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15-16/03/2012: Simon Gietl durante la prima invernale della traversata delle Tre Cime di Lavaredo in Dolomiti.
Photo by archivio Simon Gietl
La linea scelta da Simon Gietl e Roger Schäli per la prima invernale della traversata delle Tre Cime di Lavaredo in Dolomiti dal 15-16/03/2012
Photo by archivio Simon Gietl

Tre Cime di Lavaredo, la traversata in inverno per Gietl e Schäli

22.03.2012 di Planetmountain

Dal 15 al 16 marzo 2012 Simon Gietl e Roger Schäli hanno effettuato la prima traversata invernale delle Tre Cime di Lavaredo in Dolomiti. Il report di Simon Gietl.

"Avevo questo progetto in testa da tre anni. Quando l'estate scorsa ho portato un cliente sul punto più alto di ciascuna delle Tre Cime di Lavaredo per la vie normali dal versante sud, mi sono ripromesso di salire tutte e tre le cime in invernale, ma questa volta per vie diverse.
La mia idea era di compiere una traversata da destra a sinistra, iniziando con la Cima Ovest e concludendo con la Cima Piccola. Ne ho parlato con il mio collega, la guida alpina svizzera Roger Schäli, un ottimo compagno con cui ho già condiviso molte scalate, che ne è stato subito entusiasta.

Siamo partiti dalla Cima Ovest, lungo il ripido spigolo della Via degli Scoiattoli e, utilizzando l'artificiale, abbiamo raggiunto la cima nel pomeriggio. Per non perdere tempo siamo scesi subito sul lato sud per raggiungere la Cima Grande, poi su lungo la Via Dülfer della parete ovest fino alla cengia circolare dove abbiamo bivaccato sotto una meravigliosa stellata, a pochi metri dalla cima. La mattina successiva abbiamo salito questi ultimi metri per mettere piede sul punto più alto della Cima Grande. La discesa è stata fatta nuovamente sul lato sud per raggiungere la parete ovest della Cima Piccola, e dopo altre due ore eravamo in vetta per la terza volta, salendo lungo la linea solitamente usata per la discesa in doppia.

Può sembrare una banalità, ma eravamo davvero felici di aver raggiunto tutte e tre le cime. Non era cosa scontata! I tratti finali ricoperti di neve spesso erano più impegnativi rispetto all'arrampicata in parete. Ma ne è valsa la pena. Perr noi la vetta rimane semplicemente una parte integrale di ogni ascensione."

di Simon Gietl

- 06/03/2012 Simon Gietl, prime invernali in Dolomiti
- 14/03/2011 Pressknödel, prima invernale per Simon Gietl e Roger Schäli

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