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Sepp Inhöger sul difficile primo tiro di The usual suspects
Photo by archive Zlöbl
La Alraunewand con la via The usual suspects aperta da Thomas Bubendorfer, Sepp Inhöger, Hans Zlöbl, il 26/01/2012 e 09/02/2012
Photo by archive Zlöbl
Hans Zlöbl sul quinto tiro di The usual suspects
Photo by Thomas Bubendorfer
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Gasteinertal, difficili nuove cascate di ghiaccio in Austria

27.12.2012 di Hans Zlöbl

Nuove difficili cascate di ghiaccio nel Gasteinertal in Austria per Thomas Bubendorfer, Sepp Inhöger e Hans Zlöbl: Triple A e The usual suspects

Quando tre espertissimi alpinisti austriaci si legano assieme alla stessa corda è chiaro che può accadere qualcosa di speciale. E così è stato per Sepp Inhöger e Hans Zlöbl, due indiscussi pionieri dell'arrampicata sulle cascate di ghiaccio nel Gastein in Austria, e il fortissimo Thomas Bubendorfer. Verso la fine degli anni '80 e all'inizio degli anni '90 questi tre hanno salito l'impossibile e mentre Bubendorfer si era specializzato nelle audaci free solo (tra le quali ricordiamo la via Heckmaier sulla parete nord dell'Eiger in soli 4:50 nel 1983, per citarne soltanto una), Inhöger e Zlöbl hanno preso di mira la loro Gasteinertal, aprendo una nuova cascata dopo l'altra contribuendo a renderla una delle valli più ambite per i cascatisti. Nel gennaio del 2012 i tre si sono legati assieme per aprire due difficile nuove cascate di ghiaccio nella Gasteinertal che tenevano d'occhio da più di un decennio. Ma a questo punto è meglio lasciare ad Hans Zlöbl il compito di raccontare com'è andata.


I SOLITI SOSPETTI di Hans Zlöbl

Quando tutte le vie sono già state salite, cosa rimarrà alle altre generazioni? Questa domanda mi è stata rivolta da un giornalista più di 10 anni fa. Un quesito giusto visto che, dopo un periodo d’intensa attività esplorativa e prime salite nella valle forse tutte le grandi linee erano state salite! Ma per me la domanda non si poneva nemmeno, ho sempre creduto e continuo a credere nella creatività e nella forza delle giovani generazioni. E, naturalmente, c’erano ancora delle cascate inviolate, delle linee ancora da salire e vie che non potevo nemmeno immaginare di realizzare in quel momento. Poi c’erano alcune linee incredibili nascoste nella mia mente che, dopo più di 10 anni, non pensavo davvero di realizzarle da solo.

Albert Leichtfried e Benedict Purner sono arrivati prima di me, svelando uno dei miei grandi segreti della valle. Con la loro Centrecourt i due hanno aperto un'incredibile via, un successo per il quale mi congratulo pienamente con Albert e Benedict. La via è stata ripetuta più volte nel 2010, l’anno della prima salita, mentre la vicina via  "Land Under" era rimasta irripetuta per quasi 14 anni. Una grande via, che non deve assolutamente essere sottovalutata. (N.d.r. aperta da Zlöbl e Gernot Lachmaier nel 1998, Land Under rimane ancora oggi una delle vie più difficilI della valle ed è stata ripetuta per la prima volta la settimana scorsa dalla guida alpina Markus Pucher in 7 ore.)

Durante lo scorso inverno un lungo periodo di condizioni ottime ha fatto sì che alcune linee, profondamente sepolte nella mia mente, hanno cominciato a formarsi. Un’irrequietezza interiore mi ha spinto a prendere in mano la mia attrezzatura per provare qualcosa di nuovo, e proprio in quel momento il mio amico Thomas Bubendorfer si è fatto sentire, anche lui con un progetto nuovo. Sepp Inhöger, protagonista della prima ora in valle, è entrato a far parte della squadra e assieme siamo riusciti ad aprire la grandiosa via Triple A sulla Alraunewand. Quasi non riuscivo a credere di essere davvero stato uno dei primi a salire questa linea. E’ stato il risultato di una amicizia degna di una valutazione da AAA.

La nostra attività sulla Alraunewand non è rimasta inosservata, e si è subito posta la domanda di chi diavolo avesse salito quella linea. Due settimane più tardi le cose sono diventate ancora più pazzesche. Gli stessi "sospetti" sono stati osservati mentre salivano la stessa parete, questa volta più a sinistra, sull'ultima linea rimasta. La nuova linea The usual suspects è il non plus ultra per quanto riguarda le cascate di ghiaccio ed un nuovo punto di riferimento nella valle: è molto impegnativa e offre un’arrampicata varia su sottili funghi di ghiaccio, misto strapiombante e anche arrampicata in artificiale. Aprendo dal basso, l’artificiale ci è servita per piantare alcuni chiodi e piazzare alcuni protezioni mobili. Ci sono tre spit alle soste ed alcuni chiodi deboli nello strapiombo. La via aspetta la prima libera e questo progetto è aperto a tutti, forse una delle ultime sfide rimaste nella valle, se e quando la linea si formerà nuovamente.

Molte volte PlanetMountain è stata la nostra fonte di informazioni per nuove vie, soprattutto nelle Dolomiti. Questa volta invece siamo felici di poter noi offrire informazioni ai suoi lettori.

Buon divertimento a tutti!
Hans e amici.


SCHEDA: Triple A, Gasteinertal, Austria

SCHEDA: The usual suspects, Gasteinertal, Austria

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