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Neil Gresham ha tentato la via a giugno, ma ha dovuto aspettare fino a luglio inoltrato a causa delle basse temperature.
Photo by Martin Allen
I primi tentati dal portaledge prima di trovare il traverso dalla grotta a destra.
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L'accesso alla via Olympiad!
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Provando la via con la corda dall'alto.
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Neil Gresham e la sua scalata su Olympiad

24.09.2012 di Planetmountain

Intervista al climber britannico Neil Gresham dopo la prima salita di Olympiad 8b in Deep Water Solo a Pembroke, Galles.

Mentre lo scorso agosto la Gran Bretagna e il resto del mondo erano preda della febbre olimpica, uno dei più talentuosi arrampicatori inglesi Neil Gresham è riuscito nella prima salita della più dura Deep Water Solo dell'Isola. La via - giustamente chiamata Olympiad - si trova a Pembroke, ha il grado di 8b ed è un buona occasione per saperne di più sull'arrampicata di Gresham, che da più di due decenni è uno dei protagonisti ai vertici del “gioco”. Che si tratti di trad climbing, arrampicata sportiva, arrampicata invernale in stile scozzese, drytooling, deep water soloing ... il nome di Gresham c'è!

Cominciamo da Olympiad. L'hai gradata 8b. Ma sicuramente c'è molto di più da raccontare...
E' vero. Il nuovo genere di vie Deep Water Solo di Pembroke richiede una pianificazione e un po' più di impegno rispetto ad una via di arrampicata sportiva o anche ad andare fino a Connor o Lulworth Cove con semplicemente un asciugamano e un paio di sacchetti di magnesite. Su Olympiad i movimenti sono difficili da provare, perché occorre piazzare dei nut scendendo in doppia per rimanere vicino alla parete. Inoltre, è difficile raggiungere la base della via. Ho iniziato nuotando con il mio kit d'arrampicata in un sacchetto impermeabile, ma non è certo l'ideale sguazzare in giro per l'Atlantico prima di affrontare un 8b. Alla fine ho risolto il problema scendendo in corda doppia su un piccolo gommone per poi pagaiare fino alla base. Soprattutto però ho dovuto impegnarmi contro una barriera mentale, perché alcune persone avevano valutato la difficoltà come 8b+ o 8c. Ci è voluto un po' per capire che potesse non essere poi così difficile e che in realtà avrei avuto la possibilità di scalarla.

Il DWS sta godendo di crescente popolarità, ma sotto il divertimento si nasconde un gioco pericoloso.
Le vie a Pembroke sono potenzialmente più serie e richiedono più rispetto di qualsiasi altra via DWS del mondo, ma questo non vuol dire che per forza siano pericolose. L'escursione della marea è enorme e, con la bassa marea, si può passeggiare sotto Olimpiade e Hydrotherapy! Chiaramente stai giocando alla roulette russa, se non controli prima le maree. Guardando il quadro più ampio delle DWS, come qualsiasi altro tipo di scalata, i rischi sono più bassi quando si prendono sul serio e si rispettano le procedure di sicurezza.

Come descriveresti la situazione dell'arrampicata in Gran Bretagna?
Il Trad sembra essere ancora al centro dell'arrampicata britannica. La maggior parte, se non tutte le migliori vie facili del Regno Unito, sono le nostre vie trad naturali e quindi il trad ha più significato per l’arrampicatore medio britannico. Naturalmente, la nostra storia è tutta incentrato al trad, ma questo non vuol dire che stiamo vivendo nel passato. Molti degli itinerari, che vengono saliti in trad da climber del calibro di Macleod, McHaffie, Mawson, Woodburn e numerosi altri, richiedono un alto livello di fisicità che può essere raggiunto solo con l'arrampicata sportiva. Il Regno Unito rappresenta un'emozionante fusione di una vasta gamma di stili e molti dei nostri esponenti migliori sono in grado di dire la loro sia sulle vie sportive sia su quelle trad. E' vero poi che alcune discipline possono trovare dei punti in comune tra loro, per esempio ci sono chiaramente dei legami tra il bouldering e il DWS. Non si tratta di dire questo stile è migliore o più importante di quell'altro. Ma di sfruttare al massimo quella vasta gamma di diversi tipi di roccia che abbiamo nel Regno Unito.

