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"Devi amare la roccia marcia." Raphael Slawinski impegnato sul quarto tiro The Peach (110m, WI5 M8) a Storm Creek, Rockies Canadesi.
Photo by Grant Meekins
The Peach (110m, WI5 M8) a Storm Creek, Rockies Canadesi, aperto dal Raphael Slawinski e Grant Meekins il 12/03/2011.
Photo by Raphael Slawinski
INFO / links & info:

The Peach, misto trad Canadese per Slawinski e Meekins

05.04.2011 di Planetmountain

Il 12/03/2011 Raphael Slawinski e Grant Meekins hanno aperto The Peach (110m, WI5 M8) a Storm Creek, Rockies Canadesi.

"Non è una via tipica. La maggior parte delle vie di questo grado tendono ad essere spittate. E' questa la cosa che mi ha attirato, il fatto che mi offriva la possibilità di una difficile arrampicata di misto con protezioni naturali. Persino le soste sono senza spit."

E' così che il canadese Raphael Slawinski ci ha descritto The Peach, la sua nuova via aperta, assieme a Grant Meekins, a metà marzo scorso a Storm Creek, nelle Rockies Canadesi. Una nuova via che è stata tre anni nel suo cassetto, visto che nel 2008 si era ritirato dal terzo tiro. E che adesso gli è piaciuta così tanto che è persino tornato una seconda volta per filmarla, come vedrete nel video che pubblichiamo qui sotto.

The Peach segue una bella linea di poco più di 100m tra due altre vie, Crash e Sinister Street, ed è stata aperta dal basso con quattro tiri abbastanza corti: la candela iniziale di 30m gradata WI5, 20m di M4 su roccia piuttosto marcia, altri difficili 20m di M8 che portano al tiro finale, e 40m di WI5 M7 che Slawinski ha liberato al secondo tentativo, dopo una piccola caduta sui chiodi.

Per andare sul sicuro Slawinski era salito con il kit per piantare gli spit e mentre arrampicava era assillato da un pensiero: "Sento il dolce ma insistente peso del kit appeso sul mio imbrago. No, dannazione! Non ho intenzione di profanare questa via con uno spit di cui non ho assolutamente bisogno! Mentre pianto i chiodi nei strati di roccia marcia, sono proprio felice di aver portato con me un bel martello! Aggiungo una clessidra sulla roccia e, finalmente, è qualcosa che assomiglia ad un ancoraggio solido. Yipee!"

A proposito del kit, il professore di fisica ci ha raccontato "Portarlo con me e non usarlo non mi è nuovo. E' da un bel po' che aspiro ad arrampicare ad un livello tecnico abbastanza alto su protezioni naturali." E, scrivendo su Climbing, ha ampliato il suo concetto "Non fraintendetemi: io amo l'arrampicata sportiva in entrambe le sue declinazioni, in estate ed in inverno. Gli spit possono aprire un terreno fantastico, ci permettono di giocare con la gravità sui grandi strapiombi e su enormi spade di Damocle di ghiaccio. Tuttavia, gli spit devono aggiungere qualcosa all'avventura, non diminuirla. Se una linea sembra anche lontanamente fattibile senza spit, prima ancora di prendere gli spit in mano, dobbiamo semplicemente arrivare alla base della via ed iniziare ad arrampicare... lo dobbiamo a noi stessi."

Raphael Slawinski sale The Peach (WI 5 M8), Rockies Canadesi

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