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Alexander Megos sulla via Estado Critico 9a a Siurana.
Photo by Miguel Catita - havista.com
Alexander Megos
Photo by The North Face ® / Damiano Levati
Alexander Megos
Photo by The North Face ® / Damiano Levati
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Alexander Megos, l’intervista dopo il primo 9a a-vista mondiale

29.03.2013 di Planetmountain

Intervista al 19enne climber tedesco Alexander Megos dopo la storica prima a-vista di una via di 9a, Estado Critico a Siurana.

Anche se era nell'aria e tutti un po' se l'aspettavano, la notizia giustamente è stata di quelle con il “botto”. Anche perché a firmare il primo 9a a-vista della storia non è stato il fortissimo Adam Ondra - che per ben tre volte nell'ultimo anno c'era andato vicino - ma il 19enne tedesco Alexander Megos. Ovvero un quasi sconosciuto giovane e dotatissimo climber il cui grande talento fino a pochi giorni era conosciuto quasi esclusivamente nella ristretta cerchia dei climbers più forti. Per la verità Alexander ultimamente aveva ben iniziato a lasciare il suo segno con, in primis, il flash del 8c+ Pure Imagination a Red River Gorge. Ma siamo sinceri, con all'attivo pochi 9a rotpunkt ed una manciata di 8b+ a-vista chi avrebbe scommesso su questo giovanissimo e tranquillo 19enne? Invece, il botto (appunto) è arrivato insieme alla conferma di una classe superiore.

Per comprendere meglio il tutto abbiamo chiesto direttamente ad Alexander alcune delucidazione sulla sua performance. Ma non solo. Infatti, abbiamo chiesto di commentare questa storica on-sight di Estado Critico a Siurana anche ad uno che di 9a se ne intende forse come nessun altro: cioè direttamente ad Adam Ondra. Questo è quello che il magico Adam, da atleta e persona di grandissima classe, ci ha raccontato: "Ovviamente quando ho letto la notizia sul sito 8a.nu sono rimasto immobile per un attimo... non potevo crederci. Ma poi c'ho pensato per un altro attimo, e ho capito che doveva essere vero. Tutto quello che posso dire è che la prestazione di Alex è stata davvero unica e che si distingue. Ha scelto la via giusta (è una delle poche vie adatte al mondo) e ci ha semplicemente provato. Con una mentalità perfetta, ha fatto tutto alla perfezione e ha raggiunto la catena per quella che probabilmente è (sicuramente in termini di grado) la più difficile a-vista di sempre! Non è soltanto una questione di fortuna - anche se questa gioca sempre un ruolo importante): per riuscirci devi sicuramente avere il livello e devi essere un MAESTRO dell'a-vista. Inoltre, che disciplina ha avuto! Non ha visionato nessun video di questa via (Progression per esempio, dove Chris Sharma tenta Golpe de Estado), o forse semplicemente non gli interessava guardare i video. Per quanto riguarda il grado, a prescindere di quello che è, a me è sembrata difficile. Quando l'ho salita nel 2007 in pochi tentativi mi sembrava un 8c+ facile. Ma poco dopo la prima libera di Chris Sharma di Golpe de Estado, che condivide la seconda parte della via, una presa si è rotta nella sequenza boulderosa subito sopra il punto in cui le due vie si uniscono. Non ho mai salito Estado Critico dopo questa rottura ma quella che si è rotta mi sembrava una tacca così difficile da poter infrangere la barriera del 9a."

Alexander, raccontaci come sei arrivato a questa onsight?
In realtà il piano era quello di tentare La Rambla, ma siccome non sapevo esattamente dove andava la via e non avevo con me la guida, ho deciso di provare Estado critico. Non era mio intento salire la via a-vista. Volevo soltanto provare e vedere fino a dove sarei arrivato. E per fortuna sono arrivato fino in catena :-)

Cosa ci dici della salita?
All'inizio Estado Critico parte assieme a Kalea borroka (8b+) per una fessura strapiombante. Lì sono quasi caduto, ma sono riuscito ad raggiungere un buon riposo. Dopo il bivio di Estado Critico e Kalea borroka c'è un tipo di arrampicata che si adatta alle mie caratteristiche. Strapiombante, su piccole tacche, movimenti non troppi lunghi.

Hai mai avuto paura di non farcela?
In realtà sono diventato nervoso soltanto all'ultimo spit, prima di raggiungere la catena, quando ho capito che forse avrei potuto farcela.

Cosa sapevi della via?
Prima di salirla sapevo soltanto che il mio amico Felix Neumärker l'aveva ripetuta. Niente di più. Non sapevo chi altro l'avesse salita, non sapevo chi l'aveva liberata e non sapevo niente della rottura di una presa. In pratica non sapevo nulla, tranne dove dovevo salire.

Non sapevi nulla, ma uno se vuole in rete trova un sacco di video... Come la vedi?
I video possono sicuramente essere un problema se si vuole tentare qualcosa a-vista. Ma se si vuole tentare qualcosa a-vista, allora basta non guardare i video prima. E' così semplice. Naturalmente non avevo mai provato la via prima, in precedenza non avevo salito Kalea borroka che parte assieme a Estado critico e non avevo nemmeno guardato i video, altrimenti non potrei dire che l'ho fatta a-vista. E' importante essere molto onesti in queste cose.

Per quanto riguarda il grado, cosa ci dici?
Per il grado non posso e non voglio dire nulla. Durante l’a-vista tutto è andato alla perfezione e ciò nonostante è stato molto difficile. Per il grado non posso dire nulla.

Quando hai capito quello che avevi fatto?
L'ho capito davvero quando sono ritornato nuovamente a terra, quando qualcuno mi ha chiesto se avessi appena fatto questo 9a a-vista e io gli ho risposto di sì. Poi, mano a mano, ho realizzato quello che era appena successo.

Cosa ci racconti invece delle altre tue performance?
In precedenza la mia migliore on-sight era stata 8b+. Cinque 8b+ a-vista, due 8c flash e un 8c+ flash, Pure Imagination.

Ma con risultati come questi, come mai abbiamo sentito parlare così poco di te?
Immagino sia perché solitamente non scrivo niente in internet quando faccio qualcosa di difficile. Solitamente sono gli altri, quelli che mi hanno visto in falesia, a pubblicare qualcosa. Poi per me non è così importante pubblicare subito qualcosa in internet di quello che sto facendo. Non è il mio stile.

Dove ti vedremo in futuro?
Non ho progetti concreti e non li voglio nemmeno. Mi faccio sorprendere da quello che mi porta il domani, perché chi pianifica la sera precedente, pianifica due volte ;-) Naturalmente continuerò a cercare di fare altre difficili on-sight e ripetere qualche via classica qui a Siurana, ma non ho delle vie specifiche da ripetere. Deciderò spontaneamente di fare quello che mi piace.


Alexander Megos ringrazia i sponsor: DMM, Patagonia, Tenaya

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