Una delle tue performance migliori è la seconda ripetizione di The Indian Face, la via salita per la prima volta da Johnny Dawes nella falesia di Cloggy. Dawes l'aveva salita nel 1985, tu l'hai ripetuta nel 1996, subito dopo Nick Dixon, mentre Dave Macleod l'ha ripetuta nel 2010. Una via con sole 4 salite... puoi spiegarci come mai?
The Indian Face ha un significato del tutto unico e speciale per l'arrampicata britannica. Non si tratta di tirare come un dannato sull’ultimo ‘9 e qualcosa'. Ma ha a che fare con quel fascino primordiale che cattura più di ogni altra cosa il climber, cioè quel continuo tiro alla fune mentale che è necessario per spingersi su quando abbiamo paura... Si tratta di rendersi conto che un appoggio non diventarà più grande e che quindi bisogna fidarsi, mentre nel frattempo le vie di fuga sono sempre più lontane. Inoltre, nella vita di tutti i giorni, di solito è possibile sfuggire dai molti dei grovigli in cui ci siamo cacciati, ma con The Indian Face questa non è davvero un'opzione praticabile. Credo che molte persone facciano fatica a comprendere tutti quegli exploit con cui veniamo bombardati dai media, invece un gran numero di climber britannici trad sente una certa affinità con The Indian Face. Hai solo bisogno di salire 3-Pebble Slab a Froggatt come la tua prima via di HVS/E1 per avere una piccola dose di come ci si sente ad essere soli su quella parete storica. Non ci sono molte vie di un quarto di secolo fa che ancora oggi reggono sulla scena mondiale, quindi è una salita di cui tutti possiamo essere orgogliosi.

Un'altra delle vie di Johnny Dawes, il suo progetto The Meltdown, è stata finalmente liberata quest’anno da James McHaffie. Che cosa hai da dire su questo recente 9a?
Penso a Johnny Dawes battuto da una placca, e questo mi dice tutto quello che devo sapere su quanto sia difficile questa via. Sarei tentato di dire anche che Caffe è stato fenomenale, ma ciò che è ancora più impressionante è che non gli è sembrata così difficile. E' una via che ha anche un grande significato storico.

Nel 2002 hai fatto la seconda salita di Equilibrium, gradata E10 ed ancora una delle vie più difficile su gritstone in tutta Inghilterra. Che cosa ci può raccontare di quel magico giorno?
Non sono uno che insegue i gradi per il gusto di farlo, ma sarei bugiardo se dicessi che non c'era una certa attrazione nel raggiungere la doppia cifra, e il dieci appunto, in un’unica via! Negare questo sarebbe un po' come se un vincitore delle Olimpiadi dicesse che l'unica cosa che conta nello sport è partecipare. Per me però ci deve essere qualcosa che va al di là di una semplice promessa di difficoltà e pericolo e così sono state le voci che in quel momento giravano attorno a Equilibrium che me l’hanno resa irresistibile. E' stata salita all’apice dell'era del 'Hard Grit' e prima della famosa libera di Neil Bentley, Ben Moon l’aveva descritta come una via di 8b+ con la corda dall’alto, al che i climbers di Sheffield l’hanno considerata intoccabile. Il fatto che Neil sia andato avanti, nonostante tutto, è stato una cosa davvero incredibile. Personalmente ho dovuto scavare più che mai a fondo nel mio serbatoio di riserva per seguire le sue orme. Le prime volte che la provavo non riuscivo nemmeno a fare due movimenti con la corda dall’alto, e ho dovuto sviluppare alcuni particolari esercizi di yoga per rafforzare le gambe, migliorare l'equilibrio e aumentare la mia capacità di allungarmi. Inoltre, non sono mai riuscito a salire la via pulita con la corda dall’alto, e mi sono fidato della motivazione che la minaccia di una caduta dalle ultime prese mi avrebbe costretto a dare tutto per salirla. Certo, è stato un grande giorno. Ho anche giurato che non mi sarei mai più spinto così vicino al limite, e infatti l’ho sempre rispettato.

Sei tra i climber più completi in circolazione. Come vedi i tuoi punti forti  e quelli deboli?
La mia debolezza è senza dubbio la forza di dita, ma almeno l'approccio per migliorare questo aspetto è relativamente semplice da seguire. La mia testa è l’aspetto più forte della mia arrampicata e, in particolare, la mia capacità di concentrarmi e chiudere una via. Sono sempre motivato e rinunciare è sempre l’ultima opzione. Si, ci sono un sacco di vie che hanno avuto la meglio su di me, ma posso onestamente dire che ho sempre dato il massimo.

Vie importanti
Indian Face: E9 6c, N.Wales, UK (3° salita).
Equilibrium:E10 7a, Peak District UK (2° salita)
Mecca: 8b+, Peak District, UK
Fun de Chichunne: 8a, Kalymnos (o-nsight)
Boiling Point: E8 6b, Brasile (1° salita)
The Colony: 8a+ Cuba (1° salita)
Pink Panther: M10 Kandersteg, Swizzera
The Tempest: M9 Glencoe, Scozia (1° salita nel 2009)
San Simeon: 8a DWS molto alta! (1° salita)
Atlantis 8b, Valley of the Dolls 8b, Rebellion 8b (prime salite aKalymnos)
Cutlass: 8a+ DWS, Berry Head, Devon (1° salita, dal basso)
Hydrotherapy:8a+ DWS, Pembroke (1° salita)
Olympiad: 8b DWS, Pembroke (1° salita) la più difficle DWS nel Regno Unito

Neil è sponsorizzato da Sherpa Adventure Gear, Icebreaker, La Sportiva, Petzl, Beal ropes e Mule Bar.

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