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Sean Villanueva O’Driscoll, Torri del Paine, Patagonia
Photo by Villanueva archive
Merlin Didier, Stephane Hanssens e Sean Villanueva O’Driscoll e le due vie liberate da loro: a sinistra la parete est di Cerro Cota 2000 (500m, 7c+), a destra la parete est di Cerro Catedral (1000m, 7c+)
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La linea salita da Stephane Hanssens e Sean Villanueva O’Driscoll sulla parete NO di Fitz Roy.
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Patagonia, nuove libere sulle Torri del Paine e Fitz Roy per Villanueva, Didier e Hanssens

15.03.2013 di Planetmountain

In Patagonia gli alpinisti belgi Stephane Hanssens, Merlin Didier e Sean Villanueva O'Driscoll hanno effettuato le prima libere della parete Est del Cerro Catedral (1000 m, 7c+) e della parete Est del Cerro Cota 2000 (500m, 7c+) mentre sul Fitz Roy hanno salito 900m di terreno vergine sulla parete Nordovest. Un'avventura “assolutamente incredibile” come ci racconta Sean Villanueva O'Driscoll.

Un piccolo, esperto team di alpinisti belgi composto di Merlin Didier, Stephane Hanssens e Sean Villanueva O'Driscoll ha trascorso una parte di quest’estate australe in Patagonia riuscendo in un'impressionante serie di salite, soprattutto nella regione delle Torri del Paine dove i tre hanno effettuato la prima libera di Los Fabulosos Dos, una variante in libera della via Escoba de Dios sulla parete Est di Cerro Catedral (1000m, 7c+) e la prima libera della via degli italiani sulla parete Est del Cerro Cota 2000 (500m, 7c+).

In netto contrasto con l’affollato El Chalten, i tre hanno trascorso tutto il mese da solo, evitando il contatto con il mondo esterno, fidandosi del loro istinto e della loro esperienza e per cogliere il momento giusto per salite. Un'esperienza notevole: Riders on the Storm nel 2006, la via dei Sud Africani nel 2009 e la straordinaria a-vista della parete est del Fitz Roy nel 2011, per citarne solo tre, alle quali adesso si aggiungono anche queste ultime due libere.

Poi però, prima di concludere il loro viaggio, i tre sono tornati nel massiccio del Fitz Roy dove Hanssens e Villanueva hanno salito una linea di 1800m sulla parete NO del Fitz Roy, 900 metri dei quali salendo terreno finora inviolato. Se a questo aggiungiamo anche la probabile prima salita in cima al Cerro Torro lungo la via dei Ragni a gennaio, allora è facile capire perché loro stessi definiscono questa stagione “magica.”

PATAGONIA FREE di Sean Villanueva O'Driscoll

Stephane Hanssens, Merlino Didier ed io abbiamo vissuto un'esperienza straordinaria sulle Torri Del Paine! Abbiamo trascorso quasi un mese, dal 14 gennaio al 12 febbraio nella Valle Francese, vivendo in una grotta e arrampicando. Per tutto questo tempo non abbiamo visto nessuno, tranne una volta, quando siamo scesi alla stazione dei rangers per chiedere le previsioni del tempo; per tutto il resto del tempo eravamo noi tre soli. Non avevamo alcuna previsione del tempo quindi è stato interessante cercare di indovinare quello che il tempo stava per fare, cercando di ascoltare il nostro istinto per capire se e quando salire...

Abbiamo liberato due vie di qualità eccezionale, ed è stato davvero magico! La prima è stata la prima salita in libera della parete est del Cerro Catedral (1000 m, 7c+), chiudendo un progetto chiamato Los Fabulosos Dos, una variante in libera della via Escoba de Dios (aperta da John Catto, Charlie Fowler, Peter Gallagher, Max Kendall nel 1992 con difficoltà di 5.10 e alcuni tratti di A4). La linea era stata tentata nel 2010 dai nostri amici Mason Earl, Peter Rhodes e George Ullrich, e questo tentativo è stato una fonte d’ispirazione per andare lì e tentarla. Tutto il merito va a loro per aver immaginato questa via in libera, purtroppo però a differenza di noi, loro sono stati davvero sfortunati con il tempo e sono dovuti scendere.

Abbiamo fissato le corde per due giorni, poi abbiamo trascorso una settimana in parete, salendo in stile capsula. Il tempo era eccezionale: soli due giorni di cattivo tempo durante tutta la salita! Addirittura ci sono stati giorni in cui abbiamo dovuto aspettare l'ombra perché era troppo caldo per alcuni dei tiri più tecnici! Non avrei mai pensato che questo fosse necessario in Patagonia!

La nostra seconda via, invece, è stata la prima salita in libera della parete est del Cerro Cota 2000 (500m, 7c+), la grande parete a sinistra del Cerro Catedral. In un primo momento abbiamo pensato che fosse una nuova linea, ma poi abbiamo trovato degli spit e dei chiodi e ora, dopo alcune ricerche ci risulta essere la via aperta dagli italiani Roberto Canzan, Ferruccio Svaluto Moreolo, Renato Panciera, Alessandro Raccanello e Mauro Valmassoi nel 1993. Su questa linea, senza aver fissato niente prima, abbiamo trascorso una settimana in parete. Questa volta il tempo è stato davvero brutto, abbiamo avuto soltanto due giorni di tempo accettabile, quindi molti giorni sono passati appesi al nostro portaledge. Avevamo bisogno di soltanto di un giorno di tempo decente per salire in cima, e quando ormai eravamo quasi senza cibo è arrivato quel giorno. Entrambe le linee hanno fessure perfette e diedri da sogno! Come dicevo, abbiamo avuto anche un po' di tempo davvero brutto e vento estremamente forte. E' stato davvero molto divertente.

Dopo il Paine ci siamo diretti a El Chalten e durante gli ultimi tre giorni è arrivata una finestra di bel tempo... così Stephane Hanssens ed io siamo saliti verso le montagne per l'ultima volta. Ci siamo recati alla base della parete nord ovest del Fitz Roy e siamo stati benissimo! 31 ore dal campo base alla cima, 46 ore in totale per campo base, cima e ritorno al campo base, 1 ora di sonno e poi una veloce corsa giù a El Chalten e via per Rio Gallegos per prendere il nostro aereo! Sì, è stata una corsa!

La via Tehuelche e molte altre linee erano come cascate in piena, così siamo saliti su nuovo terreno per raggiungere il Grand Hotel, poi abbiamo finito lungo la via El Flaco con domingo. Ci siamo davvero divertiti, alcune fessure sono straordinare! Abbiamo salito 1800 metri di via, 900 dei quali nuovi, con difficoltà fino al 7b+, salendo tutto a vista tranne un tiro, che poi abbiamo liberato in rotpunkt. Abbiamo iniziato salendo la parte inferiore del pilastro nord-ovest, superando due semplici risalti (5 al 6b +) per raggiungere un pilastro dove le difficoltà raggiungono il 7b+. Dal Grand Hotel abbiamo trovato un sacco di cascate e su altre vie e, siccome era già buio ed avevamo fretta per non perdere l’aereo, abbiamo seguito la via Flaco Con Domingo e poi abbiamo raggiunto la vetta lungo la via Afanassieff. Un'avventura assolutamente incredibile!

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