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Verso il Campo 2 del Gasherbrum II
Photo by arch. S. Moro, D. Urubko
Verso il C2, Cory Richards aspetta in sosta...
Photo by arch. S. Moro, D. Urubko
Cory Richards al risveglio al C2 a 6500m
Photo by arch. S. Moro, D. Urubko
La mappa del Gasherbrum II con la via finora percorsa
Photo by arch. S. Moro, D. Urubko

Gasherbrum II in inverno: Campo 2 per Moro, Urubko e Richards

26.01.2011 di Vinicio Stefanello

Il 25 gennaio 2011 Simone Moro, Denis Urubko e Cory Richards hanno installato il Campo 2 a quota 6500m sul Gasherbrum II, compiendo un passo importante nel loro tentativo di prima salita della 13a montagna per altezza della terra.

Buone notizie dal tentativo di prima salita invernale del Gasherbrum II. Dopo aver installato il Campo 1 a 5900m, ieri Simone Moro, Denis Urubko e Cory Richards hanno installato anche il Campo 2 a 6500m. Il tutto in 4 giorni di “lavoro” e 3 notti passate sulla montagna. Questo è un passo molto importante per la spedizione ed ha richiesto anche uno sforzo non indifferente. Sia per le temperature bassissime (ieri notte al Campo 2, dove i tre hanno pernottato, il termometro ha toccato i -46 °C) sia per le difficoltà incontrate... come ci ha spiegato Simone Moro in questa intervista volante via Skype...

Allora... Simone siete al Campo base?
Sì, siamo al campo base... da mezz'ora... che sfacchinata.

Raccontami cosa avete fatto...
Con Denis e Cory abiamo passato 3 notti e 4 giorni di lavoro sulla montagna. Le 3 notti sono state durissime per le temperature. - 41 - 43 e - 46 l'ultima... BESTIALI

Freddino davvero ;-) ma andiamo con ordine, dal campo base com'è la "strada" per arrivare al Campo 1?
Dal Campo base a 5050m per arrivare al Campo 1 a 5900m è un vero labirinto. Abbiamo usato 150 bandierine per marcare il percorso. Abbiamo fatto innumerevoli voli dentro a crepacci bestiali... ma grazie alla progressione in cordata siamo ancora tutti qua. Poi Denis ed io abbiamo dovuto usare tutto i nostro fiuto per trovare una via nel dedalo. E anche Cory ha dato una mano...

Gran lavoro...
Sì, di sicuro la spedizione che sta arrivando per tentare il G1 si troverà tutto fatto ;-)

Poi...
Siamo arrivati a Campo 2 a 6500m e lì abbiamo passato la notte. Arrivarci è stata durissima. Cornici e scivoli di ghiaccio o neve instabile. Poi non avevamo corde fisse e ci siamo ritrovati a fare collage di vecchi spezzoni in alcuni punti. Non avevamo ancoraggi così abbiamo lasciato le nostre piccozze

Ma come mai vi siete trovati senza corde e ancoraggi dal Campo 1 al Campo 2?
Perché il G2 dicono che è facile... è facile in estate con 20 spedizioni, caldo, corde fisse ovunque ma d'inverno è serissimo!! C'è uno sviluppo lunghissimo e i nervi sono sempre tesi... dal Campo1 al Campo 2 ci abbiamo messo 2 giorni. A parte gli scherzi abbiamo deciso per uno stile leggero e queste scelte costano care...

Ecco, allora, dopo aver dormito al Campo 1, avete cominciato a salire verso il Campo 2...
Nel plateau siamo saliti sempre con la neve alla pancia e solo quando abbiamo toccato il G2 finalmente la musica è un po' (dico un po') cambiata. E abbiamo organizzato un bivacco a 6250m, sotto un seracco, all'inizio della parte più esposta, aerea e verticale del tratto che conduce al G2

E la mattina dopo...
Siamo partiti da 6250m e al tardo pomeriggio eravamo soltanto a 6500m. Quasi un giorno per fare 250 fottutissimi e pericolosi metri di salita siamo saliti sullo spigolo di ghiaccio e neve addossato al pinnacolo di roccia sottostante al C2. Molto ripido, esposto, delicato. Con una cresta finale davvero affilata che mi ha fatto rizzare i capelli... lungo la salita ho trovato qua e la qualche corda sepolta o ghiacciata e con Denis abbiamo lavorato per renderle utilizzabili, almeno in parte.

Avete installato e passato la notte al Campo 2, oggi siete ritornati al campo base... E ora?
Ora non resta che camminare da C2 alla cima...

Spiegami questo “camminare” dal Campo 2 alla vetta del G2...
Dal C2 si procede su una spalla a 45° e poi si continua con un lungo traverso sotto la piramide sommitale (35°) finché non si arriva a 7850 sulla cresta finale. Da lì, tra una raffica e l'altra di vento, bisogna solo lottare e andare in cima. Questo è il "camminare" che ci resta...

Cosa avete in mente per il tentativo alla vetta?
La nostra tattica è semplice: partiamo dal Campo Base e andiamo al Campo 1 (qui passiamo la prima notte). Poi saliamo dal Campo 1 al Campo 2 (seconda notte). Dal C2 prendiamo la tendina e saliamo al Campo 3 (6900m), montiamo la tendina e dormiamo. Dal Campo 3 partiamo per la vetta.

E questo quando succederà?
Partiremo quando il mio meterologo Karl Gabel mi dirà: Simone parti! Mi fido di lui al 100%

Com'è il morale del team?
Io e Denis quando siamo assieme in condizioni limite siamo veramente due animali, e qua al G2 siamo due animali. Cory lo ha capito e si è adattato perfettamente. D'altra parte qua in Karakorum, in inverno, è davvero una lotta, e devi essere pronto a farla anche per 3 mesi se vuoi vincere.

La cosa che finora ti ha sorpreso di questa spedizione?
Che siamo qua da 16 gg e non ci sembra vero che il prossimo tentativo punterà già alla vetta. Magari falliremo... ma è bello avere già tutto in loco. Certo io e Denis ci siamo sparati 5 notti mostruose sulla montagna e giornate intere a sgobbare...

Ci spieghi cosa vogliono dire - 43, - 46 °C ... è la temperatura più bassa che hai incontrato?
Forse al Makalu e allo Shisha (sempre d'inverno ndr) abbiamo trovato qualche ora più fredda (sulla cima) ma eravamo in azione. Temperature di -46 °C di notte MAI. Anche Denis mi ha detto che non ha mai provato così freddo. Stanotte ha tremato tutta la notte...

Allora... cosa si sogna di notte a - 46 °C...
Stiamo sempre in 3 in tendine da 2/3 persone. Dormiano con la tuta d'alta quota infilati nel sacco a pelo. L'attenzione maggiore è per i nostri piedi... perché è facile congelarseli anche nel sacco a pelo. Poi la mattina siamo dei mostri di ghiaccio in sacchi a pelo rigidi e ghiacciati. Ma... diciamo che sono sorpreso perché dormo, seppur a tratti, ma dormo.

Dai Simone ;-) dimmi cosa desideri di più in questi giorni?
La cosa che desidero di più ora è giocare con Jonas, mio figlio di 1 anno e 1 mese. E stare con mia moglie Barbara... La seconda cosa è pilotare un po' l'elicottero in Montagna o in Nepal che mi piace alla follia

>> Gasherbrum II d'inverno, Simone Moro e l'alpinismo ai tempi di Skype

>> VIDEO - GII WINTER EXPEDITION - DISPATCH 3

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