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Earl Wiggins si prepara per la prima salita di Supercrack 5.10, Indian Creek, Utah, USA
Earl Wiggins si prepara per la prima salita di Supercrack 5.10, Indian Creek, Utah, USA
Photo by Luxury Liner video still
La bellissima fessura di Supercrack, Indian Creek, Utah, USA
La bellissima fessura di Supercrack, Indian Creek, Utah, USA
Photo by Luxury Liner video still
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Supercrack of the Desert a Indian Creek

01.04.2011 di Planetmountain

Il video della storica prima salita di Supercrack of the Desert, a Indian Creek nello Utah (USA), aperta nel 1976 da Earl Wiggins, Ed Webster e Bryan Becker.

Come abbiamo detto recentemente per Action Direct, ci sono alcune vie che catturano l'immaginazione degli arrampicatori più di altre. Sarà per la loro bellezza, per la qualità della roccia, la difficoltà, per chi l'ha salita in quel determinato momento -  fatto sta che c'è tutto un insieme di fattori che rendono una linea “la via” non soltanto della falesia, ma di un modo di intendere l'arrampicata. A volte scavalcando confini nazionali e diventando vere e proprie star mondiali.

Una di queste è sicuramente Supercrack of the Desert a Indian Creek vicino a Moab nello Utah. La via è stata aperta dagli statunitensi Earl Wiggins, Ed Webster e Bryan Becker e i tre si trovavano in compagnia di Stewart Green e Dennis Jackson che hanno documento la salita con foto e video. Era il novembre 1976, la falesia era ancora tutta da scoprire ed è stato Wiggins a sfidare l'impossibile aprendo, come dice Webster, “una nuova frontiera nell'arrampicata di fessura nell'arenaria del deserto” e cambiando per sempre la storia di Indian Creek.

Vale la pena ricordare che all'epoca non erano stati ancora inventati i Friends – questo rivoluzionario attrezzo è stato inventato due anni più tardi da Ray Jardine e Wild Country – e che la via è quindi stata protetta con hexentrics e nuts, aumentando notevolmente l'impegno psicologico. Forse vale la pena ricordare che la via era nata con un altro nome – Luxury Liner – ma che alla fine questo non è rimasto: Supercrack era semplicemente troppo bello e rappresentativo.  E vale anche la pena ricordare che dopo quel bellissimo primo tiro ad incastro di mani e il secondo tiro aperto da Webster, Wiggins ha poi tirato la via alla logica conclusione, cioè fino al bordo della falesia.

Oggi giorno quasi nessuno si prende più la briga di salire in cima, si preferisce calarsi dalla prima sosta a spit. Ma anche se qualcosa viene perso, evidentemente il sogno rimane vivo più che mai. Ci sarà pure un motivo che tra le migliaia di fessure nel deserto, sia ancora Supercrack la più fotografate e desiderata al mondo!


Luxury Liner: The First Ascent of Supercrack by Chris Alstrin

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