Jossingfjordin in Norvegia.

Mercoledì scorso Nicolas Favresse ha liberato quel progetto che avevamo presentato a gennaio come "la fessura perfetta." Si tratta di un tiro di 35m, nella falesia Profile wall a Jossingfjord nell'estremo sud della Norvegia, che Favresse aveva tentato l'estate scorsa assieme ad un folto gruppo di amici ma che poi era stato costretto ad abbandonare a causa delle alte difficoltà abbinate all' incessante brutto tempo. Questa primavera Nico è tornato assieme a Stephane Hanssens per liberare la linea e anche se il climber belga non fornisce il grado, siamo sicuri che a tutti basti questa sua frase: "E' sicuramente una delle linee più "cool" che abbia mai fatto e anche la fessura più difficile che sono riuscito a salire rotpunkt."


THE RECOVERY DRINK IN NORVEGIA
di Nicolas Favresse

"Finalmente mercoledì scorso ho chiuso la mia "Kingline", il progetto di una fessura trad in Norvegia! Ora mi sento così felice e completo ;) E' sicuramente una delle linee più "cool" che io abbia mai fatto e la fessura più difficile che io abbia salito rotpunkt.

Daniel Jung, mio fratello Olivier e Bernardo Gimenez ed io abbiamo trovato la linea l'estate scorsa durante una “crociata” in cerca di belle fessure da salire. Lo svedese Erik Massih, un "trad climber" molto attivo sia in Svezia sia in Norvegia, ci aveva parlato di una parete strapiombante con delle belle fessure che dovevamo assolutamente visitare. E così abbiamo fatto.

Quando siamo arrivati, la nostra attenzione è stata subito catturata da una serie impressionante di strette fessure al centro della parete. Anche se la linea ci sembrava futuristica, eravamo così motivati da non sprecare neanche un minuto e l'abbiamo provata subito. In realtà, è la prima linea che abbiamo provata in Norvegia e abbiamo subito trovato quello che cercavamo: una fessura perfetta, un progetto che ci avrebbe impegnato per un po'. Abbiamo quindi trascorso il resto del viaggio tentandola più e più volte, imparando a risolvere ogni movimento, salendo sequenze davvero uniche lungo questa stretta fessura, facendo lolotte e lanci disperati. Dopo tre settimane di tentativi e di combattimento contro le difficili condizioni meteo, le nostre dita erano completamente devastate dalle fessure taglienti e siamo stati costretti ad abbandonare la via, lasciandola incompiuta.

Ho dovuto aspettare questa primavera per tornare, questa volta con il mio amico Stephane Hanssens molto motivato ad unirsi a me per salire questa fessura. Le condizioni meteo erano difficili, con un sacco di pioggia, vento forte e temperature fredde. Mi ci sono volute altre due settimane per salire finalmente la via. E' stata una sensazione incredibile!

Ho chiuso il tiro piazzando tutte le protezioni durante la salita, tranne alcune protezioni che avevo lasciato nelle sezioni più facili per facilitare la pulizia del tiro dopo ogni tentativo, visto che strapiomba molto. Volendo, si potrebbe quindi ancora fare una salita leggermente più pura. Il tiro è lungo circa 35 metri e non ha spit, né sulla via stessa né alla sosta. E composto di tre sezioni distinte, divise da riposi. La sezione centrale è la più difficile e per l'ultima sezione ci vuole molta resistenza, con un movimento straziante proprio alla fine. Sono felice di non essere mai caduto su quel punto nei miei tentativi...

Ho scelto di chiamare la via "The recovery drink", la bevanda di recupero, fortunatamente ne avevamo importate in abbondanza! La via è situata su un parete chiamata Profile Wall a Jøssingfjord nella punta più a sud della Norvegia e ci sono ancora alcune altre fessure davvero belle e strapiombante in attesa di essere liberate.

Ora sto godendomi le felici vibrazioni della rotpunkt e sto tornando dalla Norvegia verso le Alpi per allenarmi un po' per la mia spedizione in Pakistan di quest'estate.

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