Home page Planetmountain.com

arrowNewsarrowSasha DiGiulian e Anna Stöhr vincono gli Arco Rock Legends 2012

Arco Rock Legends 2012: Luca Dragoni (Salewa), Adam Ondra, Iker Pou, Sasha DiGiulian, Anna Stöhr, Kilian Fischhuber, Jacob Schubert, Giulia Delladio (La Sportiva)
Photo by Giulio Malfer
Arco Rock Legends 2012: Anna Stöhr, Kilian Fischhuber, Jacob Schubert
Photo by Giulio Malfer
Arco Rock Legends 2012: Sasha DiGiulian
Photo by Giulio Malfer
Arco Rock Legends 2012: Stefan Glowacz
Photo by Giulio Malfer
INFO / links & info:

Sasha DiGiulian e Anna Stöhr vincono gli Arco Rock Legends 2012

01.09.2012 di Planetmountain

Venerdì 31/08/2012 nella settima edizione di Arco Rock Legends è stato assegnato a Sasha DiGiulian il Salewa Rock Award, mentre ad Anna Stöhr è andato il La Sportiva Competition Award. A Stefan Glowacz il Climbing Ambassador by Aquafil.

Sasha ed Anna, per tutti i climber basta e avanza. Basta questo. Sasha DiGiulian viene dalla Virginia. Anna Stöhr dal Tirolo. Da ieri hanno scritto il loro nome nell’Albo d’oro di Arco Rock Legends. Sasha, lo scricciolo biondo che nei 12 mesi scorsi ha rivoluzionato, anzi rilanciato, il limite dell’arrampicata femminile su roccia, ha vinto il Salewa Rock Award. Ad Anna, vera dominatrice delle gare boulder e probabilmente la campionessa più grande che la specialità dei blocchi abbia mai avuto, è andato il La Sportiva Competition Award. Entrambe, naturalmente, sono fortissime. Sasha, con i suoi 19 anni porta con sé la brezza felice della giovinezza. Anna, che di anni ne ha solo 24, conquista tutti i top con la sua assoluta classe e con l’immancabile sorriso.

E’ lo stile al femminile che vince. Uno stile che va oltre i generi e che ci riporta al 2006, alla prima edizione di questi Oscar dell’arrampicata su roccia e nelle competizioni. Quella prima volta ad inaugurare la Hall of Fame erano state la basca Josune Bereziartu e l’austriaca Angela Eiter, ovvero la prima donna ad aver superato il grado di 9a su roccia e la grande regina delle competizioni Lead. Dunque ancora due donne sul podio. Due donne che hanno già segnato la storia dell’arrampicata. E anche questo ha contribuito a creare una sorta di déjà vu ieri sera al Casinò di Arco, nell’ormai classica e davvero affollatissima serata di premiazione condotta da Kay Rush, con la solita impagabile verve sempre impeccabile.

A proposito di déjà vu. Vedere sul palco di Arco Stefan Glowacz, autentico mito dell’arrampicata sportiva, è stata un’emozione che, così intensa, quasi non ci aspettavamo. E il boato che ha accompagnato la sua salita sul palco è stata la migliore prova che il popolo dell’arrampicata ha un cuore pieno di passione. A Glowacz è andato il Premio Ambassador Climbing by Aquafil “per aver ispirato il mondo dell’arrampicata con visioni che coniugano i valori dello sport con quelli dell’esplorazione”. E se si guarda alla storia di questo 47enne grande climber e alpinista tedesco non si può che essere d’accordo. Da campionissimo delle prime competizioni di arrampicata e tra gli artefici della rivoluzione dell’arrampicata negli anni ’80, Stefan negli anni ’90 e fino ad oggi è stato protagonista di un fantastico viaggio sulle pareti più lontane e selvagge del pianeta. Lui è un vero mito dell’arrampicata sportiva e un grande esploratore dei mondi verticali. E la standing ovation, commossa e partecipe, del caldissimo pubblico del Casinò l’ha sancito in modo inconfutabile.

Ma ieri sera l’aria che si respirava era davvero quella delle grandi occasioni. Così è sembrato giusto il riconoscimento tributato a Jenny Lavarda, la più forte atleta italiana, per i suoi 15 Rock Master. E’ stata una serata di sole stelle dell’arrampicata e un grande tributo all’arrampicata, con momenti che hanno raggiunto livelli di partecipazione e felicità assoluti. D’altra parte protagonisti erano anche gli altri nominati per il La Sportiva Competition Award: Kilian Fischhuber, il re indiscusso delle gare boulder, e Jacob Schubert, il dominatore della Coppa del Mondo Lead 2011. Mentre, oltre a Sasha DiGiulian, in lizza per il Salewa Rock Award c’erano anche due altri big della roccia. Lo spagnolo Iker Pou, forse il climber che esprime meglio la forza e la felicità dell’arrampicata. E Adam Ondra, l’ormai mitico simbolo dell’arrampicata totale del futuro che, nella sua nuova versione di showman, si è prodotto in una performance (anche di simpatia) esprimendosi indifferentemente in italiano e inglese. A tutti il pubblico ha riservato un calore (leggi un tifo da stadio) davvero commoventi. Certo non è stato facile per la giuria delle 20 riviste internazionali scegliere le due vincitrici. Sasha ed Anna hanno vinto meritatamente, ma tutti potevano vincere. Anzi, tutti ieri sera hanno un po’ vinto. A cominciare dalla passione dell’arrampicata e da Arco che come sempre è al centro di questa passione. Forse per questo ieri sera si respirava aria di felicità.

