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Robert Jasper durante la prima libera di Ritter der Kokosnuß (M12, WI5, 165m, 13/02/2013), Breitwangflue, Kandersteg, Svizzera.
Photo by visualimpact.ch | Hans Hornberger
La Breitwangflue a Kandersteg, Svizzera. A sinistra: la grotta di Flying Cirus e Ritter der Kokosnuß, nel centro la via Mach 3 (IV M9, 150m, Robert Jasper, Markus Stofer 2003), a destra la via Tränen der Eisprinzessin.
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Robert Jasper durante la prima libera di Ritter der Kokosnuß (M12, WI5, 165m, 13/02/2013), Breitwangflue, Kandersteg, Svizzera.
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Robert Jasper apre una difficile nuova via di misto sulla Breitwangflue a Kandersteg

26.02.2013 di Planetmountain

Il 13/02/2013 Robert Jasper ha effettuato la prima libera della via di ghiaccio e misto Ritter der Kokosnuß (M12, WI5, 165m) sulla Breitwangflue a Kandersteg in Svizzera.

M12, WI5, 165m sull'impressionante Breitwangflue sopra Kandersteg in Svizzera, aperta dopo svariati tentativi nel corso degli anni, dal basso, senza spit ma con chiodi da ghiaccio, chiodi normali e protezioni veloci. Sono queste le caratteristiche principali della nuova via liberata il 13 febbraio scorso dall'alpinista tedesco Robert Jasper, assieme a Rainer Treppte, accanto alla sua alla famosa Flying Circus. Una via che, oltre alle difficoltà tecniche, sembra offrire una bella sfida psicologica.

RITTER DER KOKOSNUSS di Robert Jasper

La Breitwangflue a Kandersteg è nota per le sue spettacolari ed audaci vie di ghiaccio incastrate in un grandioso scenario alpino. Nel 1998 assieme a mia moglie Daniela siamo riusciti a salire "Flying Circus", realizzando un sogno a lungo desiderato che ormai si è affermato come punto fermo di questa disciplina. All'epoca la via ha preso il nome del celebre film inglese di Monty Python, e questo gruppo è stato la fonte d'ispirazione per la nuova linea, Ritter der Kokosnuß - ovvero Monty Python e il Sacro Graal.

Tempo fa avevo notato la linea che saliva dritta attraverso quest'enorme grotta, costellata da grandi candele. Avevo aperto il primo tiro più di 10 anni fa, un tiro attraverso fragili candele e roccia friabile gradata M9, ma poi sotto l'enorme tetto orizzontale mi sono arreso, ero bruciato mentalmente. Il mio obiettivo personale era salire la via senza spit e in stile tradizionale, e solo il pensiero mi faceva venire un brivido lungo la schiena.

Dopo un buon allenamento all'inizio di quest’inverno, durante il quale sono riuscito a salire in giornata molte difficili vie di drytooling a Eptingen, mi sentivo pronto per affrontare il mio vecchio progetto. Ma il primo tentativo è fallito fin da subito, ero bloccato mentalmente. La roccia fragile mi ha sorpreso ancora una volta e sono dovuto uscire lungo la via Flying Circus. Ma la nuova prospettiva, vista dall'alto scendendo corda doppia, mi è bastata per riaccendere la scintilla.

Dopo un giorno di riposo ho trovato il coraggio di tentare nuovamente. Armato di nuts, friends e chiodi sono salito con grande attenzione dal basso, i chiodi piazzati in direzione di una eventuale caduta non erano molto rassicuranti. Mac ha aperto il terzo tiro, anche questo fortemente strapiombante per accedere al ghiaccio. Era stata posata la prima pietra.

Dopo un altro giorno di riposo pensavo di avere buona possibilità per salirla in libera. Ma due cadute sul tiro chiave (circa M12) mi hanno subito riportato alla realtà. Non riuscivo a muovermi bene, la paura dei grandi massi instabili e le protezioni dubbiose mi paralizzava. Con gli avambracci gonfi come palloncini ho raggiunto la sosta, avevo appena sufficienti energie per guardare il terzo tiro di M9 che definirei non è esattamente semplice, poi ci siamo calati.

Grazie al grande supporto dei miei amici ho potuto fare un altro tentativo due giorni più tardi, questa volta con il mio collega, la guida alpina Rainer Treppte. E il primo tiro sembrava un tiro di riscaldamento, pazzesco come le cose cambiano! Questa volta, ancora una volta con un sacco di adrenalina in corpo, non ho fatto alcun errore sul tiro chiave, come da programma ho eseguito un movimento dopo l'altro. Mi sentivo come se fossi in uno stato di trance, tutto attorno a me è scomparso, è stato un momento perfetto! Successivamente ho salito il tiro di M9, poi il WI5, era fatta! Quando abbiamo raggiunto la fine iniziava a fare buio, una stretta di mano "cavalleresca" in cima ha coronato la nostra salita.

Spesso si discute sul futuro dell'alpinismo, del senso e non senso delle nostre azioni. Dove sta il vero futuro, il vero significato? Penso che tutti lo devono scoprire individualmente. E se c'è chi non lo capisce, lo invito a provare la via Ritter der Kokosnuss.

Ritter der Kokosnuß
Breitwangflue, Kandersteg
Prima libera: Robert Jasper, Rainer Treppte il 13/02/2013
Difficoltà: M12, WI5, 165m
I tiri: L1: M9 30m; L2: M12 30m; L3: M9 50m; L4: WI5 50m (uscita sull'ultimo tiro di ghiaccio di Flying Circus)
Discesa: in corda doppia lungo la via, Abalakov
Grazie ai compagni di cordata Markus Stofer, Jürgen Krieger e Wolfram Liebich

SCHEDA: Ritter der Kokosnuß, Breitwangflue, Kandersteg

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