ALBO D’ORO VINCITORI ARCO ROCK LEGENDS
Salewa Rock Award – Josune Bereziartu (2006), Patxi Usobiaga (2007), Adam Ondra (2008), Chris Sharma (2009), Adam Ondra (2010), Adam Ondra (2011), Sasha DiGiulian (2012)
La Sportiva Competition Award – Angela Eiter (2006), David Lama (2007), Maja Vidmar (2008), Kilian Fischhuber (2009), Akiyo Noguchi (2010), Ramon Julien Puigblanque (2011), Anna Stöhr (2012)

ALBO D’ORO CLIMBING AMBASSADOR
Manolo, Luisa Iovane, Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand, Stefan Glowacz

GIURIA INTERNAZIONALE 2012
Presidente: Giorgio Balducci (regista RAI)
Riviste internazionali: Climax (AUT), Montana (CZE), Campo Base (ESP), Desnivel (ESP), EscaladeMag (FRA), Summit (GBR), Climb magazine (GBR), Alpin (GER), Klettern (GER), UP Climbing (ITA), Montagne 360° (ITA), ALP (ITA), Meridiani Montagne (ITA), RISK (RUS), Man and Mountain (KOR), Gory (POL), SA Mountain Mag (SA), Jamesak (SLK), Rock & Ice (USA), e il sito internet www.8a.nu (SWE)

SALEWA ROCK AWARD 2012 NOMINATIONS (in ordine alfabetico)
Periodo considerato: da giungo 2011 a maggio 2012
Sasha DiGiulian – USA
Un anno straordinario per la giovane climber statunitense. Con due 9a lavorati, e un 8b+ a vista la DiGiulian sta esplorando e indirizzando l’attuale limite femminile nell’arrampicata sportiva verso il top.
Dave Graham – USA
Da più di un decennio una delle vere forze trainanti del boulder mondiale, in questa stagione tra ripetizioni e prime salite Graham ha trovato una forma ancora più convincente e “devastante”.
Adam Ondra – Repubblica Ceca
Un altro anno dritto verso il futuro dell’arrampicata sportiva per il due volte vincitore di questo Award, con livelli massimi ovunque: 8c+ a-vista in falesia, 8C+ boulder (ripetizione e prima salita) e otto 9a rotpunkt durante il periodo preso in considerazione.
Iker Pou – Spagna
Forza esplosiva. Ne sa qualcosa Iker Pou che da oltre 15 anni è al vertice dell’arrampicata spagnola e non solo. La sua è un’energia positiva che da atleta genuino condivide con tutti.
Daniel Woods – USA
Già candidato nel 2007, lo statunitense è senz’altro uno dei punti di riferimento per il boulder mondiale. Troppe le sue ripetizioni per elencarle tutte, spicca però l’attuale flash più difficile al mondo del boulder Entlinge 8B+/C e il fatto che si trova anche a suo agio con la corda, come dimostra la prima libera del 9a di Mission Impossible.

LA SPORTIVA COMPETITION AWARD 2012 NOMINATIONS (in ordine alfabetico)
Periodo considerato: stagione agonistica 2011
Kilian Fischhuber – AUT
Vincitore Coppa del Mondo Boulder 2011 (per la 5° volta in assoluto). Vincitore La Sportiva Competition Award 2009.
Jakob Schubert – AUT
Vincitore Coppa del Mondo Lead 2011 (vinto 7 tappe su 10), argento Campionato del Mondo Lead.
Anna Stöhr – AUT
Campionessa del Mondo Boulder, vincitrice Coppa del Mondo Lead 2011 (per la 2° volta in assoluto), 2° Combinata del Campionato del Mondo 2011.

CLIMBING ABASSADOR BY AQUAFIL
Stefan Glowacz – Germania
Nato nel 1965, Stefan Glowacz ha inizato ad arrampicare a 15 anni. Nel 1985 ha vinto a Bardonecchia la prima competizione internazionale della storia dell’arrampicata sportiva, e questo successo è stato seguito da tre vittorie nel leggendario Rock Master di Arco. Dopo il secondo posto nei Campionati del Mondo di Innsbruck nel 1993, Glowacz smise di gareggiare, masmise non certamente con l’arrampicata e l’avventura. Per lui, infatti, si aprirono gli orizzonti delle grandi pareti. Dalle più vicine Alpi alla Sardegna, dalla Groenlandia alla Patagonia, a quelle dei più remoti luoghi della terra. E’ un periodo che dura ancora. Un’avventura intensa e piena di soddisfazioni che ha ispirato e continua ad ispirare tutti i climbers.

WWW.ROCKMASTERFESTIVAL.COM

Condividi questo articolo

Planetmountain.com logo
Planetmountain.com è continuamente aggiornato: news, itinerari di trekking, arrampicata, alpinismo, freeride, sci alpinismo, snowboard e arrampicata su ghiaccio su tutte le montagne del mondo. Contiene, inoltre, informazioni tecniche sui materiali, recensioni di libri e video, consigli degli esperti, fotografie, interviste ai protagonisti e report di competizioni.
FORUM
Ultimi commenti Rock
  • Campanile di Val Montanaia - Via Normale
    Per precisazione:"la sosta a spit" si incontra sul secondo t ...
    2014-10-20 / francesco gherlenda
  • Evergreen
    Ho salito la via questa estate e naturalmente ci siamo conge ...
    2014-10-20 / francesco gherlenda
  • Rataplan
    Ripetizione del 20.09.2014L1 6c bella fessura non banale pe ...
    2014-09-23 / oscar meloni
  • Via Paola
    ripetuta per la quarta volta, mi sento di proporre questi gr ...
    2014-09-01 / Niccol%C3%B2 Antonello
COVER
The Rectory e Castelton Tower
arch. Desert Sandstone Climbing Trip 2014